Fine del Grillo parlante?

Muto, finora. Non ha ancora reagito forse perché consigliato dai suoi legali, forse perché tramortito dalla valanga di accuse che, al di là della loro fondatezza, ne mettono in crisi l’integrità. Aveva già conosciuto il disonore, quando si ritrovò il figlio Ciro indagato perché coinvolto in uno stupro di gruppo, e poi mandato a processo insieme ai suoi amici. Quella vicenda, strumentalizzata dai suoi avversari, nei fatti è stata il crollo della sua tanto decantata diversità.

Adesso Beppe Grillo è diventato “uno qualunque” finito negli ingranaggi della giustizia, finito sotto inchiesta della procura di Milano per “traffico di influenze”. Al di là della vicenda processuale (bisognerà aspettare la fine delle indagini per capire se le accuse ipotizzate nei confronti del fondatore dei 5 Stelle reggeranno), quello che sta andando in scena in queste ore è la “omologazione” del leader politico tanto diverso al sistema.

Caso Shalabayeva. A Perugia il processo di appello

Ahi, com’è difficile dare una giusta dimensione ai “fatti”! Nel caso del rimpatrio di Alma Shalabayeva la difficoltà si fa tostissima perché nasce in un Paese lontanissimo come il Kazakistan, enorme, vastissimo con pochi abitanti e tantissimo uranio, e giunge fin qui da noi dove si trasforma in un pasticciaccio. La faccenda gira intorno a questo interrogativo: la signora fu “deportata”, dunque costretta forzatamente a tornare nel suo Paese insieme alla figlioletta Alua, oppure no? Fu un caso di extraordinary rendition, come quello dell’imam egiziano Abu Omar, oppure no? La vicenda è di nuovo d’attualità, perché ieri a Perugia si è...

Prezzo dell’energia e inflazione, un rovello per l’Italia e l’Europa

Verso la fine del 2021 almeno dieci navi cariche di gas liquefatto proveniente dal Nordamerica, originariamente destinate ai porti asiatici, sono state deviate verso l’Europa, grazie all’impennata dei prezzi che ha reso più attrattivi i mercati del vecchio continente. Sembra l’immagine di un film: è il modo in cui l’agenzia di stampa Reuters, sul suo sito, ha raccontato di recente uno degli aspetti del drammatico rialzo dei prezzi dell’energia e delle materie prime per produrla. Già nei primi giorni di gennaio la tendenza si è invertita, a quanto pare, e i comandanti hanno rimesso la prua verso l’Asia. Rimane...

Elezioni in Costa Rica, possibile ritorno al passato

Domenica 6 febbraio il Costa Rica elegge presidente, vicepresidente e rinnova i cinquantasette seggi dell’Assemblea legislativa, i cui mandati di quattro anni inizieranno l’8 maggio prossimo. Se, come pare probabile, nessuno dei candidati otterrà il 40% al primo turno, sarà ballottaggio il 3 aprile tra i due che avranno avuto più voti. Poco più di tre milioni e mezzo di elettori dovranno scegliere tra il maggior numero di aspiranti alla massima carica nella storia del paese, dato che sono venticinque i partiti che hanno deciso di far correre un proprio candidato. Ancora maggiore è invece il numero dei partiti che...

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