• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Editoriale » Tasse, Landini propone una patrimoniale

Tasse, Landini propone una patrimoniale

27 Ottobre 2025 Paolo Andruccioli  1123

La storia non si ripete mai uguale a se stessa, o meglio si ripete come farsa. Il presidente Mao parlava di “contraddizioni in seno al popolo”, riferendosi alle diverse opinioni e ai diversi interessi in collisione all’interno delle classi subalterne. Era quel periodo della storia durante il quale si crearono le basi della vorticosa crescita che ha portato la Cina nelle prime posizioni mondiali attuali. Ora le “contraddizioni in seno al popolo” rispuntano in Italia in forme farsesche, o addirittura carnevalesche, come vediamo dal braccio di ferro (forse più mediatico che reale) tra le forze politiche che compongono la maggioranza di governo. Salvini contro Tajani, Forza Italia contro la Lega, Fratelli d’Italia contro tutti, preoccupati solo della difesa della grande timoniera, Giorgia Meloni. L’oggetto del contendere riguarda le tasse, o meglio quelle sugli extraprofitti delle banche, che si sarebbero arricchite in questi anni grazie alla contingenza economica, alle dinamiche dei tassi di interesse e alle scelte dei 5 Stelle.

Potremmo ironizzare su queste contraddizioni interne, ma lo scontro è serio – anche se il governo più a destra nella storia della Repubblica non mollerà la presa, e non sembra disposto a mettersi in crisi da solo. I toni però sono violenti, la temperatura politica cresce. Spetterà alla timoniera risolvere la questione e riportare la pace tra gli alleati. D’altra parte, l’allieva di Trump sa come si fa, e come si comporrà il puzzle della manovra lo capiremo probabilmente domani 28 ottobre, giorno in cui è previsto un nuovo vertice di maggioranza. Nel frattempo, la Lega non vuole cedere di un millimetro, e anzi alza il tiro e i toni: le banche devono pagare – strepita Salvini –, basta arricchirsi sulle spalle dei cittadini, senza dare niente in cambio. Forza Italia, invece, fa muro: non dobbiamo colpire le banche e le assicurazioni, che, oltre a essere parte della base sociale che sostiene il governo (tanto per fare un nome a caso, Mediolanum), una volta tassate potrebbero poi rivalersi sui clienti, ovvero sui cittadini. Il partito erede di Berlusconi chiede piuttosto di cancellare la tassa sugli affitti brevi, che interessano un’altra fetta importante dei soggetti sociali alla base dell’attuale legislatura.

Il problema che ha suscitato questo putiferio riguarda le risorse che non ci sono. Si tratta di trovare i soldi per abbassare le tasse ai cittadini normali e per onorare gli impegni gravosissimi sul riarmo. Da qualche parte i soldi per produrre e comprare armi dovranno uscire, altrimenti il governo populista sarà accusato di taglieggiamento della sanità, della scuola pubblica, della ricerca. Attività che, a dire il vero, hanno già praticato in questi tre anni con una certa attitudine. C’è un’altra strada? Si potrebbe andare a cercare le risorse laddove si concentrano?

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che ha detto di non poter escludere al momento la proclamazione di uno sciopero generale, pensa che i soldi in Italia ci siano, ma che sono mal distribuiti e collocati. Mentre aumentano a vista d’occhio le diseguaglianze (tra classi sociali e all’interno delle classi, o degli agglomerati di interessi, come si dice più propriamente oggi), cresce enormemente la concentrazione della ricchezza. I super-ricchi, in Italia, sono pochi ma in aumento. E soprattutto detengono quote di ricchezza sempre più importanti. In Italia le statistiche sui redditi e i patrimoni indicano sessantadue miliardari (con patrimonio superiore a un miliardo di dollari), mentre il numero di persone con un patrimonio superiore a cento milioni di dollari sarebbe poco superiore alle duemila unità. Applicando lo schema Ultra High Net Worth Individuals (Uhnwi, chi sta sopra un patrimonio di trenta milioni di dollari), il numero dei super-ricchi in Italia sfiorerebbe le sedicimila unità.

Landini ha proposto l’introduzione di un contributo di solidarietà da applicare ai patrimoni superiori a due milioni di euro, con un’aliquota dell’1,3%. L’obiettivo è quello di raccogliere circa ventisei miliardi di euro annui da destinare al finanziamento di sanità, istruzione, politiche sociali e trasporti pubblici. Si calcola che la patrimoniale landiniana si applicherebbe a circa cinquecentomila contribuenti con un patrimonio superiore ai due milioni di euro. Sarebbe un contributo di solidarietà dalle grandi ricchezze – del famoso top 1% – a vantaggio del 99% della popolazione. Secondo la Cgil si tratterebbe, oltretutto, di una scelta compatibile con le nuove regole economiche europee, che prevedono comunque la possibilità di aumentare la spesa – per sostenere lavoro, salari, pensioni, trasporti pubblici, welfare e investimenti – recuperando nuove entrate strutturali per il bilancio dello Stato.

Com’è stata presa la proposta? Quali le reazioni? Rispondiamo con le parole di Stefano Milani, direttore di “Collettiva.it”, il giornale online della Cgil. “Diciamolo, la parola patrimoniale spaventa più del buio. Eppure chiamarla contributo di solidarietà (i corsivi sono nostri, ndr) è quasi un atto di fede, un gesto liturgico che evoca un’etica smarrita: chi ha molto, dona una briciola a chi ha poco. Ma in un Paese dove il capitale è trattato come una reliquia e la villa al mare vale più del diritto alla salute, proporre di tassare i patrimoni sopra i due milioni di euro equivale a bestemmiare in chiesa. Il denaro, si sa, ha il senso del sacro quando è il proprio”. Così ora i milionari si sentono perseguitati. Da secoli inseguono la meritocrazia come fosse un diritto divino, e ora temono che qualcuno li confonda con chi lavora. “Ma la verità è che non li insegue nessuno – scrive ancora Milani – basterebbe fermarsi un momento e contribuire. Un modesto 1,3% per dimostrare che anche il capitale ha un’anima. E se l’anima si rifiuta c’è sempre il fisco, l’unico esorcista che funziona”.

Ultima piccola informazione. Negli Stati Uniti di Trump è nato, da qualche anno, un movimento singolare. Si sono chiamati Patriotic Millionaires (“Milionari patrioti”) e chiedono allo Stato di aumentare le tasse ai super-ricchi: noi abbiamo avuto la fortuna di avere di più, dobbiamo quindi contribuire di più per il bene di tutti. Tra i promotori del movimento c’è anche Abigail Disney, nipote di Walt, che ha fatto conoscere al mondo Topolino, e anche Paperon de’ Paperoni.

1.118
Archiviato inEditoriale
Tagscontributo di solidarietà maurizio landini Paolo Andruccioli patrimoniale Patriotic Millionaires

Articolo precedente

Dall’Irlanda un messaggio di sinistra

Articolo successivo

Il diritto alla casa negato e le iniziative dal basso

Paolo Andruccioli

Articoli correlati

Armatevi e pagate. Ecco come si finanzia la guerra (1)

Anche l’Inps scopre l’allarme salari

Referendum: al via la campagna per il “no”

Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale

Dello stesso autore

Armatevi e pagate. Ecco come si finanzia la guerra (1)

Anche l’Inps scopre l’allarme salari

Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale

“Il nostro Pd è un partito vincente”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Stupidità e autoritarismo
Rino Genovese    9 Febbraio 2026
Per Meloni ora l’incognita Vannacci
Paolo Barbieri    5 Febbraio 2026
Il senso politico della controriforma costituzionale
Giuseppe Santalucia*    3 Febbraio 2026
Ultimi articoli
Libia, il giallo dell’assassinio dell’ultimo dei Gheddafi
Guido Ruotolo    10 Febbraio 2026
Referendum, la destra conferma le date del 22 e 23 marzo
Stefania Limiti    9 Febbraio 2026
Sgomberi: assalto del governo agli spazi autogestiti
Marianna Gatta    9 Febbraio 2026
Decreto “sicurezza”, il governo vuole tappare la bocca al Paese
Stefania Limiti    6 Febbraio 2026
In Costa Rica vince al primo turno la candidata di destra
Claudio Madricardo    6 Febbraio 2026
Ultime opinioni
Schedatemi pure: elogio di chi ci mette la faccia
Stefania Tirini    4 Febbraio 2026
Breve riflessione sul riformismo
Rino Genovese    2 Febbraio 2026
Quali argomenti per il “no” al referendum?
Giorgio Graffi    23 Gennaio 2026
Ah, vecchie care espulsioni!
Vittorio Bonanni    22 Gennaio 2026
L’articolo 21 nella gabbia di Facebook
Paolo Barbieri    19 Gennaio 2026
Ultime analisi
Armatevi e pagate. Ecco come si finanzia la guerra (1)
Paolo Andruccioli    3 Febbraio 2026
Sulla libertà di parola e l’antisemitismo
Giorgio Graffi    9 Gennaio 2026
Ultime recensioni
Quel Chiapas che non ti aspetti
Agostino Petrillo    6 Febbraio 2026
Gino Strada rivive con la voce di Elio Germano
Katia Ippaso    27 Gennaio 2026
Ultime interviste
Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2026
“Il nostro Pd è un partito vincente”
Paolo Andruccioli    23 Dicembre 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Genova Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA