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Tag: Gabriel Boric

Cile, la rivolta mapuche

Le comunità indigene in Cile sono più di dieci, riconosciute dalla Ley de desarrollo indígena. Tra queste, quella mapuche rappresenta la più numerosa: sono...

Cile, Boric tra movimento studentesco e calo nei consensi

A pochi mesi dall’assunzione della carica, il giovanissimo neopresidente del Cile, Gabriel Boric, sta già affrontando una serie di ostacoli che ne hanno fatto...

In Cile la “sinistra meticcia” alla prova

A dar credito all’ultimo sondaggio Cadem, se si votasse oggi, il 44% dei cileni sarebbe contro l’approvazione della nuova Costituzione, a fronte di un...

La sinistra latinoamericana e la guerra in Ucraina

In un recente articolo apparso su “ciperchile.cl”, lo scrittore nicaraguense Sergio Ramírez – già vicepresidente del primo governo sandinista, e ora in esilio per...

Cile, decisa e pragmatica la nuova sinistra

Suscitano risonanze cosmopolite e risorgimentali le immagini dei giovani cileni scelti per condurre il Paese più australe del mondo fuori dalla latente crisi sociale,...

America latina, l’ora di una nuova sinistra meticcia

Cambia il vento o, per meglio dire, cambia il ciclo politico in America latina? I fatti indicano probabilmente di sì. Dopo il ritorno delle destre al governo (Cile, Brasile, Ecuador), che aveva seguito il primo decennio Duemila della sinistra con il vento in poppa (il Venezuela di Chávez, il Brasile di Lula, il Cile di Bachelet, la Bolivia di Morales, l’Uruguay di Pepe Mujica), l’elezione di Gabriel Boric alla presidenza cilena consolida la possibile inversione di rotta. Il barometro, infatti, indica bel tempo a sinistra. L’esito delle elezioni in Cile, le lotte popolari in Colombia, il ritorno della sinistra al governo della Bolivia nel 2020, hanno un sapore che travalica i confini nazionali delle singole situazioni.

La controtendenza aveva avuto un’ulteriore luce verde lo scorso 11 aprile, quando le elezioni in Perù erano state vinte dal leader sindacale Pedro Castillo proveniente dal mondo rurale andino. In Centroamerica la buona notizia era venuta lo scorso 28 novembre con l’affermazione della progressista Xiomara Castro, prima donna a essere eletta presidente in Honduras. La vittoria di Boric in Cile riaccende pure le speranze di un ritorno alla presidenza di Lula in Brasile, il che potrebbe confermare una tendenza (si andrà alle urne nell’ottobre 2022).

Come Gabriel Boric ha conquistato il Cile

Il Cile ha dovuto attendere quarantotto lunghi anni per dare definitiva sepoltura al colpo di Stato dell’11 settembre 1973, ad Augusto Pinochet e ai...

Il Cile di nuovo a sinistra con Boric

Al ballottaggio per l’elezione presidenziale, il Cile ha riaffermato ieri la sua maturità democratica e respinto decisamente le nostalgie di Pinochet, inaspettatamente riaffiorate al primo turno. Smentendo la quasi totalità dei pronostici, nuovo capo dello Stato è il candidato della sinistra Gabriel Boric, 35 anni, il leader studentesco sorto dai movimenti di protesta del 2019. Quando prima giovani e giovanissimi, poi milioni di manifestanti, operai, casalinghe, impiegati pubblici, hanno invaso le piazze rivendicando maggiori diritti, miglioramenti economici e, infine, conquistato la creazione della Convención Constitucional, che sta formulando la nuova Carta costituzionale, in sostituzione di quella imposta dalla dittatura militare oltre trent’anni fa. 

Boric ha ottenuto quattro milioni e 615mila suffragi (pari al 55,9% degli otto milioni e 266mila espressi), contro i tre milioni e 646mila (il 44,1%) del candidato di estrema destra, José Kast, che al primo turno lo aveva superato di 150mila voti. Su Kast – figlio di un immigrato ex ufficiale nazista della Wermacht, e fratello di un ex ministro di Pinochet, la cui dittatura apertamente rivendica – è confluita la massima parte dei sostenitori della destra e di quel 13% ricevuto al primo turno dal qualunquista Franco Parisi, una specie di candidato fantasma, che aveva svolto la propria dagli Stati Uniti, dove si è rifugiato per motivi giudiziari. Ma non sono bastati. Ed è la prima volta che il vincitore del primo turno viene sconfitto al secondo.

Cile, estrema destra e nuova sinistra al ballottaggio

Tutto come da previsione, o quasi, al primo turno delle presidenziali cilene di ieri, quando gli elettori sono stati chiamati a esprimere il loro...

Il Cile verso le elezioni, tre candidati a sinistra

“Un Chile bien diferente”. Così cantavano gli Inti Illimani, lo storico gruppo musicale cileno che, insieme con tanti altri artisti, fece da amplificatore alla...