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L’ombra di un Nosferatu sulla Francia e il suicidio della sinistra

La candidata designata dalla destra tradizionale alla presidenza della Francia è Valerie Pecresse, attualmente a capo della regione di Parigi. Tra lei e Macron...

Il Trattato del Quirinale, povera Europa

Se abitate a Roma, lo scorso 26 novembre avrete per forza sentito il boato assordante delle pattuglie acrobatiche, nove aerei italiani otto francesi, sfrecciate...

Il Trattato del Quirinale secondo i media francesi

Per giorni i media italiani, sulle loro prime pagine, hanno esaltato il Trattato del Quirinale tra Francia e Italia, mentre la stampa e l’opinione...

Macron e le rivolte popolari

Non conosce pace la Francia di Macron. Alla mobilitazione dei gilets jaunes, iniziata nel 2018, è seguita quella del personale sanitario contro i bassi...

Presidenziali francesi, l’estrema destra impone la sua agenda

L’estrema destra ha già vinto le elezioni presidenziali dell’aprile prossimo: nel senso che ha vinto la battaglia delle idee. La sua egemonia si estende...

Il movimento “no pass” in Francia e i dubbi a sinistra

Ha ragione la sociologa Chiara Saraceno, in una intervista apparsa sul “manifesto” del 12 ottobre 2021: “Il green pass è diventato il capro espiatorio...

Presidenziali francesi: la sinistra sempre più sfasata e anche l’estrema destra...

Dopo le elezioni in Germania e le amministrative in Italia, il terzo grande paese europeo alle prese con una consultazione elettorale – decisiva per...

Politica e conflitto sociale oggi

Sarà ciò che il nostro Guido Ruotolo chiama lo "spontaneismo della rete" a dar vita a fenomeni come quelli cui stiamo assistendo, certo è che il passaggio dalle invettive a trecentosessanta gradi, e dagli insulti ad personam, all'incitamento a prendere le armi – da parte di "comuni cittadini", come li definisce la polizia, cioè non facenti parte di gruppi organizzati –, denota la tendenza a un salto di qualità. Non siamo più alle chiacchiere da bar e al discorso complottista attraverso cui esprimere il proprio risentimento contro i potenti, ma dinanzi a qualcosa che va prendendo la forma di un – sia pure scomposto – conflitto sociale vero e proprio. Sono individui soli, frammentati e dispersi nel cyberspazio di una comunicazione senza capo né coda, che però, con un estremo grido, si muovono verso una qualche forma di organizzazione.

La cosa è visibile ormai da anni, per quanto riguarda l'Europa, soprattutto in Francia: movimenti sociali del genere "gilet gialli", e oggi del tipo "no vax" e "no pass", si autoconvocano mediante la rete, dandosi periodicamente appuntamento in piazza, quando non nelle rotonde per mettere su un blocco stradale, senza che vi sia una chiara direzione in queste agitazioni prive di leader, senza una precisa linea politica, con un'ambiguità di fondo che fa sì che partiti e gruppi, di destra e di sinistra, siano al loro rimorchio (per lo più nella speranza di lucrare qualche voto, quando sarà).

Le presidenziali francesi si avvicinano, ma la sinistra e i verdi...

In Francia, attualmente, i candidati alla presidenza della Repubblica, tra i vari esponenti della sinistra e i verdi, sono almeno tredici, tra quelli che...

Quel nuovo welfare che passa anche dai Tampax. L’esempio francese

Il modo di contenere il flusso mestruale ha cambiato, nei secoli, la vita delle donne. Dall’antichità, in cui si usavano lana, tessuti, pelli di animali, papiro ammorbidito, per citare solo alcuni metodi, fino ad arrivare alla “rivoluzione” introdotta dall’uso degli assorbenti: esterni, con l’adesivo, e soprattutto interni, come i Tampax. Si può dire che l’emancipazione della donna sia stata accompagnata dalla possibilità, data dall’utilizzo di questo nuovo dispositivo per l’igiene intima, di governare quei giorni in cui, prima, era costretta a casa. Dopo l’introduzione degli assorbenti, le donne hanno potuto finalmente uscire di casa, essere autonome, controllare la propria vita, lavorare e svolgere tutte le mansioni che svolgevano nei giorni di assenza del ciclo. La libertà di movimento è anche una forma di libertà di pensiero.

Ma oggi, nel 2021, ci si scontra ancora con quell’escalation negli anni della tassazione degli assorbenti, un bene di largo consumo necessario, basilare nella vita di qualsiasi donna in età fertile, che sono tassati con aliquota al 22 per cento, come i beni di lusso. Al contrario, il rasoio da barba è tassato al 4 per cento. Come si può associare un assorbente ad un prodotto di élite? Una condizione che si aggiunge come altro importante elemento di difficoltà economica nel periodo delicato in cui stiamo vivendo.