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Home » Articoli » L’Honduras abbandona Taiwan per la Cina

L’Honduras abbandona Taiwan per la Cina

Tegucigalpa mette fine a cinquant’anni di rapporti diplomatici con Taipei

3 Aprile 2023 Ludovica Costantini  1512

Il quadro internazionale politico ed economico è in continua evoluzione; da ultimo, stanno attirando particolare attenzione i rapporti tra la Cina, Taiwan e l’America latina. La crescente influenza di Pechino su questa regione sta generando tensioni crescenti con Taiwan, che intrattiene ancora relazioni diplomatiche con alcuni Paesi soprattutto centroamericani. Il 25 marzo, l’Honduras ha annunciato la rottura delle relazioni con l’isola, riconoscendo che c’è “una sola Cina nel mondo, e il governo della Repubblica popolare cinese è l’unico governo legittimo che rappresenta tutta la Cina”. Una decisione che mette fine a uno storico riconoscimento da parte del Paese centroamericano nei confronti di Taiwan.

Taiwan è una piccola realtà nell’indo-pacifico, che però è spesso protagonista della scena internazionale. A oggi, nonostante non sia riconosciuto come Stato da molti Paesi, ha saputo stabilire relazioni commerciali e culturali con numerose nazioni. Fino a poco tempo fa, non solo l’Honduras ma diversi Paesi latinoamericani riconoscevano ufficialmente Taiwan come Stato indipendente: Guatemala, Haiti, Paraguay, alcune isole caraibiche. L’Honduras e Taiwan hanno avuto un rapporto diplomatico stabile per quasi cinquant’anni. È dagli anni Novanta che Taipei cerca di costruire una rete di relazioni estere autonome, ma le interferenze e le pressioni della Cina – che, com’è noto, rivendica quello di Taiwan come proprio territorio nazionale – hanno contribuito a rendere instabile la situazione. L’Honduras aveva deciso di stabilire una relazione con l’isola all’inizio degli anni Sessanta, creando una rete di rapporti commerciali ed economici.

L’interesse dell’Honduras, oggi guidato dalla presidente Xiomara Castro, a un avvicinamento verso la Cina può essere spiegato dal fatto che il gigante asiatico sta diventando, in generale, sempre più importante per l’intera regione. Negli ultimi anni, infatti, Pechino ha investito miliardi di dollari in progetti di infrastrutture, energia e tecnologia nell’America latina. Investimenti che hanno contribuito a creare nuove opportunità di lavoro e a stimolare la crescita economica. Inoltre la Cina rappresenta, in questo momento, un importante e nuovo mercato per le esportazioni di numerosi prodotti, come i minerali e i prodotti agricoli di cui i Paesi latinoamericani sono storicamente esportatori. Le vie asiatiche del commercio estero sono diventate estremamente importanti, ed il futuro della regione sarà sempre più determinato dall’evolversi di questi legami.

Sono motivazioni quindi principalmente economiche, quelle che hanno spinto il Paese centroamericano ad aprirsi verso la Cina, come ha sottolineato il segretario di Stato presso l’ufficio di presidenza, Rodolfo Pastor. In una dichiarazione egli ha riconosciuto che “Taiwan è stato un importante alleato e gli siamo profondamente grati, ma dobbiamo in questo momento riconoscere un palcoscenico mondiale che segna l’ascesa della Cina come potenza economica commerciale e politica”.

Taiwan, come c’era da aspettarsi, non ha accolto favorevolmente la decisione dell’Honduras: Taipei ha accusato pubblicamente Pechino di utilizzare metodi coercitivi, mentre ha tacciato la presidente Castro di nutrire illusioni sulle promesse cinesi di aiuti economici.

La decisione del governo honduregno non è arrivata, comunque, inaspettata: pochi giorni prima, la presidente Castro aveva scritto sul suo account Twitter: “Ho incaricato il ministro degli Esteri, Eduardo Reina, di gestire l’apertura delle relazioni ufficiali con la Repubblica popolare cinese”. Una mossa parte di un più ampio progetto, a livello statale, circa l’estensione dei rapporti del Paese nel grande “concerto delle nazioni del mondo”, che Castro aveva già presentato durante la campagna elettorale del 2022. Per l’Honduras rimarrà comunque possibile, e in un certo senso necessario, mantenere alcuni rapporti commerciali con l’isola asiatica.

L’annuncio della fine dei rapporti diplomatici tra Honduras e Taiwan ha scosso il mondo politico, e ha anche evidenziato come la strategia della Cina nei confronti dell’America latina ne stia condizionando in modo significativo le dinamiche economiche e politiche. La maggior parte dei Paesi latinoamericani, infatti, ha oggi relazioni diplomatiche con Pechino. In definitiva, l’Honduras deve fare i conti con una delicata situazione internazionale, in cui è necessario gestire relazioni diplomatiche con due Paesi diversi, ma altrettanto importanti sullo scacchiere globale.

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Archiviato inAmerica latina Articoli Dossier
TagsCina diplomazia Honduras Ludovica Costantini Taiwan

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