• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Editoriale

Odio l’estate… poi la Svezia

Rino Genovese
15 Settembre 2026

Un’estate di schifo. Quando ci ricorderemo di questa del 2026, sarà prima di tutto per lo stallo delle due guerre (vedi qui). Nessuna prospettiva di uscirne, anzi, per quanto riguarda il conflitto in Medio Oriente, perfino un suo allargamento, con gli Huthi (vedi qui) che, da ultimo, si sono impadroniti di Bab-el-Mandeb, dando ulteriore filo da torcere all’Arabia saudita (che d’altronde non smetteremo mai di deprecare, per via della monarchia wahabita e del suo storico quanto opportunistico legame con l’Occidente), e pesando vieppiù sugli insostenibili costi della dipendenza mondiale dagli idrocarburi. Disturba poi che, nella perdurante situazione tra l’Ucraina e la Russia, non si intraveda un’opposizione significativa alla guerra. Qualcosa si è mosso in Russia, dove un partito anti-guerra è stato prontamente messo a tacere, impedendogli di presentarsi alle elezioni. Ma in Ucraina? Se in una dittatura criminale come quella di Putin è difficile mettere su qualsiasi movimento di opposizione, perché in Ucraina, che sarebbe un Paese “democratico”, non viene fuori nulla? Dopo quattro anni e mezzo di morte e distruzione, ci aspetteremmo non diciamo il diffondersi di uno slogan come “guerra alla guerra”, alla base delle fortune di Lenin, ma almeno una posizione alla Filippo Turati o alla Jean Jaurès che sottolineavano con forza l’insensatezza di ogni guerra, in cui a guadagnarci sono soltanto ristretti gruppi di affaristi. Proprio l’assenza di un’opposizione organizzata in Ucraina ci persuade che, ammesso che quel Paese stesse in passato procedendo verso forme di democratizzazione, il nazionalismo bellicista oggi lo divora, come dimostra, del resto, la recente riabilitazione dei suoi più feroci gruppi di collaborazionisti filonazisti, antisemiti e antipolacchi, nella Seconda guerra mondiale.

Un’estate di schifo, si diceva, di cui il super-caldo è stato il basso continuo. Altro che “ondate di calore”! Si deve parlare piuttosto di piccole parentesi relativamente meno roventi dentro un unico inferno, con mega-incendi di foreste e cancellazione di interi villaggi, segnatamente in Francia e in Spagna. Il presidente francese, colpevole di completa inazione, ha perfino cercato di avvalorare la tesi, in giugno, che potesse trattarsi di eventi eccezionali, facendosi fotografare, qualche settimana dopo, a cavallo su una moto d’acqua mentre se la spassava nel mare della Costa azzurra. E questo con i suoi eredi politici – tali Attal e Philippe – che intanto si dilaniano irresponsabilmente tra loro su chi debba candidarsi nel 2027 alla presidenza, come se non esistesse un pericolo Marine Le Pen (su cui ritorneremo).

Continua a leggereOdio l’estate… poi la Svezia
Articoli

“Campo largo” tra primarie e quarta gamba

Tutto ancora da costruire, e siamo a meno di un anno dalla campagna elettorale
Vittorio Bonanni
15 Settembre 2026

“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è pessima”. Ci perdoni Mao se prendiamo in prestito la sua celebre frase adattandola alla situazione che sta vivendo l’opposizione in Italia, quella meglio conosciuta come “campo largo”, a circa un anno dal voto. Alla recentissima Festa dell’Unità di Reggio Emilia abbiamo avuto la conferma che i due principali nodi da sciogliere, pena regalare la vittoria alla destra, sono appunto tutt’altro che sciolti. È da quando si conobbero i risultati del referendum sulla giustizia (il 22-23 marzo scorsi), che non si parla se non di primarie, sciagurato strumento che ha sempre creato più problemi di quanti ne abbia risolti, ben lungi dal rappresentare un’istanza democratica – o quanto meno, ammesso che la rappresenti, lo fa solo in modo pasticciato. Come corredo, ascoltiamo puntualmente i due mantra, “prima le primarie” o “prima il programma”, senza che si arrivi a una qualche conclusione.

Continua a leggere“Campo largo” tra primarie e quarta gamba
Articoli

Il cielo sopra Pontida (per ora) è sereno

Ma il conflitto nella Lega è destinato a riaprirsi
Paolo Barbieri
14 Settembre 2026

Le previsioni meteorologiche per domenica 20 settembre indicano cielo sereno o poco nuvoloso su Pontida, quando manca una settimana al tradizionale raduno della Lega. Qualche nube in più si addensa sulle vicende interne del partito guidato da Matteo Salvini. La tregua armata sottoscritta dai protagonisti dello scontro interno potrà servire, forse, a evitare tensioni o contestazioni troppo vistose sul pratone caro al fondatore Umberto Bossi da quest’anno assente anche come osservatore (critico) a distanza, essendo scomparso nello scorso mese di marzo, ma, c’è da scommetterci, presente in immagini e rivendicazioni identitarie che a Pontida fioccheranno. Ne ha dato un’anticipazione lo stesso Salvini, rivendicando nei giorni scorsi il possesso di “cinque camicie verdi” come certificato di autenticità della sua antica militanza, ma sferzando i critici del “partito nazionale”, nostalgici del nordismo delle origini, incapaci di comprendere la distanza fra il 1990 e il 2026, quando occorre “essere forti a Bruxelles”.

Continua a leggereIl cielo sopra Pontida (per ora) è sereno
Analisi

Sul declino industriale dell’Occidente (2)

Le lacrime di coccodrillo del Nord del mondo. Negli ultimi anni sono stati messi in atto processi di controtendenza. Ma la concorrenza con i Paesi asiatici è ormai troppo sproporzionata
Vincenzo Comito
14 Settembre 2026

Per capire meglio cosa sta succedendo ai processi di deindustrializzazione dei Paesi occidentali bisogna guardare all’altra faccia del processo, chiedersi cioè quali sono i vantaggi competitivi presenti nel modello cinese. Intanto, c’è un problema di economie di scala. Citiamo soltanto due casi estremi. C’è una città, in Cina, in cui si producono ogni anno ventiquattro miliardi di paia di calzini. In un’altra, invece, esce dalle fabbriche circa il 95% di tutti gli arredi natalizi del mondo. Un’ulteriore caratteristica cinese è la velocità. È noto il caso dell’auto, settore nel quale mentre le case occidentali richiedevano intorno ai quarantotto mesi per ideare e lanciare sul mercato una nuova vettura, quelle cinesi ne impiegavano diciotto. E bisogna pensare alla grande flessibilità delle imprese, capaci di adattarsi molto prontamente ai mutamenti del quadro esterno. E ancora ricordare la tendenza a pensare a lungo termine, come nel caso delle produzioni per combattere la crisi climatica o in quello del reperimento delle materie prime, in particolare delle terre rare. In Cina si lanciano piani a vent’anni. Parallelamente, il Paese ha ormai il più importante impegno finanziario in ricerca e sviluppo al mondo, avendo superato anche gli Stati Uniti.

Continua a leggereSul declino industriale dell’Occidente (2)
  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Instagram
Cerca nel sito

Iscriviti alla newsletter

Ultimi editoriali
Due guerre in stallo: fino a quando?
Giorgio Graffi    14 Settembre 2026
Legge elettorale, verso l’ok al Senato
Stefania Limiti    11 Settembre 2026
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
Ultimi articoli
“Campo largo” tra primarie e quarta gamba
Vittorio Bonanni    15 Settembre 2026
Il cielo sopra Pontida (per ora) è sereno
Paolo Barbieri    14 Settembre 2026
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (2)
Vincenzo Comito    14 Settembre 2026
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli
Recensioni

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA