• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Archivio editoriali » C’è chi vuole benedire le unioni gay

C’è chi vuole benedire le unioni gay

19 Marzo 2021 Riccardo Cristiano  1314

Alla Chiesa cattolica non piacciono i dubbi. Quando il papa firmò la sua Esortazione Apostolica sulla famiglia, che contiene aperture ai divorziati risposati, i cardinali tradizionalisti posero dei “dubbi”: citavano vecchi canoni per dire che c’era un dubbio e quindi un errore, e che perciò Francesco avrebbe dovuto fare marcia indietro. Bergoglio però ha sorvolato: li ha lasciati con i loro dubbi. Talvolta accade.

Oggi la Congregazione della dottrina della fede, ex Sant’Uffizio, pone a se stessa un interrogativo e risponde che le unioni “tra due persone dello stesso sesso” non possono essere benedette. Ma cosa vuol dire? Le benedizioni sono azioni liturgiche, affidate di norma anche a laici e non sacramenti, e si può capire che due anziane signore che vadano a vivere insieme per ristrettezze economiche non possano essere benedette in questa loro scelta. Questo però non viene considerato. Specificando che le persone dello stesso genere che si uniscono praticano sesso, si rende esplicito che si fa riferimento alle unioni omosessuali, che non possono essere benedette per i rapporti sessuali extra-matrimoniali che i due praticheranno. Anche se fossero sposati – dove ciò è consentito –, questo matrimonio per la Chiesa non esisterebbe.  Dunque la formula è riguardosa, non parla come in passato di atti immorali, ma di atti extra-matrimoniali. Ottimo, ma allora… perché si benedicono i fidanzati che magari praticano sesso prematrimoniale, anch’esso proibito, come quello extra-matrimoniale?

Voler chiarire tutto rende a volte tutto più oscuro: il punto è il sesso extra-matrimoniale o piuttosto il pregiudizio verso gli omosessuali? La Congregazione lo nega, e infatti nella loro risposta al dubbio si afferma che si possono benedire le persone omosessuali, non le loro unioni. Anni fa sarebbe stata una rivoluzione! Oggi sembra la solita idea di pensare a persone astratte. Siamo molto lontani da quanto disse Francesco in un giorno lontano ma rimasto famoso: “Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?” È evidente che Francesco non si riferì a nessuna unione omosessuale, proprio come la Congregazione, ma dimostrò un chiaro interesse per le persone reali. In un certo senso potremmo dire che lui sembra seguire l’esempio del patriarca di Costantinopoli Atenagora. Dopo aver partecipato alla celebrazione di un matrimonio, accompagnò gli sposi a casa loro, poi disse: “Vi ho benedetto, vi ho accompagnato sin qui, ora mi fermo: nel vostro talamo i sacerdoti siete voi”.

Si capisce allora come la questione che oggi pongono molti preti che chiedono scusa agli omosessuali per la pronuncia della Congregazione per la dottrina della fede sia molto importante, senza precedenti. Di fatto pongono il problema della persistente omofobia, perché non benedire l’amore di un essere umano per un altro essere umano è strano. Dio non è forse amore? Il vescovo di Magonza, Peter Kohlgraf, dopo essersi chiesto se le benedizioni che ha già autorizzato dovrebbero essere annullate, ha dichiarato: “Le benedizioni sono scaturite da un accompagnamento pastorale delle persone coinvolte. Non si tratta di formule che replicano quelle matrimoniali, né c’è l’intenzione di trovare una formulazione specifica. No, non cerco una formula simile a quella matrimoniale. Chiedo di accompagnare, invece di giudicare. E chiedo di parlare con (e non su) i non pochi interessati, rimanendo al loro fianco”.

Peraltro proprio l’attuale Congregazione per la dottrina della fede ha finalmente recepito, in una sua pubblicazione ufficiale e recente, quel che in tante parrocchie di tutto il mondo si dice da decenni, e cioè che nelle Scritture si parla di distruzione di Sodoma non per la sodomia, ma perché i suoi abitanti rifiutarono la sacra ospitalità verso lo straniero.

Il documento ha prodotto reazioni pubbliche di tanti, dimostrando che nella Chiesa l’approccio a questo tema non è più unico. Ma questo, pur essendo molto importante, non coglie il punto di fondo. Il punto è quello che indicò anni fa un grande teologo, tra i veri padri del Concilio Vaticano II, poi divenuto cardinale, Yves Congar, che dell’attuale Congregazione per la dottrina della fede, al tempo ancora Sant’Uffizio, disse: “Odio la Gestapo, ovunque si trovi”. Giudizio severissimo, ma ancora insufficiente: “È la Bestia dell’Apocalisse contro cui combattere, affinché le generazioni a venire non ne subiscano il potere”. Queste parole non si leggono su riviste dell’ateismo, le pubblicò postume “Jesus”, rivista dei Paolini. Per il cardinale Congar, la curia romana, e in particolare l’allora Sant’Uffizio, è “una macchina che stritola le coscienze, isola o emargina gli spiriti liberi, condanna i creativi e premia i mediocri, incapace di rispondere alle sfide dei tempi nuovi e alle attese del popolo di Dio”. 

Perché questo grande teologo si esprimeva così? “Devo fare i conti con un sistema spietato, che non può correggersi e neppure riconoscere le sue ingiustizie, e che è servito da uomini disarmanti per bontà e pietà”. Il sistema spietato è quello che non può accettare il più piccolo dubbio, finendo con l’amare la dottrina e non l’umano, perché non vede le persone ma le categorie. Per questo credo che Yves Congar esprimesse quel che aveva sostenuto, pochi anni prima, un altro gigante del pensiero cattolico, Pierre Teilhard de Chardin: “La Chiesa continuerà a declinare finché non si sottrarrà al mondo fittizio della teologia verbale, del sacramentalismo quantitativo e delle devozioni eteree di cui ama circondarsi, per tornare a incarnarsi nelle reali aspirazioni umane”.

Papa Francesco è impegnato proprio in questo: lui ha parlato tante volte dell’urgenza di superare il clericalismo. Credo che, oltre a riconoscere il ruolo dei laici nella Chiesa, voglia interrompere la tendenza ad avvicinarsi alle idee e ad allontanarsi dalla realtà. Il cammino è accidentato, come tutti i cammini umani e non ideologici.

1.338
Archiviato inEditoriale Papa
TagsChiesa papa Peter Kohlgraf Riccardo Cristiano unioni gay

Articolo precedente

L’America latina tra Covid e populismi

Articolo successivo

L’avanzata del “mostro” cinese

Riccardo Cristiano

Seguimi

Articoli correlati

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Il papa, la pace e gli “atei devoti” di sinistra

Bergoglio sempre peggio

Bergoglio e la “frociaggine”

Dello stesso autore

Il nuovo papa è l’anti-Trump

Becciu, processo al clericalismo

Perché Bergoglio sarebbe andato a Dubai

Bergoglio papa della “rivoluzione pluralista”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
La crisi delle città creative
Agostino Petrillo    15 Aprile 2026
Tajani cameriere di casa Berlusconi
Rino Genovese    13 Aprile 2026
Trump: “Un’intera civiltà scomparirà questa notte…”. Poi una tregua
Rino Genovese    8 Aprile 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, il ministro Urso contro il sindaco di Taranto
Guido Ruotolo    17 Aprile 2026
La nuova centralità diplomatica del Pakistan
Marco Santopadre    14 Aprile 2026
Orbán va a casa, l’Ungheria torna “normale”
Vittorio Bonanni    13 Aprile 2026
L’Estonia, i russi e l’apartheid 
Vittorio Bonanni    10 Aprile 2026
In Libano nessuna tregua
Eliana Riva    9 Aprile 2026
Ultime opinioni
Meloni, una frana che non si ferma
Rino Genovese    17 Aprile 2026
Una critica delle primarie
Claudio Bazzocchi    10 Aprile 2026
I giovani e la loro prudenza attiva
Stefania Tirini    26 Marzo 2026
Referendum, grande vittoria del “no”
Stefania Limiti    23 Marzo 2026
Dubai, un mare di guai…
Agostino Petrillo    5 Marzo 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Vocazione e povertà
Katia Ippaso    31 Marzo 2026
Vittorio Occorsio, ovvero della giustizia
Stefania Limiti    16 Marzo 2026
Ultime interviste
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
“Gli imprenditori hanno smesso di fare industria. Conta solo la rendita finanziaria”
Paolo Andruccioli    27 Febbraio 2026
Ultimi ritratti
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA