• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Archivio editoriali » Ius soli, Landini rilancia. Draghi alla prova

Ius soli, Landini rilancia. Draghi alla prova

11 Febbraio 2021 Stefania Limiti  1095

Ci è piaciuto ieri Maurizio Landini. Durante i cinquanta minuti dell’incontro di “ascolto”, più che di consultazione, con il presidente incaricato Mario Draghi ha fatto saltare la scenografia, ricordando lo ius soli, l’urgenza di una normativa che dia dignità agli “stranieri” chi vivono nel nostro Paese. Landini prima ha parlato della assoluta necessità di proseguire il blocco dei licenziamenti e di pensare a un nuovo sistema di ammortizzatori sociali, dopo il massacro del Jobs act di Renzi, mentre Confindustria vuole aprire senza tanti complimenti la stagione delle ristrutturazioni aziendali: Draghi cosa farà? Quale direzione sceglierà? Poi ha lanciato parole chiare e dritte sul tema ormai dimenticato dello ius soli. Nessun’altra forza politica lo ha fatto in questo modo. “Chiediamo lo ius soli, che è il primo passo per una vera integrazione e inclusione”, ha detto e poi, nelle successive dichiarazioni alla stampa, ha rincarato: “Se si vuole costruire un clima di coesione, allora bisogna dire che i giovani sono anche i figli di migranti e, se si vuole creare un clima di coesione diverso, serve che chi nasce qui o ha studiato qui abbia gli stessi diritti di cittadinanza di tutti gli altri”.

Draghi prendeva silenziosamente appunti. Il segretario generale della Cgil, insomma, ha posto un tema fortemente politico che rinvia all’idea di società che vogliamo darci e di quale scelta si voglia compiere nei confronti di un milione di persone di origine straniera che rischiano di essere considerati, di fatto, cittadini di serie B. Se vogliamo porci il problema di una coesione sociale è lì che dobbiamo fare i conti con la realtà, senza girarci troppo intorno. Landini ha lanciato il tema con i modi a cui ci ha abituati, secchi, diretti, modi che in questo caso non possono che essere i più adatti: dalle sue parole possiamo cogliere l’idea e non la proposta programmatica in senso stretto che richiederebbe una precisazione tra ius soli e ius culturae: diritto assicurato a chi nasce nella nostra terra, sul modello americano, o quello garantito a chi compie un percorso scolastico? Beh, fate qualcosa intanto, sembra gridare Landini, perché altrimenti ci troveremo di fronte a fenomeni di marginalità sociale e di esclusione che segneranno la nostra società, anche se gonfiata dai fondi europei che non bastano a darci una identità politica se non si sceglie come usarli.

È un tema troppo “pesante” per un governo di transizione, di emergenza, di salute pubblica, comunque lo si voglia chiamare? Si tratta di un governo sul quale convergerà una forza come la Lega, di stampo esplicitamente razzista e xenofobo che si diverte ad abbaiare contro i migranti per far paura alle altre forze politiche, sempre caute e preoccupate di perdere consenso. Vedremo. Anche qui Draghi si troverà di fronte ad una scelta: innanzitutto, approccio securitario o accogliente? Quale sarà la linea del suo governo sull’immigrazione? Cosa abbiamo da dire a quel milione di persone considerate “straniere” e a quelle che verranno? Landini ha fatto capire che non è faccenda su cui attendere ancora.

1.139
Archiviato inEditoriale
Tagscgil diritti immigrati ius soli Mario Draghi maurizio landini Stefania Limiti

Articolo precedente

Perché parliamo ancora della Comune di Parigi centocinquant’anni dopo

Articolo successivo

Interrogativi sul governo nascente

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Legge elettorale, scontro nella destra

Legge elettorale: destra in cerca di un accordo, centrosinistra in affanno

A Belfast un vero e proprio pogrom

Dello stesso autore

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Legge elettorale, scontro nella destra

Legge elettorale: destra in cerca di un accordo, centrosinistra in affanno

Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Meloni nel suo brodo
Rino Genovese    15 Luglio 2026
Fronte ucraino, il rischio è quello di un allargamento della guerra
Giorgio Graffi    13 Luglio 2026
Ordine pubblico e democrazia
Guido Ruotolo    9 Luglio 2026
Ultimi articoli
Cosa si sa delle università telematiche
Paolo Barbieri    21 Luglio 2026
Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra
Stefania Limiti    20 Luglio 2026
Porto di Fiumicino, prima vittoria
Marianna Gatta    20 Luglio 2026
Una settimana nella vita di Nigel Farage
Agostino Petrillo    16 Luglio 2026
Myanmar, centomila morti e uno Stato fallito
Marco Santopadre    15 Luglio 2026
Ultime opinioni
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Una casa per il circolo Gianni Bosio?
Paolo Andruccioli    3 Luglio 2026
Chiesa, i lefebvriani all’attacco
Rino Genovese    2 Luglio 2026
Elly Schlein e l’establishment
Rino Genovese    26 Giugno 2026
Ultime analisi
La pelle del serpente: tutte le metamorfosi di AfD
Agostino Petrillo    10 Luglio 2026
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Ultime recensioni
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Genocidio del Ruanda, una “Lettera all’assente”
Katia Ippaso    29 Giugno 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA