• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Destra e sinistra, il riduttivo bipolarismo delle libertà

Destra e sinistra, il riduttivo bipolarismo delle libertà

5 Maggio 2021 Riccardo Cristiano  1274

Sono pericolose le idee cardine dell’illuminismo? Per me no, non lo sono, al contrario sono belle: ma so anche, come tutti, che l’evoluzionismo – certo più plausibile del creazionismo – ha condotto molti alla ricerca dell’anello mancante tra l’uomo e la scimmia, agli studi di fisiognomica e a parecchio altro che ha alimentato il razzismo. Anche il decantare i canoni estetici classici diede una mano. Il pensiero razzista, tuttavia, ebbe al tempo stesso la radice opposta, quella che originò dal pensiero romantico e dal mondo credente, attraverso miti e simboli. Ora che le acque si sono calmate, o che il tempo è trascorso, siamo consapevoli di tutto questo e possiamo non solo dirlo ma anche allontanarci da queste derive, dalle derive del pensiero rigido.

La polarizzazione – l’abbiamo conosciuta dopo la seconda guerra mondiale – ha visto la destra riorganizzarsi mediante un irrazionalismo abbarbicato attorno al tradizionale “Dio, patria, famiglia”: era lo slogan di un blocco di potere clerico-fascista basato su una visione piramidale e patriarcale della società. Dall’altra parte è emersa una “contestazione” che ha fatto dei diritti civili il vessillo con cui scardinare quel blocco. Questa visione rivendicava i diritti dell’uomo, quell’altra parlava dei diritti di Dio. Poi? Poi è arrivato un nuovo potere, il consumismo. Lo ha colto meglio di tutti Pier Paolo Pasolini in Lettere luterane: “Ora, uno dei luoghi comuni più tipici degli intellettuali di sinistra è la volontà di sconsacrare e (inventiamo la parola) de-sentimentalizzare la vita. Ciò si spiega, nei vecchi intellettuali progressisti, col fatto che sono stati educati in una società clerico-fascista che predicava false sacralità e falsi sentimenti. E la reazione era quindi giusta. Ma oggi il nuovo potere non impone più quella falsa sacralità e quei falsi sentimenti. Anzi è lui stesso il primo, ripeto, a voler liberarsene, con tutte le loro istituzioni (mettiamo l’Esercito e la Chiesa). Dunque la polemica contro la sacralità e contro i sentimenti, da parte degli intellettuali progressisti, che continuano a macinare il vecchio illuminismo quasi che fosse meccanicamente passato alle scienze umane, è inutile. Oppure è utile al potere. Per queste ragioni sappi che negli insegnamenti che ti impartirò, non c’è il minimo dubbio, io ti sospingerò a tutte le sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istituito. Tuttavia il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci”.

La lezione di Pasolini appare estremamente importante oggi che l’Italia sembra polarizzarsi di nuovo. La libertà della destra, che vede i problemi oggettivi di baristi, ristoratori, venditori ambulanti, partite Iva, e invoca poi la libertà di non usare la mascherina, libertà di andare a divertirsi fino a notte fonda e così via. E la libertà della sinistra che riconosce il problema evidente delle minoranze ma lo assolutizza, non riuscendo più a comunicare sulle altre libertà. È strana una destra che ci vuole liberi di andare a cena a mezzanotte, in piena pandemia, ma non riconosce il diritto di vestirsi o amare come ci si sente (chissà mai perché), e una sinistra che vede i diritti civili ma non sa più parlare di quelli sociali.

Così Pasolini induce a chiederci: la sinistra non avverte l’urgenza di ri-consacrare la vita? Non ci sono più le periferie? Gli anziani che vivono in lockdown permanente e obbligatorio nelle Rsa da oltre un anno non la riguardano? Riguardano solo la Comunità di Sant’Egidio? E chi andrebbe a trovarli se non i “parenti”? Davvero la famiglia è qualcosa da consegnare alle destre? O non può tornare a essere, pur con tutti i mutamenti storici, una cellula di “socialismo tendenziale”? Non riguarda la stessa sinistra il tema della denatalità? Sono tematiche da recuperare a una cultura di sinistra – anche per non consegnarle alla destra solo per superficiale disinteresse.

Questo riduttivo bipolarismo fa male a tutti, radicalizza nelle rispettive incompatibilità, è rigido, è ideologico. Io dico che è vissuto in termini liberisti da entrambi. I nostri vescovi purtroppo non sono capaci di dire quel che ha detto Francesco: “Chi sono io per giudicare”. Il problema che ruota attorno al disegno di legge Zan è tutto qui! Ma, al pari dei vescovi, i nostri intellettuali di sinistra non sono capaci di pronunciare un’altra frase di Francesco: “Non possiamo insistere solo sulle questioni legate all’aborto, al matrimonio omosessuale”. La libertà è libertà sociale: siamo liberi insieme, o pensiamo che la libertà sia un fatto soltanto individuale? 

1.283
Archiviato inEditoriale
Tagsdestra libertà Pier Paolo Pasolini Riccardo Cristiano sinistra

Articolo precedente

Il Recovery plan si è fermato a Eboli?

Articolo successivo

La loggia “Ungheria” e la trama dell’Eni

Riccardo Cristiano

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale: la destra a folle velocità verso le elezioni

Caccia: a destra la passione e i miliardi

In Francia Bolloré, in Italia i berlusconidi

In Spagna la nuova sinistra andalusa

Dello stesso autore

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Becciu, processo al clericalismo

Perché Bergoglio sarebbe andato a Dubai

Bergoglio papa della “rivoluzione pluralista”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Come la sinistra francese si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    1 Giugno 2026
Nucleare, Europa e fisco, le alleanze pericolose
Paolo Andruccioli    29 Maggio 2026
Dimenticare Venezia?
Rino Genovese    27 Maggio 2026
Ultimi articoli
Stragi del 1993: archiviazione per Dell’Utri (e Silvio)
Stefania Limiti    5 Giugno 2026
Israele verso il voto
Eliana Riva    5 Giugno 2026
Accordo di cooperazione militare tra la Russia e i talebani
Marco Santopadre    4 Giugno 2026
Primo turno delle presidenziali in Colombia
Claudio Madricardo    3 Giugno 2026
Turchia, una strategia di “ristrutturazione” contro l’opposizione
Eliana Riva    29 Maggio 2026
Ultime opinioni
Ecco a voi Israele, baluardo della democrazia in Medio Oriente
Giorgio Graffi    25 Maggio 2026
Scure del governo sulla filosofia: fuori Marx e Spinoza
Stefania Tirini    19 Maggio 2026
Ancora sulla massoneria e le sue lotte interne
Guido Ruotolo    12 Maggio 2026
Tra 25 aprile e primo maggio
Rino Genovese    5 Maggio 2026
Una critica della geopolitica
Claudio Bazzocchi    30 Aprile 2026
Ultime analisi
Venezia, analisi di una sconfitta
Claudio Madricardo    28 Maggio 2026
Trentin e Ingrao: l’insospettabile attualità di due “sconfitti”
Paolo Andruccioli    11 Maggio 2026
Ultime recensioni
Un film contro tutte le guerre
Marianna Gatta    13 Maggio 2026
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
Ultime interviste
Ex Ilva, a che punto siamo
Guido Ruotolo    18 Maggio 2026
Un libro ricostruisce il genocidio dei comunisti indonesiani
Marco Santopadre    15 Maggio 2026
Ultimi ritratti
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Anna Politkovskaja e la costellazione del coraggio
Laura Guglielmi    11 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA