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Politica e conflitto sociale oggi

Sarà ciò che il nostro Guido Ruotolo chiama lo "spontaneismo della rete" a dar vita a fenomeni come quelli cui stiamo assistendo, certo è che il passaggio dalle invettive a trecentosessanta gradi, e dagli insulti ad personam, all'incitamento a prendere le armi – da parte di "comuni cittadini", come li definisce la polizia, cioè non facenti parte di gruppi organizzati –, denota la tendenza a un salto di qualità. Non siamo più alle chiacchiere da bar e al discorso complottista attraverso cui esprimere il proprio risentimento contro i potenti, ma dinanzi a qualcosa che va prendendo la forma di un – sia pure scomposto – conflitto sociale vero e proprio. Sono individui soli, frammentati e dispersi nel cyberspazio di una comunicazione senza capo né coda, che però, con un estremo grido, si muovono verso una qualche forma di organizzazione.

La cosa è visibile ormai da anni, per quanto riguarda l'Europa, soprattutto in Francia: movimenti sociali del genere "gilet gialli", e oggi del tipo "no vax" e "no pass", si autoconvocano mediante la rete, dandosi periodicamente appuntamento in piazza, quando non nelle rotonde per mettere su un blocco stradale, senza che vi sia una chiara direzione in queste agitazioni prive di leader, senza una precisa linea politica, con un'ambiguità di fondo che fa sì che partiti e gruppi, di destra e di sinistra, siano al loro rimorchio (per lo più nella speranza di lucrare qualche voto, quando sarà).

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Quel nuovo welfare che passa anche dai Tampax. L’esempio francese

Il modo di contenere il flusso mestruale ha cambiato, nei secoli, la vita delle donne. Dall’antichità, in cui si usavano lana, tessuti, pelli di animali, papiro ammorbidito, per citare solo alcuni metodi, fino ad arrivare alla “rivoluzione” introdotta dall’uso degli assorbenti: esterni, con l’adesivo, e soprattutto interni, come i Tampax. Si può dire che l’emancipazione della donna sia stata accompagnata dalla possibilità, data dall’utilizzo di questo nuovo dispositivo per l’igiene intima, di governare quei giorni in cui, prima, era costretta a casa. Dopo l’introduzione degli assorbenti, le donne hanno potuto finalmente uscire di casa, essere autonome, controllare la propria vita, lavorare e svolgere tutte le mansioni che svolgevano nei giorni di assenza del ciclo. La libertà di movimento è anche una forma di libertà di pensiero.

Ma oggi, nel 2021, ci si scontra ancora con quell’escalation negli anni della tassazione degli assorbenti, un bene di largo consumo necessario, basilare nella vita di qualsiasi donna in età fertile, che sono tassati con aliquota al 22 per cento, come i beni di lusso. Al contrario, il rasoio da barba è tassato al 4 per cento. Come si può associare un assorbente ad un prodotto di élite? Una condizione che si aggiunge come altro importante elemento di difficoltà economica nel periodo delicato in cui stiamo vivendo.

Perché parliamo ancora della Comune di Parigi centocinquant’anni dopo

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Uno schiaffo a Macron

Non sappiamo, né ci interessa granché saperlo, chi sia precisamente il ragazzo che ieri ha dato un ceffone a Macron nel corso di una visita ufficiale, urlando: "Abbasso la Macronie" (espressione con cui in Francia si definisce il giro di interessi economici, opportunismi politici e carrierismi vari, ruotanti intorno a quello che è detto "il presidente dei ricchi"). Sarebbe, a quanto pare, un giovane monarchico (cosa strana, ma nel paese noto soprattutto per la sua destra bonapartista e gollista c'è da sempre una corrente monarchico-legittimista, rappresentata nel Novecento dall'Action française, un movimento che si schierò con Vichy). E potrebbe anche trattarsi di un militante del composito movimento dei "gilet gialli" che, nei mesi precedenti alla pandemia, mise in serie difficoltà la presidenza francese con una serie di manifestazioni a raffica. Certo è che il gesto ha mostrato, una volta di più, quale sia il clima politico in cui la Francia vive da tempo. Per trovare qualcosa di analogo – non solo in Francia, ma in Italia e altrove – bisognerebbe risalire al 1968: al congresso di Napoli del Psiup (un partito che riuniva una sinistra socialista insofferente all'accordo di governo con la Democrazia cristiana), quando un telecronista del telegiornale fu colpito con una torta in faccia proprio nel momento in cui appariva in video.

Chi ha vinto la “guerra dei vent’anni” 2001-2021?/2

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L’operazione “ombre rosse” trascolora nel grigio

Affiora un passato irrisolto, si risentono parole d’ordine e dichiarazioni di stile. E tornano antiche contraddizioni. “Ombre rosse”, spettacolo già nel nome, azione esemplare....