• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Interviste » Lazio, l’altra campana: quelli che stanno con i 5 Stelle

Lazio, l’altra campana: quelli che stanno con i 5 Stelle

Intervista a Paolo Cento del “Polo progressista”, la lista composta da Sinistra italiana e da esponenti dei sindacati e del terzo settore, che si presenta alle elezioni regionali in appoggio a Donatella Bianchi, la candidata di Giuseppe Conte

12 Gennaio 2023 Guido Ruotolo  1553

C’è una parte della “sinistra che fu” che si sente attratta dai 5 Stelle di Giuseppe Conte. E non è solo un ripiego: per esempio è forte, in questo mondo, la delusione per come si è chiuso il capitolo delle liste per le regionali nel Lazio, perché il Pd ha indicato un suo candidato come presidente della Regione e la costruzione di un inceneritore come programma. Prendere o lasciare, insomma. E anche se in zona Cesarini il candidato del Pd, Italia viva, Azione e +Europa, Alessio D’Amato, ha proposto di riaprire un tavolo del “campo largo”, quella “sinistra che fu” non ha accettato l’offerta, e ha deciso di presentare una sua lista (“Polo progressista”) dove si ritrovano insieme ambientalisti, Sinistra italiana, esponenti del terzo settore e dei sindacati. Paolo Cento, storico ambientalista romano, è con l’ex Pd Stefano Fassina, uno dei leader di “Polo progressista”.

Cento, la lista che sosterrà la candidata a presidente della Regione Lazio, Donatella Bianchi, indicata dai 5 Stelle, quali obiettivi si pone?

Le elezioni regionali nel Lazio arrivano in un momento di transizione turbolenta dopo la vittoria delle destre alle elezioni politiche. Una destra-destra al governo, liberista e nazionalista, filo americana e sovranista, reazionaria nei valori e orgogliosa della propria storia, che ha le radici nel Msi.

Ma il “Polo progressista” è consapevole che, presentandosi divisi, la sinistra consegna la Regione alla destra-destra? 

Il campo alternativo, democratico e di sinistra, non appare ancora in grado di riprendersi dalla sconfitta: balbetta in Parlamento, senza politica estera, o peggio con una politica estera appiattita sulla guerra e sul riarmo, il cui partito principale, il Pd, ha aperto un dibattito congressuale senza idee forti.

Fatta la premessa, quale ruolo vi assegnate?

In questo quadro l’unica forza che appare in grado di segnare una rottura politica e una spinta alla mobilitazione sociale è il Movimento 5 Stelle di Conte. Le elezioni nel Lazio risentono di questo passaggio storico. È finito il centrosinistra a trazione Pd, e non sono ancora maturate le condizioni per una nuova alleanza progressista in un rapporto equilibrato tra Pd, 5 Stelle e le forze ecologiste e della sinistra.

Ma almeno potevate verificare la disponibilità del candidato D’Amato a una verifica per una intesa sul programma e sul candidato? 

Sono stati inutili gli appelli dell’ultima ora, e non vale la pena mettersi ora a rinfacciarsi le responsabilità. Certo, il termovalorizzatore deciso unilateralmente dal Pd e dal sindaco di Roma Gualtieri non è cosa di poco conto: riguarda non solo la gestione dei rifiuti, ma l’idea di futuro della regione e della transizione ecologica.

Siamo consapevoli di consegnare il Lazio alla destra-destra?

Vincerà la destra anche nel Lazio? È possibile ma non è scontato, e comunque è illusorio pensare che gli elettorati si sommano a sinistra con la bacchetta magica.

Vero, in politica due più due può anche fare cinque o tre.

Io penso che la sfida di un’alleanza tra i 5 Stelle e una lista progressista che stiamo promuovendo sia competitiva non solo nei confronti del Pd, ma anche e soprattutto utile per battere questa destra. La nostra lista, non a caso, sarà guidata da una donna esponente della Cgil, con una storia limpida in questa regione: Tina Bali.

Ci prepariamo a un suicidio politico. Per voi è più importante ridurre il Pd a comprimario, dando ai 5 Stelle il podio più alto?

La nostra candidatura mostra una novità importante con cui bisogna fare i conti: è finita la rendita di posizione e di potere del Pd. Sono convinto che farà bene anche a loro misurarsi con una sfida non minoritaria. D’altra parte, il voto regionale è anche un voto politico. Un’affermazione della lista progressista, a sostegno di Donatella Bianchi, è anche il migliore investimento affinché possa rapidamente chiudersi questa fase di transizione e ricostruire, a partire dalla crisi climatica e dall’emergenza sociale, una nuova alleanza capace di fare opposizione alle destre e, in prospettiva, diventare alternativa di governo.

1.566
Archiviato inInterviste
Tags5 stelle elezioni regionali Lazio 2023 Guido Ruotolo Paolo Cento Pd Polo progressista sinistra

Articolo precedente

La Bce e il sovranismo spuntato di Crosetto

Articolo successivo

Quella criminalità che nulla ha a che vedere con il tifo

Guido Ruotolo

Articoli correlati

In Romania c’è vita a sinistra  

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (3)

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (2)

Dello stesso autore

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (3)

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (2)

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
L’imbroglio del “salario giusto”
Paolo Andruccioli    4 Maggio 2026
Niente da fare, non si ferma la frana del governo
Rino Genovese    29 Aprile 2026
Guerra israelo-statunitense all’Iran: l’incubo dell’arma nucleare
Giorgio Graffi    27 Aprile 2026
Ultimi articoli
Il governo ancora all’assalto degli spazi autogestiti
Marianna Gatta    7 Maggio 2026
In Romania c’è vita a sinistra  
Vittorio Bonanni    7 Maggio 2026
Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)
Guido Ruotolo    4 Maggio 2026
Mali, la giunta militare in gravissime difficoltà
Luciano Ardesi    4 Maggio 2026
Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (3)
Guido Ruotolo    30 Aprile 2026
Ultime opinioni
Tra 25 aprile e primo maggio
Rino Genovese    5 Maggio 2026
Una critica della geopolitica
Claudio Bazzocchi    30 Aprile 2026
Fenomeno Silvia Salis?
Vittorio Bonanni    28 Aprile 2026
Meloni, una frana che non si ferma
Rino Genovese    17 Aprile 2026
Una critica delle primarie
Claudio Bazzocchi    10 Aprile 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
L’Italia a colori, viaggiando in camicia rossa
Luca Baiada    5 Maggio 2026
Ultime interviste
Economia pubblica o barbarie
Paolo Andruccioli    20 Aprile 2026
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
Ultimi ritratti
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA