• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Opinioni » Sulla tassazione delle ricchezze

Sulla tassazione delle ricchezze

I liberali di una volta, consapevoli della distinzione crociana tra liberalismo e liberismo, intorno alla questione della patrimoniale e di un’imposta sulle successioni forse non avrebbero avuto lo stesso atteggiamento di gretta preclusione assunto oggi dagli opinionisti borghesi

21 Giugno 2021 Alfonso Gianni  910

Risulta francamente stucchevole il gioco di tirare per la giacchetta la buon’anima di Luigi Einaudi che sembra animare, si fa per dire, il dibattito politico-economico attorno alla questione della tassa di successione, a partire dalla ormai famosa, quanto timida, proposta avanzata dal nuovo leader del Pd Enrico Letta. Vi sono i favorevoli che vorrebbero dimostrare che anche Luigi Einaudi, fosse vivo, sarebbe d’accordo. Non mancano i contrari che allineano fior di citazioni che dimostrerebbero l’opposto e peraltro non rendono affatto merito all’illustre economista italiano, nonché tra i presidenti della nostra Repubblica.

Tra questi ultimi, si segnala Corrado Sforza Fogliani che nella pagina dei Commenti del Sole24Ore del 17 giugno riesce a scrivere: “Non è fatto comune il considerare già un eroismo quello di riuscire a conservare la fortuna ereditata?”. Non contento dell’enfasi posta sull’ardimento dell’ereditiere, l’autore cita una sentenza della Corte costituzionale italiana e con maggiore sottolineatura di quella tedesca che venticinque anni fa asserì che l’imposta di successione “non può pertanto vanificare o rendere nulli il senso e la funzione del diritto ereditario, lasciando che i beni di proprietà di una persona possano andare perduti con la morte della stessa”.

Ma l’autore del predetto articolo dimentica di dire che in Germania tale imposta si situa sul 30%, in Spagna sul 34%, nel Regno Unito sul 40%, in Francia sul 45%. Mentre in Italia siamo fermi a un’aliquota del 4% che colpisce eredità e donazioni superiori ai cinque milioni di euro. In questo modo, nel 2018, il gettito dell’imposta sulle successioni è stato in Italia pari a 820 milioni (lo 0,05% del Pil), mentre in Francia è stato di 14,3 miliardi (lo 0,61% del Pil), in Germania di 6,8 miliardi, nel Regno Unito di 5,9 miliardi, in Spagna di 2,7 miliardi. Tra i trentasei paesi Ocse solo dodici non prevedono imposte di successione.

Qualche giorno fa da un rapporto Istat abbiamo appreso che nel 2020 la povertà assoluta in Italia è tornata a crescere, e ora riguarda oltre 5,6 milioni di persone contro i 4,6 milioni dell’anno prima, raggiungendo il livello più elevato dal 2005 (inizio delle serie storiche). Se l’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%, da 8,6%), la crescita più ampia si registra nel Nord dove la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019. Per classe di età, l’incidenza di povertà assoluta raggiunge l’11,3% (oltre un milione 127 mila individui) fra i giovani (18-34 anni); rimane su un livello elevato, al 9,2%, anche per la classe di età 35-64 anni (oltre 2 milioni 394 mila individui), mentre si mantiene su valori inferiori alla media nazionale per gli over 65 (5,4%, oltre 742 mila persone).

Come si può ben vedere, i giovani non se la spassano affatto nel nostro paese e – lo riconosce anche l’Istat – se non fosse intervenuto quello straccio di “reddito di cittadinanza” la situazione sarebbe ancora peggiore. Dell’eroismo di questi nella gara per la sopravvivenza bisognerebbe dunque parlare, non certo di quello dei giovani ereditieri. Il tema delle diseguaglianze sociali e reddituali all’interno delle società mature è del resto una costante di tutte le ricerche più avanzate in materia. Non a caso Thomas Piketty chiede che venga ovunque introdotta non solo una congrua imposta di successione, ma anche una tassazione patrimoniale annuale sulle grandi fortune. L’una cosa non è affatto alternativa all’altra. Anzi si completano in un’ottica di giustizia fiscale e sociale il cui primo compito dovrebbe essere quello di ridurre – per carità, non certo fare sparire d’incanto! – le enormi diseguaglianze che si sono sviluppate particolarmente nelle ultime crisi economico-finanziarie e pandemico-economiche. E questo, sia detto qui solo per inciso, dovrebbe – ma non è così – essere il compito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Ma torniamo pure al pensiero liberale. Se non altro per dire che tra liberalismo e liberismo la differenza è assai consistente, anche se oggi viene dimenticata. Ne scrisse Benedetto Croce nel 1927 in un breve saggio dal titolo Liberismo e liberalismo, che fu oggetto di una critica esplicita da parte di Luigi Einaudi. Quest’ultimo considerava una “barzelletta” una posizione come questa che Croce affermava esplicitamente: “Ben si potrà, con la più sincera e vivida coscienza liberale, sostenere provvedimenti e ordinamenti che i teorici dell’astratta economia classificano come socialistici, e, con paradosso di espressione, parlare finanche […] di un ‘socialismo liberale’ ”.

Non pretendiamo di fare di Croce un comunista e neppure un socialista. La storia ci smentirebbe. Ma almeno di sottolineare che un pensiero fondato sulla difesa della libertà dell’individuo dovrebbe essere contrario al fatto che la sorte del medesimo è in gran parte predeterminata dalla famiglia e dal paese in cui nasce. E che il rivendicarlo non è mai un atto di eroismo, ma di ottusa insensibilità sociale.

919
Archiviato inOpinioni
TagsAlfonso Gianni Benedetto Croce Corrado Sforza Fogliani Luigi Einaudi patrimoniale

Articolo precedente

Elezioni in Iran, come volevasi dimostrare

Articolo successivo

Un rito inutile le primarie all’italiana?

Alfonso Gianni

Articoli correlati

Equità fiscale e testardaggine

Elly e Giorgia: un confronto estetico-politico, e non solo

Tassa sui super-ricchi, un asse Landini-Schlein

Tasse, Landini propone una patrimoniale

Dello stesso autore

Perché i poteri forti vogliono che Draghi resti al comando

Il timido ottimismo del Def è già stato smentito

Divergenze tra Putin e la governatrice della Banca centrale russa

Le possibili conseguenze economiche della guerra

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
La crisi delle città creative
Agostino Petrillo    15 Aprile 2026
Tajani cameriere di casa Berlusconi
Rino Genovese    13 Aprile 2026
Trump: “Un’intera civiltà scomparirà questa notte…”. Poi una tregua
Rino Genovese    8 Aprile 2026
Ultimi articoli
La nuova centralità diplomatica del Pakistan
Marco Santopadre    14 Aprile 2026
Orbán va a casa, l’Ungheria torna “normale”
Vittorio Bonanni    13 Aprile 2026
L’Estonia, i russi e l’apartheid 
Vittorio Bonanni    10 Aprile 2026
In Libano nessuna tregua
Eliana Riva    9 Aprile 2026
La tratta degli schiavi crimine contro l’umanità
Luciano Ardesi    8 Aprile 2026
Ultime opinioni
Una critica delle primarie
Claudio Bazzocchi    10 Aprile 2026
I giovani e la loro prudenza attiva
Stefania Tirini    26 Marzo 2026
Referendum, grande vittoria del “no”
Stefania Limiti    23 Marzo 2026
Dubai, un mare di guai…
Agostino Petrillo    5 Marzo 2026
Regressione
Agostino Petrillo    27 Febbraio 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Vocazione e povertà
Katia Ippaso    31 Marzo 2026
Vittorio Occorsio, ovvero della giustizia
Stefania Limiti    16 Marzo 2026
Ultime interviste
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
“Gli imprenditori hanno smesso di fare industria. Conta solo la rendita finanziaria”
Paolo Andruccioli    27 Febbraio 2026
Ultimi ritratti
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA