• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Articoli » Lo “svuotacarceri” di Nordio

Lo “svuotacarceri” di Nordio

Il provvedimento presentato dal ministro della Giustizia è una presa in giro. Verso un colonialismo carcerario?

4 Luglio 2024 Guido Ruotolo  760

Discutevano da tempo, nel governo e nella maggioranza, su come rendere più umane le carceri, su come evitare i suicidi di detenuti e anche del personale, su come ridurre il numero della popolazione carceraria. Ma ogni discussione si concludeva con l’introduzione di nuovi reati. Con una stretta su ordine e sicurezza. Il “decreto Caivano” è stato l’esempio concreto della criminalizzazione del disagio giovanile, con l’inasprimento delle sanzioni per i minorenni, allargando il ventaglio di norme incriminatrici. E così, quello che si annunciava come un provvedimento “svuotacarceri”, ha svelato la propria drammatica impotenza, se non la vocazione suicida, nell’impedire l’ingovernabilità delle carceri. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commentando il decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ha parlato di “umanizzazione carceraria”, perché il provvedimento concede ai detenuti di fare sei e non quattro telefonate ai familiari al mese. Parla di “umanizzazione” e assume mille nuovi agenti di polizia penitenziaria in due anni, più una ventina di dirigenti. Riorganizza le “truppe”, dopo avere creato nuclei mobili di pronto intervento per sedare le rivolte.

Il capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità di via Arenula, Antonio Sangermano, sentito dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha riconosciuto che, con il “decreto Caivano”, la popolazione carceraria minorile è aumentata, passando da 835 del 2021 a 1143 del 2023, di 586 unità in più nei primi sei mesi di quest’anno. Il carcere dovrebbe essere una extrema ratio, e invece i giovani – tantissimi i minori stranieri non accompagnati – affollano i circuiti penali. Le prigioni sono diventate il lato oscuro della nostra società, un velo che nasconde persone in difficoltà. I minorenni detenuti sono figli dei disturbi ambientali e comportamentali. Fanno “un uso smodato – denuncia il responsabile del ministero della Giustizia, Sangermano – di psicofarmaci e alcol”.

“Non possiamo restare indifferenti di fronte all’emergenza delle carceri – dichiara il portavoce dei garanti regionali dei detenuti, Samuele Ciambriello –, dei quarantasette suicidi avvenuti dall’inizio dell’anno, ventiquattro hanno deciso di togliersi la vita nei primi sei mesi di carcere, sei nei primi quindici giorni, e tre nei primi cinque giorni di detenzione; diciassette erano in attesa di giudizio”. Aggiunge Ciambriello: “Dalla lettura dei dati è emerso che, tra questi quarantasette suicidi, undici persone avevano già precedentemente messo in atto almeno un tentativo di suicidio, quattro di questi suicidi erano al momento dell’atto sottoposte alla misura della ‘grande sorveglianza’, quattordici, invece, sono le morti ancora da accertare. Un dato che fa riflettere è l’età dei detenuti: sette avevano tra i 18 e i 25 anni. L’età media delle persone che si sono tolte la vita è di 39,5 anni. Riguardo alla nazionalità, ventisei erano italiani e ventuno stranieri”.

Aspettiamo il risultato delle votazioni in parlamento, tra due settimane, sulla “liberazione anticipata” dei detenuti, che già oggi ne usufruiscono sottraendo alla pena quarantacinque giorni di detenzione ogni anno, per buona condotta. La proposta del parlamentare di Italia viva, Roberto Giachetti, è di innalzare a sessanta i giorni da sottrarre alla pena ogni anno. Anche Forza Italia potrebbe votare questa che è sicuramente una iniziativa deflattiva, mirando a ridurre la popolazione carceraria, che ha pericolosamente superato la soglia dei posti letto. Oggi i detenuti sono 61.547 contro 51.241 posti letto.

“Le misure del governo non incideranno sul sovraffollamento essendo afflitte da minimalismo”. Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone, è pessimista: “Per contrastare l’isolamento penitenziario e incidere sulle cause dei suicidi sarebbe stato necessario prevedere telefonate quotidiane e non una ogni cinque giorni. Inoltre, la misura entrerà in vigore tra sei mesi almeno. Un’altra estate passerà invano”.

In un comunicato stampa, l’associazione Antigone ribadisce: “Assumere sempre e solo poliziotti non basta. Bisognerebbe anche aumentare il numero di educatori, mediatori, assistenti sociali, medici, psichiatri, etno-psichiatri, interpreti, direttori. Altrimenti trasformiamo le carceri in un luogo di ordine pubblico. La previsione poi di inviare ben ottantacinque agenti in Albania, per gestire la prigione che nascerà in quel Paese, è irriguardosa per chi fa turni massacranti in Italia e apre le porte a una pericolosa esternalizzazione della detenzione, come ai tempi del colonialismo”.

774
Archiviato inArticoli
Tagscarceri Carlo Nordio Guido Ruotolo svuotacarceri

Articolo precedente

Ilaria Salis dalla parte della ragione

Articolo successivo

Silenzio sul naufragio

Guido Ruotolo

Articoli correlati

I costi di un fantasma chiamato ex Ilva

Giorni di attesa per l’ex Ilva

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Ex Ilva, siamo allo sfilacciamento

Dello stesso autore

I costi di un fantasma chiamato ex Ilva

Giorni di attesa per l’ex Ilva

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Ex Ilva, siamo allo sfilacciamento

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Equità fiscale e testardaggine
Paolo Barbieri    7 Gennaio 2026
È fuori dal tempo bandire gli smartphone dalle scuole
Stefania Tirini    5 Gennaio 2026
2026, anno della verità
Rino Genovese    24 Dicembre 2025
Ultimi articoli
Guerra aperta ad Aleppo tra le forze curde e quelle di al-Sharaa
Eliana Riva    13 Gennaio 2026
Trump, il pretesto della lotta al narcotraffico, le minacce
Claudio Madricardo    13 Gennaio 2026
Referendum: al via la campagna per il “no”
Stefania Limiti    12 Gennaio 2026
Quell’antico amore per la Groenlandia
Vittorio Bonanni    8 Gennaio 2026
La Palestina e la fabbrica dell’opinione pubblica
Agostino Petrillo    7 Gennaio 2026
Ultime opinioni
L’aria della città ha smesso di rendere liberi
Enzo Scandurra    15 Dicembre 2025
Delrio, da Israele con amore  
Vittorio Bonanni    12 Dicembre 2025
Ignoranza è incapacità di distinguere
Stefania Tirini    9 Dicembre 2025
Siamo tutti palestinesi
Tessa Pancani e Federico Franchina    24 Novembre 2025
A Prodi la sinistra non piace
Vittorio Bonanni    18 Novembre 2025
Ultime analisi
Sulla libertà di parola e l’antisemitismo
Giorgio Graffi    9 Gennaio 2026
Che cosa sono i clan a Gaza
Eliana Riva    21 Ottobre 2025
Ultime recensioni
La partita degli “antifa” non finisce mai
Luca Baiada    12 Gennaio 2026
La riproposta di “Vogliamo tutto”
Rino Genovese    5 Gennaio 2026
Ultime interviste
Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2026
“Il nostro Pd è un partito vincente”
Paolo Andruccioli    23 Dicembre 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Genova Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA