• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Opinioni » Francesco e Kirill: due visioni del mondo

Francesco e Kirill: due visioni del mondo

Ciò che Bergoglio non intende fare è diventare il difensore dell’Occidente in maniera simmetrica alla posizione assunta dal patriarca di Mosca. Il rifiuto degli opposti integralismi, incentrati sulla lotta tra il bene e il male

1 Settembre 2022 Riccardo Cristiano  1516

È passato abbastanza inosservato il breve discorso di papa Francesco di questo mercoledì, nel quale ha avvertito che siamo arrivati alla Terza guerra mondiale. Lo ha detto rivolgendosi così ai fedeli polacchi: “Domani ricorderete lo scoppio della Seconda guerra mondiale, che ha segnato così dolorosamente la nazione polacca. E oggi stiamo vivendo la Terza. La memoria delle esperienze passate vi spinga a coltivare la pace in voi stessi, nelle famiglie, nella vita sociale e internazionale. Preghiamo in modo speciale per il popolo ucraino. Maria vi sostenga nella scelta quotidiana di bontà, giustizia e solidarietà con i bisognosi, generando nei vostri cuori speranza, gioia e libertà interiore”.

Questa constatazione drammatica forse non la si vuole sentire, per proseguire il comodo gioco delle contrapposte tifoserie. Ma l’indicazione è chiara: la soluzione, la risposta, sta dentro di noi. Ecco perché la sua posizione appare netta: no agli opposti integralismi. Ed ecco – nell’enorme incertezza che ci assilla non soltanto sul domani, ma anche sull’oggi ormai –, una cosa è chiara. L’imperatore dell’Occidente non ha il suo chierichetto a San Pietro. Quando Francesco ha detto che il patriarca di Mosca (e di tutte le Russie) non può essere il chierichetto di Putin, più che attaccare la visione imperiale del suo interlocutore moscovita ha messo in chiaro ciò che lui mai sarà: il chierichetto di Biden, o della Nato, o dell’Occidente. Questo non accadrà.

Ma nel gioco delle opposizioni e contraddizioni questa scelta di estremo coraggio crea un problema, perché Kirill, almeno a tutt’oggi, opera e agisce davvero come il chierichetto di Putin. Resistere alla contrapposizione diventa difficile. Se la religione viene presentata come la giustificazione di un impianto imperiale, dispotico, belligerante, sfidare questa visione nell’identico ma opposto modo sarebbe la cosa più semplice, ma anche quella esiziale. Dobbiamo ammetterlo tutti: dal 2001 bin Laden ci ha convinto a ragionare con la logica “o noi o loro”, ecco perché la scelta di Francesco è difficilissima. Quanti si sentirebbero sollevati se lui dicesse: “Noi siamo il bene, abbiamo ragione, loro sono il male, vanno sconfitti”. È quello che fa Kirill, rovesciando i ruoli. È quello che non fa, non vuole fare, non deve fare Francesco.

La gestione di una linea che non divide il mondo in figli del bene e figli del male può sembrare una linea connivente, ambigua, addirittura complice. Il papa latinoamericano avrà pure qualche antipatia per Washington, no? E allora ecco la simpatia per Mosca, la comprensione per Mosca che molti vedono come realtà, evidenza. In realtà Mosca continua a dirgli sempre di no, anche sull’incontro nei prossimi giorni in Kazakistan. In realtà, cosa è successo? Il papa e Kirill dovevano partecipare a un incontro di leader religiosi di tutto il mondo, ma, pur di non incontrarlo, il “chierichetto di Putin” ha preferito negarsi. Non andrà. Parlare con il mondo per chi si sente al vertice della Terza Roma, cioè dell’impero del bene, non è tanto importante. Ma è soprattutto parlare con l’altra Roma, quella che per lui non è tale, che va evitato.

Siamo arrivati a questo nelle ore in cui è stata uccisa la figlia di Dugin, una giovane impegnata nell’ideologia dominazionista. Per lei, molti hanno scritto, gli ucraini sarebbero sub-umani da sottomettere, dominare. Non è proprio l’esempio della persona “innocente”. Parlando dell’azione terrorista che l’ha eliminata il papa ha parlato delle “vittime innocenti della guerra”. Inappropriato, perché i cattivi maestri se non sono colpevoli dei reati commessi da altri non sono neanche stinchi di santo. Ma il terrorismo è terrorismo, da qualunque parte provenga. Così l’incidente diplomatico con Kiev ha consentito al Vaticano di chiarire in modo appropriato parole che andavano spiegate: “Nel contesto della guerra in Ucraina, sono numerosi gli interventi del Santo Padre Francesco e dei suoi collaboratori al riguardo. Essi hanno come finalità per lo più quella di invitare i Pastori e i fedeli alla preghiera, e tutte le persone di buona volontà alla solidarietà e agli sforzi per ricostruire la pace. In più di un’occasione, come anche nei giorni recenti, sono sorte discussioni pubbliche sul significato politico da attribuire a tali interventi. A tale riguardo, si ribadisce che le parole del Santo Padre su questa drammatica questione vanno lette come una voce alzata in difesa della vita umana e dei valori connessi ad essa, e non come prese di posizione politica. Quanto alla guerra di ampie dimensioni in Ucraina, iniziata dalla Federazione russa, gli interventi del Santo Padre Francesco sono chiari e univoci nel condannarla come moralmente ingiusta, inaccettabile, barbara, insensata, ripugnante e sacrilega”.

È qui che emerge quanto faccia male alla difficilissima posizione che il papa ha deciso di assumere e tenere, in un contesto così pericoloso, la diffusione di ideologismi “totali”. L’Occidente vissuto come roccaforte di tutti i beni è la prima, pari a quella dell’Occidente sentina di tutti i mali, e la Russia patria indiscutibile della sopraffazione, del male, dell’odio per la libertà. Se ci si pensa bene, la critica all’Occidente – che riverbera spesso qui in Occidente – è proprio la linea che il patriarca di Mosca ha dichiarato, affermando che quella in Ucraina è una guerra “esistenziale” tra la Russia, il bene, e l’Occidente, il male. Per fortuna, chi vuole che il papa dica lo stesso dalla prospettiva opposta non l’avrà vinta. Ma il fraintendimento con Kiev impone di porsi una domanda: un certo pacifismo, soprattutto di sinistra, non vive dentro di sé la certezza che Mosca sia una specie di Terza Roma? La Terza internazionale non ne è stata, in passato, la liturgia mondiale? L’impero che avrebbe portato l’uomo nuovo a tutto il mondo… E un certo pacifismo cattolico non ritiene di dover capovolgere l’Occidente, convertirlo, renderlo davvero l’impero del bene e non, come molto spesso è, quello del male? Un certo bellicismo occidentale, infine, non ritiene che fuori di sé ci sia solo barbarie, inciviltà, esseri primitivi? Per evitare la Terza guerra mondiale, liberarsi da queste tre prospettive è lo sforzo che ognuno di noi, volendo, potrebbe fare.

1.540
Archiviato inDossier Opinioni Papa
Tagsbene Bergoglio Dugin Francesco guerra ideologismi Kirill male Occidente opposti integralismi pacifismo papa Riccardo Cristiano Russia

Articolo precedente

Germania, un appello: “Le armi devono tacere”

Articolo successivo

La Fed, la Bce e gli “sfortunati costi” dell’inflazione

Riccardo Cristiano

Seguimi

Articoli correlati

Mali, la giunta militare in gravissime difficoltà

Russia e India si avvicinano

Guerra israelo-statunitense all’Iran: l’incubo dell’arma nucleare

Guerre parallele

Dello stesso autore

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Becciu, processo al clericalismo

Perché Bergoglio sarebbe andato a Dubai

Bergoglio papa della “rivoluzione pluralista”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Istituti tecnici, il vizio di riformare senza pensare
Stefania Tirini    6 Maggio 2026
L’imbroglio del “salario giusto”
Paolo Andruccioli    4 Maggio 2026
Niente da fare, non si ferma la frana del governo
Rino Genovese    29 Aprile 2026
Ultimi articoli
In India si rafforza la destra di Modi
Marco Santopadre    8 Maggio 2026
Il governo ancora all’assalto degli spazi autogestiti
Marianna Gatta    7 Maggio 2026
In Romania c’è vita a sinistra  
Vittorio Bonanni    7 Maggio 2026
Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)
Guido Ruotolo    4 Maggio 2026
Mali, la giunta militare in gravissime difficoltà
Luciano Ardesi    4 Maggio 2026
Ultime opinioni
Tra 25 aprile e primo maggio
Rino Genovese    5 Maggio 2026
Una critica della geopolitica
Claudio Bazzocchi    30 Aprile 2026
Fenomeno Silvia Salis?
Vittorio Bonanni    28 Aprile 2026
Meloni, una frana che non si ferma
Rino Genovese    17 Aprile 2026
Una critica delle primarie
Claudio Bazzocchi    10 Aprile 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
L’Italia a colori, viaggiando in camicia rossa
Luca Baiada    5 Maggio 2026
Ultime interviste
Economia pubblica o barbarie
Paolo Andruccioli    20 Aprile 2026
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
Ultimi ritratti
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA