• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Tra Meloni e governisti, il dilemma della Lega

Tra Meloni e governisti, il dilemma della Lega

7 Ottobre 2021 Guido Ruotolo  1148

C’è un passaggio dell’intervista al “Corriere della sera” nella quale il governatore del Veneto, Luca Zaia, anima governista della Lega, chiarisce: “Siamo due gemelli siamesi, la Lega di governo e quella di lotta”. Generoso Zaia, che sa mentire bene di fronte all’evidenza. Ricordare che la Lega è sempre stata un movimento di lotta e di governo forse potrà rassicurare i padri fondatori del Carroccio, ma in realtà, oggi, nessuno più, dentro e fuori della Lega, crede alla fiaba che fu inventata nel secolo scorso da un pungente vignettista, Giorgio Forattini, quando rappresentò il segretario del Pci, Enrico Berlinguer, come un pantofolaio seduto in poltrona, indicandolo così come leader di un partito di lotta e di governo. Quindi un conservatore.

La Lega di Matteo Salvini sta perdendo smalto, si sta lentamente trasformando nella balena bianca che fu la Democrazia cristiana. Un partito centrista, come dimostrano i risultati elettorali in Veneto, dove la Lega continua a essere il primo partito con medie di voti altissime. A destra – quel che non vede Zaia, anzi rimuove – è che si è aperta una “cannibalizzazione” nella lotta politica. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni ha superato la Lega in molte città, mentre nelle roccaforti leghiste si è avvicinata pericolosamente ai risultati del Carroccio. E il suo elettorato si è astenuto laddove (come a Torino) non ha apprezzato il candidato da votare.

L’anima governista della Lega assicura che il governo Draghi può navigare tranquillo, che la Lega non lo farà affondare: “Vogliamo stare nel governo nell’interesse del Paese”. Ma la Lega di lotta, attraverso il leader Salvini, si sente all’angolo ed è in sofferenza. Fa “ammuina”, si muove scompostamente annunciando la pre-crisi di governo, se Draghi non cancellerà le nuove tasse previste nella riforma del catasto. Sapendo bene, Salvini, di mentire, ben prima che il premier sconfessasse questa lettura dell’aumento delle tasse, che non c’è.

Archiviata la pratica “catasto”, adesso Salvini chiede la riapertura delle discoteche. Cerca, insomma, argomenti divisivi nella maggioranza di governo per creare un clima da rissa. Che la politica e i suoi schieramenti si muovano in questi giorni per chiudere a proprio vantaggio i ballottaggi di metà mese, è scontato. Ma quello di Salvini è un metodo di far politica che vuole nascondere la crisi che nella destra è profonda.

A Roma, dove il candidato della Meloni è al ballottaggio, Fratelli d’Italia è quasi 13 punti avanti alla Lega (17,65 contro il 6%), a Milano la Lega è ferma al 10% mentre il partito della Meloni è oltre il 9%.

La lettura dei dati elettorali racconta di una crisi maturata nel tempo e non di una sua precipitazione alla vigilia del voto per gli scogli giudiziari della Lega (la vicenda Morisi) e di Fratelli d’Italia (l’inchiesta per riciclaggio e finanziamento illecito ai partiti che vede indagato il presidente del gruppo a Strasburgo, Carlo Fidanza).

A Milano, città dell’inchiesta Fidanza, Fratelli d’Italia arriva al 9%, 7% in più rispetto alle elezioni del 2016; mentre la Lega prende solo il 10% e Forza Italia frana dal 20 al 7%. È chiaro che adesso la destra punti a riorganizzarsi in funzione delle prossime elezioni politiche. Giorgia Meloni e una parte della Lega preferirebbero che, dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato, si vada alle politiche anticipate. Luca Zaia, il governista, ha lasciato intendere che non si presterà a questa manovra, essendo suo obiettivo dichiarato quello “di stare convintamente in un progetto di governo”. 

Ma forse le due anime della Lega, quella governista e quella di opposizione, cercheranno una mediazione, di lavorare per portare l’inquilino di Palazzo Chigi al Colle. Draghi al Quirinale, elezioni politiche anticipate. E questa soluzione, fino a oggi non condivisa, potrebbe essere interpretata come il male minore anche dal segretario del Pd, Enrico Letta. O no? 

1.160
Archiviato inEditoriale
Tagsdestra Enrico Letta Fratelli d'Italia Giorgia Meloni Guido Ruotolo Lega Luca Zaia Matteo Salvini

Articolo precedente

Scene di ordinario capitalismo, oggi come ieri

Articolo successivo

Prigioni di sangue in Ecuador

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Ex Ilva, il gioco dell’oca

Ex Ilva, ancora in attesa

Il cielo sopra Pontida (per ora) è sereno

Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo

Dello stesso autore

Ex Ilva, il gioco dell’oca

Ex Ilva, ancora in attesa

Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo

L’ex Ilva e il ministro della catastrofe

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Pensioni, promesse e tradimenti
Paolo Andruccioli    29 Settembre 2026
No alle primarie, in Francia come in Italia
Rino Genovese    25 Settembre 2026
Quote, la scuola ridotta a un numero
Stefania Tirini    23 Settembre 2026
Ultimi articoli
Tsipras ci riprova: l’obiettivo è vincere
Vittorio Bonanni    2 Ottobre 2026
Lula o Bolsonaro figlio? Il Brasile al bivio
Claudio Madricardo    1 Ottobre 2026
Vannacci in Calabria
Paolo Barbieri    30 Settembre 2026
Per chi suona la campana a Madrid
Agostino Petrillo    29 Settembre 2026
In Marocco i giovani disertano le urne
Luciano Ardesi    29 Settembre 2026
Ultime opinioni
Decreto sugli studenti “stranieri” a scuola
Giorgio Graffi    28 Settembre 2026
Escissione amore mio
Rino Genovese    22 Settembre 2026
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Ultime analisi
Hamas, questo sconosciuto
Eliana Riva    30 Settembre 2026
Sul declino industriale dell’Occidente (2)
Vincenzo Comito    14 Settembre 2026
Ultime recensioni
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA