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Tag: governo draghi

La solidarietà dei benestanti

Lo spirito decisionista che siamo abituati a vedere nello stile di governo di Mario Draghi, e del suo fidato ministro dell’Economia Daniele Franco, era...

Previdenza, si riparte dalla Costituzione

La notizia è arrivata direttamente dal presidente del Consiglio, Mario Draghi: la discussione con i sindacati sulla riforma della previdenza è ufficialmente aperta. Il...

Concorrenza, una proposta di legge liberista che sa di muffa

Non fatevi distrarre dai tassisti o dagli ambulanti, né dalle proteste dei “bagnini” (questi ultimi “graziati” dal disegno di legge sulla concorrenza, ma penalizzati...

Pensioni, una riforma obbligata

Sulle pensioni il governo Draghi si gioca molto. Ma in ballo non c’è solo il piano della contingenza politica, diciamo della cronaca. C’è da...

Draghi alla prova dei fatti su pensioni e rapporto con i...

Se il leader del sindacato italiano per tradizione meno propenso allo scontro con le controparti e il governo, la Cisl, parla, a proposito delle decisioni assunte sulle pensioni, di misure che ci accompagneranno “verso la piena normalità della legge Fornero” e avverte che “tutto ciò per noi è inaccettabile” è forse arrivato il momento di fermarsi a riflettere. E di chiedersi fino a che punto e in che modo inciderà sul nostro futuro il governo presieduto da Mario Draghi con un piglio decisionista – piuttosto naturale per banchieri, imprenditori e militari, il che ci ricorda per quale motivo, in genere, i sistemi democratici vivono meglio senza affidarsi a questo genere di figure – che gli stessi sindacati hanno dovuto sperimentare in questi giorni.

Non sarebbe sensato attendersi una mobilitazione sindacale troppo vigorosa per i prossimi mesi, ma le tensioni non mancano. A dispetto degli sforzi sostenuti dal Pd, in questi mesi, per “intestarsi” l’agenda Draghi, c’è da prevedere qualche imbarazzo al Nazareno per il malumore delle organizzazioni dei lavoratori di fronte al capo del governo che, secondo il gergo giornalistico d’antan, tornato in auge nel 2021, “tira diritto”. La norma-tampone di “quota 102” serve ad attutire l’impatto per partiti e sindacati, pur in sofferenza. La Fiom annuncia uno sciopero contro la manovra, ma è già bollato come “fuga in avanti” rispetto alla ritualità dell’unità fra le confederazioni. Qualche negoziato parlamentare è prevedibile sugli strumenti parziali esistenti per la flessibilità in uscita dei pensionandi.

L’occasione mancata del Documento programmatico di bilancio

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 19 ottobre scorso, all’unanimità, il Documento programmatico di bilancio 2022, e presto varerà la vera e propria...

Le violenze neofasciste organizzate fin dal 2020

Quel tweet fu postato dal fondatore di Forza Nuova, oggi in carcere, Roberto Fiore, alla vigilia della manifestazione di Napoli, il 24 ottobre del...

La riforma fiscale mira all’efficienza economica e non alla giustizia sociale

Appena conteggiati i voti delle elezioni amministrative, la domanda ricorrente era se quell’esito poteva o no rafforzare il governo Draghi. Tralasciando i pareri dei...

Lega, una tempesta per finta: il governo non rischia

Enrico Letta ha definito l’episodio “gravissimo”, ha convocato i ministri del Partito democratico per discuterne e ha accusato la Lega di voler fare “saltare il banco” della maggioranza parlamentare. Ma l’assenza dei rappresentanti leghisti dal Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al testo del disegno di legge delega sulla riforma fiscale, è stata già ridimensionata il giorno dopo, quando Matteo Salvini si è presentato davanti a cronisti e telecamere denunciando una “patrimoniale nascosta” e sventolando i fogli con le norme incriminate. “Basta togliere questi due commi dalla delega fiscale e facciamo un buon servizio al Paese, non alla Lega”, ha spiegato.

Ora, la drammatizzazione deve essere sembrata al Pd una brillante mossa per animare il dibattito politico in vista dei ballottaggi e scavare nelle contraddizioni interne alla destra. Ma immaginare che la Lega e i suoi referenti nel mondo delle imprese, delle professioni e della rendita, vogliano una crisi del governo Draghi per due commi di una delega rappresenta uno sforzo eccessivo di creatività.

Ex-Ilva, urge l’avvio della transizione ecologica

Con questo striscione, il 14 maggio scorso, eravamo a manifestare sotto al ministero dello Sviluppo economico, rivendicando una vera svolta dal punto di vista...