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Tag: destra

Aborto. La destra vorrebbe partire dai diritti del concepito

La società italiana non sente alcun bisogno di affrontare in termini valoriali il tema dell’aborto, semmai in quelli dell’accesso negato alle strutture ospedaliere, che...

Terrorismo (2). Il dossier del Sisde

Diverse osservazioni colpiscono tra quelle riportare dagli analisti del Sisde, in un dossier del 1982 dal titolo stimolante, “Rapporto sull’eversione e sul terrorismo di...

Terrorismo. Rampelli chiede una commissione di inchiesta

Siamo dunque alla resa dei conti vagheggiata a lungo dal mondo neofascista. Perché questo è la proposta di legge (numero 666) per l’istituzione di...

Politica e repressione: la destra dà la caccia al bandito

Bandito. “Persona messa al bando dalla legge, brigante, e in particolare chi commette rapimenti, assalti a mano armata e altri delitti, da solo o,...

L’assurda polemica sulle “case green”

Com’è noto in Italia chi tocca la casa muore…Ed ecco pronti a insorgere contro l’Europa tiranna Fratelli d’Italia e la Lega che, coraggiosamente serrati a coorte, si oppongono a chi “vuole togliere la casa agli italiani” e alla “patrimoniale nascosta”, che perfidamente si celerebbe dietro la direttiva europea riguardante l’efficientamento energetico del nostro patrimonio abitativo. La “sinistra”, nel frattempo, atterrita dal doversi pronunciare su qualcosa, tace e si chiude in un prudente agnosticismo.

Le misure previste dalla direttiva – detto per inciso – fanno parte di un più ampio pacchetto, in gestazione da tempo, che riguarda la de-carbonizzazione dell’Europa, denominato “Fit for 55”, che promuove la riduzione del 55% delle emissioni di Co2 entro il 2030, e prendono lo spunto dalla constatazione che una buona parte delle emissioni inquinanti sia dovuta a edifici con standard energetici inadeguati. La questione delle “case green”, com’è stata sbrigativamente etichettata, prevede l’obbligo del passaggio alla classe energetica E per tutti gli immobili residenziali dei Paesi membri dell’Unione entro il 2030, e un successivo adeguamento da completarsi entro il 2033, con il passaggio alla classe D. La discussione sui contenuti specifici della delibera va avanti, nel parlamento europeo, da oltre un anno; ma la riflessione sul tema si protrae da oltre un decennio. La destra insiste sul fatto che il patrimonio italiano è particolarmente vecchio, e che un efficientamento energetico richiederebbe uno sforzo economico non indifferente. Secondo alcune stime, la spesa media potrebbe aggirarsi sui dodicimila euro per un appartamento di novanta metri quadri. Vero è che l’Europa dovrebbe sostenere una parte dei costi, per circa un 40% dell’importo totale; ma si tratta in ogni caso di un investimento rilevante. Anche Confedilizia tuona: secondo Giorgio Spaziani Testa, che ne è il presidente, l’impatto della spesa potrebbe essere “devastante per tutti gli italiani”.

In Israele il peggiore governo della sua storia

In uno dei Paesi più importanti e potenti del mondo, si insedia il peggior governo della sua storia, e non ne fa menzione quasi...

Golpismo in stile Trump a Brasilia

Poco prima delle ore 15 di domenica 8 gennaio, migliaia di manifestanti, riuniti senza preavviso sulla Esplanada dei ministeri, nel centro di Brasilia, hanno...

Bergoglio contro l’idea di un Ratzinger cesaropapista

In questi giorni Francesco ha salvato il suo “venerato predecessore” e la Chiesa cattolica, apostolica, romana. Il senso di questo salvataggio va chiarito. Francesco ha impedito che il nuovo cesaropapismo, che vuole saldare all’autorità temporale quella spirituale nel nome di un disegno politico, trasferisse Benedetto XVI a Visegrad. Per riuscirci, i veri nemici di Benedetto XVI – il papa che per primo, in epoca moderna, ha saputo rassegnare le dimissioni in modo pienamente valido e pienamente consapevole – dovevano cancellare il pontificato di Francesco, e trasformare quindi i suoi funerali nella riprova che quella di Pietro era una sede vacante dal 2013. Era questo il loro intento. Cosa sarebbe successo in piazza San Pietro, infatti, se le esequie fossero state accompagnate dalla dichiarazione del lutto in Vaticano, se fossero stati invitati i capi di Stato? Il rischio di un equivoco c’è stato, a causa del prolungato tempo di esposizione della salma, appropriato per i papi regnanti. Ma è stato evitato perché non si sono tenuti funerali di Stato; mentre i capi di Stato del gruppo di Visegrad intervenuti ne avrebbero avuto tutta l’intenzione. Questo tentativo ha messo a rischio l’eredità spirituale di Benedetto XVI, la sua decennale ubbidienza e convivenza con il successore. Il disegno dei “sedevacantisti” era chiaro, ma si basa su una mistificazione. Un Ratzinger cesaropapista non è mai esistito

Come Massimo Borghesi ha ricordato, già nel 2005, Ratzinger scrisse nel 1998: “Pensiamo soltanto all’episodio relativo al Sinodo di Milano del 355, quando Eusebio di Vercelli, una delle grandi figure che resistettero a questa identificazione, rifiutò di sottostare alla volontà dell’imperatore, che voleva che egli firmasse un documento di fede ariana. A Eusebio, che considera questo documento non compatibile con le leggi della Chiesa, l’imperatore Costanzo risponde: ‘La legge della Chiesa sono io’. La fede è divenuta, quindi, una funzione dell’Impero. Eusebio è, con pochi altri, una delle grandi figure che, come ho detto, resistono a queste insinuazioni e difendono la libertà della Chiesa, la libertà della fede e anche la sua universalità”. 

Il “mal di destra” che nessuna sinistra sta contrastando

E alla fine non c’è nessuna questione di sicurezza nazionale, di rischio di penetrazione delle nostre frontiere da parte di possibili terroristi e criminali....

Accordo in Cile sul processo verso una nuova Costituzione

Dopo più di tre mesi dall’inizio dei negoziati, i partiti politici cileni sono riusciti a raggiungere un accordo per avviare un nuovo processo costituente....