• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Controriforma della giustizia, stavolta si fa sul serio

Controriforma della giustizia, stavolta si fa sul serio

19 Gennaio 2024 Guido Ruotolo  1051

Sembrava impossibile che avvenisse una mutazione di questa portata in così breve tempo. Anche loro, Fratelli d’Italia, gli eredi della destra di un tempo che viveva dei rimpianti del fascismo, hanno mollato gli ormeggi. Oggi, se non partecipano, comunque assistono all’Armageddon contro la magistratura, contro quei pm – per dirla con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio – fuori controllo, che hanno un potere immenso che andrebbe ridimensionato, perché rappresenterebbe un pericolo. E non è un caso che, a poche ore dalle dichiarazioni del ministro, anche il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, espressione della maggioranza di governo, Fabio Pinelli, ha preso di mira la gestione precedente del Csm, accusandola di “impropria attività politica”. Nessun tentativo di mediazione, dunque, in materia di giustizia. Il governo Meloni ha trovato un punto di equilibrio tra il garantismo, che ha l’obiettivo della impunità delle classi dirigenti, e il pugno di ferro contro qualsiasi “devianza”.

È sfocata l’immagine dell’Italia che il ministro Nordio, nella sua relazione annuale al parlamento, propone sullo stato dell’arte della giustizia nel nostro Paese. Sono falsati gli indicatori sulla “sofferenza penale”, a partire dalla corruzione che, secondo Nordio, non avrebbe la dimensione reale che le viene attribuita. Il governo è impegnato a vanificare qualsiasi strumento di controllo della legalità. A partire dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, che vanno ridimensionate. Anche in materia di riciclaggio e corruzione si allentano gli strumenti di controllo. Per esempio, vengono alzate le soglie di contanti che ciascuno può gestire.

E apripista di questa nuova filosofia della giustizia, che si fonda, sul tema della corruzione, sul depotenziamento degli strumenti di indagine, è stata la cancellazione del reato di abuso d’ufficio. Un reato che andava riscritto e non cancellato.

Intervenendo nel dibattito al Senato, Walter Verini, Pd, ha accusato il ministro Nordio di proporre una politica vendicativa: “Perché si vogliono ridurre le telefonate dei detenuti ai propri familiari? Perché si riducono anche gli spazi di socialità interni alle carceri?”. Forti con i deboli e deboli con i forti, si potrebbe dire. La situazione nelle carceri è di nuovo drammatica. Sono sessantamila i detenuti, diecimila in più rispetto alla capienza delle strutture. E ottantacinquemila, invece, sono quelli che scontano pene alternative al carcere.

La pulsione repressiva delle “devianze” trova sbocco nei diversi progetti di legge o decreti legge poi approvati dal parlamento. Dalla criminalizzazione dei rave a quella degli imbrattatori, ai reati di strada che colpiscono i minori. Dai migranti e dalle Ong alle detenute madri, che non possono vivere con i propri piccoli. È un mondo ingiusto, quello che propone il ministro Nordio. La sensazione è che, questa volta, i vecchi proclami “garantisti” dei governi Berlusconi, che finivano con un nulla di fatto, possano oggi essere realizzati.

È vero che questo governo non propone una riforma compiuta della giustizia. Oggi vuole piegare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura sterilizzando le norme, i reati, riducendo gli strumenti investigativi. Teorizza, nei fatti, che il corso della giustizia sia una corsa a ostacoli, per impedire che vengano perseguiti i reati. E, laddove si individuino i reati e gli imputati, entra in azione l’ennesima riforma della prescrizione, per vanificare l’azione della magistratura. Non è più il tempo della guerra mediatica contro “i magistrati che fanno politica”. Il tema è quello della impunità per tutti, sacrificando, se necessario, la stessa libertà d’informazione.

1.103
Archiviato inEditoriale
Tagsabuso d'ufficio Carlo Nordio condizione carceri controriforma giustizia Csm giustizia governo meloni Guido Ruotolo intercettazioni magistratura relazione annuale Nordio

Articolo precedente

L’errore serve, le punizioni no

Articolo successivo

Genova meravigliosa. Il blocco

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo

L’ex Ilva e il ministro della catastrofe

Il senso politico della controriforma costituzionale

Ex Ilva, l’attesa e la morte

Dello stesso autore

Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo

L’ex Ilva e il ministro della catastrofe

Ex Ilva, l’attesa e la morte

Ex Ilva, dov’è la soluzione?

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
La polis che manca
Stefania Tirini    7 Settembre 2026
Tajani, Crosetto e la rana bollita
Paolo Barbieri    31 Luglio 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
I talebani corteggiano Washington
Marco Santopadre    9 Settembre 2026
A Milano un ritorno al passato?
Vittorio Bonanni    8 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Tasse, il sistema inceppato
Paolo Andruccioli    31 Luglio 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA