• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » Bergoglio parla al mondo economico-finanziario

Bergoglio parla al mondo economico-finanziario

Il papa invia un messaggio alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale per chiedere solidarietà vaccinale finanziata, risoluzione del debito ecologico e partecipazione ai processi decisionali delle nazioni più povere

9 Aprile 2021 Riccardo Cristiano  1252

La lunga stagione dei teocon è proprio finita. Per quanto non abbiano mai conquistato la dottrina sociale della Chiesa, hanno pesato moltissimo sulla sua rappresentazione, da quando riuscirono a capovolgere, nella grande pubblicistica, l’enciclica di Giovanni Paolo II Centesimus annus, rendendo le sue critiche acuminate al capitalismo e al neoliberismo una sorta di inno.

Erano gli anni immediatamente successivi alla caduta del muro di Berlino e Giovanni Paolo II intendeva posizionare la Chiesa su una frontiera né collettivista né liberista, per dare nuovo impulso alla solidarietà e all’amicizia sociale. Ora Francesco è venuto a tagliare l’erba sotto i piedi a chi era riuscito a far pensare che la dottrina sociale della Chiesa sposasse il capitalismo liberista. Ecco perché la sua predicazione in materia di dottrina sociale è sempre più chiara, impedisce qualsiasi uso strumentale. Lo si evince anche da quanto ha scritto in queste ore nel messaggio inviato al Gruppo della Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale in occasione degli Incontri di primavera 2021. Per Bergoglio – è questo il punto di cui prendere subito buona nota – c’è bisogno di pensare a forme nuove, creative e inclusive “di partecipazione sociale, politica ed economica”. Cosa vuol dire? Vuol dire che serve solidarietà vaccinale, una solidarietà finanziata subito, in modo che “la legge del mercato non prevalga su quella dell’amore e sulla salute di tutti”. Sarà difficile per i cantori del catto-capitalismo fingere che legge del mercato e legge dell’amore siano la stessa legge.

Francesco esprime gratitudine per l’opportunità di poter partecipare ai lavori con un suo messaggio, e dice chiaramente che la sua speranza riguarda la ripresa, ma bisogna capire quale ripresa: “La nozione di ripresa non può accontentarsi di un ritorno a un modello diseguale e insostenibile di vita economica e sociale, dove una minuscola minoranza della popolazione mondiale possiede la metà della sua ricchezza”.

Dunque la pandemia ci obbliga a scegliere, ora: vogliamo uscire dalla crisi pandemica migliori o peggiori? Se vogliamo uscirne migliori per Francesco “occorre escogitare forme nuove e creative di partecipazione sociale, politica ed economica, sensibili alla voce dei poveri e impegnate a includerli nella costruzione del nostro futuro comune”. Già nel grande incontro su “The economy of Francis” il papa aveva detto che i poveri devono essere soggetto e non solo oggetto della ricerca economica. Dunque la cultura dell’incontro riguarda anche il mondo economico-finanziario, superando l’individualismo dei vari Paesi nell’idea di ripresa, preferendo “un piano che preveda nuove istituzioni o la rigenerazione di quelle esistenti, in particolare quelle della governance globale”.

Bergoglio chiede quindi espressamente che anche le nazioni più povere partecipino ai processi decisionali e che si riduca il debito internazionale che la pandemia ha ulteriormente aggravato. Per Francesco, però, tutto questo non basta. E infatti nel testo indica un’altra figura, “il debito ecologico”. Un debito che corre tra nord e sud del mondo.  Si tratta del degrado ecologico indotto dall’uomo e dalla perdita di biodiversità. Questo debito va ripagato: “Credo che l’industria finanziaria, che si distingue per la sua grande creatività, si dimostrerà capace di sviluppare meccanismi agili per il calcolo di questo debito ecologico, in modo che i paesi sviluppati possano pagarlo, non solo limitando significativamente il loro consumo di energia non rinnovabile o aiutando i paesi più poveri ad attuare politiche e programmi di sviluppo sostenibile, ma anche coprendo i costi dell’innovazione necessaria a tale scopo”. 

La storia – procede Francesco – si fa con la solidarietà, con la quale si eliminano le cause strutturali della povertà, della negazione di diritti sociali, del lavoro. È tempo di rimboccarsi le maniche, perché il punto di partenza per questa via d’uscita migliorati e non peggiorati dalla pandemia riguarda l’oggi: sta nel “lavorare insieme per fornire vaccini per tutti, soprattutto per i più vulnerabili e bisognosi”. Più che di un messaggio, potremmo parlare di road map per il futuro, quello che comincia domani.

1.286
Archiviato inArticoli Papa
TagsBanca Mondiale Bergoglio ecologia FMI Francesco pandemia papa Riccardo Cristiano

Articolo precedente

Postfascisti, per meglio dire neopoujadisti

Articolo successivo

Le “città temporanee” dell’America latina (e non solo)

Riccardo Cristiano

Seguimi

Articoli correlati

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Bergoglio e l’America latina

Il papa, la pace e gli “atei devoti” di sinistra

La morte di Bergoglio

Dello stesso autore

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Becciu, processo al clericalismo

Perché Bergoglio sarebbe andato a Dubai

Bergoglio papa della “rivoluzione pluralista”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Una rivolta e il suo capro espiatorio
Rino Genovese    28 Ottobre 2026
Per combattere davvero l’antisemitismo va rigettato un disegno di legge controproducente
Giorgio Graffi    26 Ottobre 2026
La guerra ibrida non esiste. Anzi, è sempre esistita
Paolo Andruccioli    22 Ottobre 2026
Ultimi articoli
Rebus post-elettorale in Israele
Eliana Riva    30 Ottobre 2026
L’insostenibile pesantezza dell’intelligenza artificiale*
Massimo Florio    29 Ottobre 2026
Brasile, Lula fa il miracolo
Claudio Madricardo    29 Ottobre 2026
Ex Ilva, la procura di Taranto di nuovo in campo
Guido Ruotolo    28 Ottobre 2026
Belgrado né con Bruxelles né con Mosca
Vittorio Bonanni    27 Ottobre 2026
Ultime opinioni
Un buon senso molto Acerbo
Vittorio Bonanni    30 Ottobre 2026
Che bello consumare e non pagare!
Massimo Ilardi    26 Ottobre 2026
Come preservare la figura dell’umano nel nostro tempo?
Mario Pezzella    26 Ottobre 2026
Opposizione, ci vuole una visione del mondo
Andrea Ranieri    22 Ottobre 2026
Le piazze degli altri
Stefania Tirini    12 Ottobre 2026
Ultime analisi
L’algoritmo del controllo
Marianna Gatta    29 Ottobre 2026
Questione dell’abitare: l’Italia non è un altro continente
Agostino Petrillo    13 Ottobre 2026
Ultime recensioni
“La coscienza collettiva non sopporta lo specchio”
Luca Baiada    16 Ottobre 2026
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giorgio Graffi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA