• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Archivio editoriali » Quel nuovo welfare che passa anche dai Tampax. L’esempio francese

Quel nuovo welfare che passa anche dai Tampax. L’esempio francese

25 Febbraio 2021 Manuela Bianchi  1072

Il modo di contenere il flusso mestruale ha cambiato, nei secoli, la vita delle donne. Dall’antichità, in cui si usavano lana, tessuti, pelli di animali, papiro ammorbidito, per citare solo alcuni metodi, fino ad arrivare alla “rivoluzione” introdotta dall’uso degli assorbenti: esterni, con l’adesivo, e soprattutto interni, come i Tampax. Si può dire che l’emancipazione della donna sia stata accompagnata dalla possibilità, data dall’utilizzo di questo nuovo dispositivo per l’igiene intima, di governare quei giorni in cui, prima, era costretta a casa. Dopo l’introduzione degli assorbenti, le donne hanno potuto finalmente uscire di casa, essere autonome, controllare la propria vita, lavorare e svolgere tutte le mansioni che svolgevano nei giorni di assenza del ciclo. La libertà di movimento è anche una forma di libertà di pensiero.

Ma oggi, nel 2021, ci si scontra ancora con quell’escalation negli anni della tassazione degli assorbenti, un bene di largo consumo necessario, basilare nella vita di qualsiasi donna in età fertile, che sono tassati con aliquota al 22 per cento, come i beni di lusso. Al contrario, il rasoio da barba è tassato al 4 per cento. Come si può associare un assorbente ad un prodotto di élite? Una condizione che si aggiunge come altro importante elemento di difficoltà economica nel periodo delicato in cui stiamo vivendo.

In molti Paesi, tra cui anche Kenya (nel 2004) e India (nel 2018), l’aliquota sugli assorbenti è stata eliminata, mentre in Europa – dove siamo tra gli ultimi 6 paesi con l’Iva al di sopra del 21 per cento sui prodotti riservati alle donne – è notizia di alcuni giorni fa che la Francia, seguendo l’esempio della Scozia primo Paese al mondo ad attuare questa importante misura, ha deliberato la diffusione gratuita di assorbenti per l’igiene intima femminile in tutti gli atenei e residenze universitarie del Paese, a cominciare dal prossimo settembre. Lo ha annunciato la ministra per l’Insegnamento superiore e la Ricerca, Frédérique Vidal, che ha precisato come questo provvedimento – deciso dopo un lungo confronto con il parlamento, le organizzazioni studentesche e le associazioni – faccia parte di quell’azione di governo che punta a contrastare il disagio economico vissuto dai giovani, un tema molto sentito Oltralpe, tanto che lo stesso presidente Macron, a gennaio, ha varato l’introduzione di pasti a 1 euro nelle mense universitarie e assegni per andare dallo psicologo.

La situazione non è da sottovalutare: recenti ricerche evidenziano come un terzo delle universitarie francesi abbia bisogno di un aiuto economico per l’acquisto di prodotti di igiene intima, mentre il 13 per cento afferma di aver dovuto operare una scelta di acquisto tra gli assorbenti e un altro bene di consumo essenziale. “Sapere che una studentessa su dieci produce i propri dispositivi di protezione individuale perché non ha abbastanza soldi per comprarli e che una su venti usa la carta igienica, è stato un vero shock” ha commentato Anna Prado de Oliveira, la vicepresidente incaricata della lotta contro le discriminazioni presso la FAGE, Federazione delle Associazioni Generali degli Studenti, intervistata dal quotidiano Libération.

In Italia, dove certamente non godiamo di una situazione economica migliore rispetto a quella francese, per ora si è ottenuto solo il taglio dell’Iva dal 22 al 5 per cento esclusivamente per gli assorbenti compostabili che, oltre ad essere di difficile reperimento, sono anche più costosi degli altri. Per la riduzione della “tampon tax” allargata a tutti i tipi di assorbenti utilizzati per il ciclo mestruale, erano state riposte speranze nella legge di Bilancio 2021, poi infrante contro la sonora bocciatura della Commissione. Una sconfitta cocente per l’universo femminile, e anche per il Paese tutto: abbiamo bisogno di pensare a un nuovo welfare che possa partire da piccoli passi ma molto significativi, come il sostegno alle donne attraverso il taglio delle aliquote sui generi femminili di prima necessità.

1.097
Archiviato inEditoriale
Tagsaliquota assorbenti donne Europa Francia frederique vidal Italia iva Manuela Bianchi tassazione

Articolo precedente

Fisco atlantico o fisco europeo? Quello che Draghi non ha spiegato

Articolo successivo

Russia, vaccino a due velocità

Manuela Bianchi

Seguimi

Articoli correlati

La tratta degli schiavi crimine contro l’umanità

Segnali incoraggianti, ma…

E allora in Francia?

Italia e Francia, una sola battaglia

Dello stesso autore

Fine vita, il centrosinistra vota compatto

“Dolce morte”: ora tutto dipende dal parlamento

Suicidio assistito: il rinvio di un disegno di legge così così

Disegno di legge Zan: il caro estinto

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Istituti tecnici, il vizio di riformare senza pensare
Stefania Tirini    6 Maggio 2026
L’imbroglio del “salario giusto”
Paolo Andruccioli    4 Maggio 2026
Niente da fare, non si ferma la frana del governo
Rino Genovese    29 Aprile 2026
Ultimi articoli
In India si rafforza la destra di Modi
Marco Santopadre    8 Maggio 2026
Il governo ancora all’assalto degli spazi autogestiti
Marianna Gatta    7 Maggio 2026
In Romania c’è vita a sinistra  
Vittorio Bonanni    7 Maggio 2026
Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)
Guido Ruotolo    4 Maggio 2026
Mali, la giunta militare in gravissime difficoltà
Luciano Ardesi    4 Maggio 2026
Ultime opinioni
Tra 25 aprile e primo maggio
Rino Genovese    5 Maggio 2026
Una critica della geopolitica
Claudio Bazzocchi    30 Aprile 2026
Fenomeno Silvia Salis?
Vittorio Bonanni    28 Aprile 2026
Meloni, una frana che non si ferma
Rino Genovese    17 Aprile 2026
Una critica delle primarie
Claudio Bazzocchi    10 Aprile 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
L’Italia a colori, viaggiando in camicia rossa
Luca Baiada    5 Maggio 2026
Ultime interviste
Economia pubblica o barbarie
Paolo Andruccioli    20 Aprile 2026
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
Ultimi ritratti
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA