• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Miserie del populismo di sinistra

Miserie del populismo di sinistra

23 Novembre 2023 Rino Genovese  854

Con l’Olanda che scivola verso l’estrema destra, secondo gli ultimissimi risultati elettorali, con l’Italia che vi è già scivolata nel 2022 (complice l’inanità del Partito democratico che non ha saputo mettere su una proposta elettorale credibile), con una Svezia in cui la vecchia socialdemocrazia è solo un ricordo, ci vuole davvero una faccia molto tosta a mettere su un nuovo partito sovranista e populista “di sinistra”, come sta facendo in Germania Sahra Wagenknecht. Si poteva credere che il momento della trovata peronista, che aveva avuto perfino i suoi teorici, per rivitalizzare una politica di sinistra, si fosse esaurito con la pandemia. Questa, infatti, mostrando la necessità della interconnessione tra i Paesi europei per fronteggiare il virus, aveva tolto ossigeno ai sovranismi di qualsiasi colore. Invece no. Quelli “di sinistra” ci riprovano, con la loro panoplia di strumenti adatti a far concorrenza all’estrema destra, che vanno dal rifiuto degli immigrati fino, soprattutto oggi, a uno scetticismo climatico, se non a un negazionismo vero e proprio. Certo, la guerra tra Russia e Ucraina ci ha messo del suo. È vero, per dirne una, che all’Europa, segnatamente alla Germania, questa guerra non conviene per nulla e andrebbe chiusa al più presto con un compromesso – ma non sta qui il nocciolo del problema.

Il populismo cosiddetto di sinistra sbaglia alla radice perché pretende di porsi in concorrenza con le istanze di una destra estrema all’attacco. Ma su quel terreno la destra estrema avrà sempre la meglio. Solo in Spagna (dove pure Podemos, ai suoi inizi, aveva fatta sua una forma di neoperonismo) c’è stata una chiara correzione di tiro, più di recente grazie all’opera di Yolanda Díaz, che ha condotto a una stabile alleanza di sinistra dimostratasi capace di governare. In Francia, il campione Mélenchon sta invece conducendo alla dissoluzione, con i suoi atteggiamenti, la pur precaria unità costruita sotto il nome di Nuova unione popolare ecologica e sociale un anno e mezzo fa. Certo, tra la Spagna e la Francia la differenza è data dalla forza di attrazione esercitata ancora dal Partito socialista nel Paese iberico e ridotta piuttosto ai minimi termini nell’Esagono. Ma si deve anche dire che per una formazione politica non è sufficiente avere un leader capace di catalizzare dei processi elettorali, come indubbiamente Mélenchon; ci vorrebbe che questo leader fosse anche intelligente.

Diversamente, come purtroppo vediamo in Germania in questi mesi, si può arrivare a disfare un partito (sia pure non propriamente glorioso, con una delle sue radici nella vecchia Germania Est organica al blocco sovietico) per avanzare verso il buio più completo. La Linke non meritava questo, nonostante tutto. Avrebbe dovuto cercare, piuttosto, una maggiore convergenza con la Spd per trattenere quest’ultima a sinistra: soprattutto in un momento in cui tutto lascia pensare che il cancelliere Scholz stia andando nella direzione di una nuova intesa con i conservatori democratico-cristiani.

Al contrario, Wagenknecht e il suo gruppo, preparandosi a dare vita a quello che in Italia si chiamerebbe un “partito personale”, palesano una totale incapacità di leggere la politica del proprio Paese, oltre che quella dell’Europa nel suo complesso. Ma le forti agitazioni sindacali viste nei mesi scorsi in Germania inducono a sperare che la base sociale che si prepara a esprimere il proprio voto alle europee del 2024 sappia farsi valere anche elettoralmente – e sia in grado di discernere tra le ambizioni di una microdirigente e la centralità delle organizzazioni politiche di sinistra in una fase di attacco da parte della destra.

871
Archiviato inEditoriale
TagsJean-Luc Melenchon populismo di sinistra Rino Genovese Sahra Wagenknecht sinistra populista

Articolo precedente

Liberia, il passaggio di Weah all’avversario

Articolo successivo

Dalla scissione della Linke un nuovo partito populista in Germania?

Rino Genovese

Articoli correlati

La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea

In Germania il giorno più nero

La morte di Habermas e la guerra in Medio Oriente

La riproposta di “Vogliamo tutto”

Dello stesso autore

La morte di Habermas e la guerra in Medio Oriente

La riproposta di “Vogliamo tutto”

Dall’Italia alla Germania, un “déjà vu”

Il Far West dell’estrema destra e noi

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
La polis che manca
Stefania Tirini    7 Settembre 2026
Tajani, Crosetto e la rana bollita
Paolo Barbieri    31 Luglio 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
I talebani corteggiano Washington
Marco Santopadre    9 Settembre 2026
A Milano un ritorno al passato?
Vittorio Bonanni    8 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Tasse, il sistema inceppato
Paolo Andruccioli    31 Luglio 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA