• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Editoriale » Migranti, le pulsioni di una destra becera

Migranti, le pulsioni di una destra becera

29 Marzo 2023 Guido Ruotolo  904

Incapaci, incompetenti, pericolosi. Il ministro Salvini galoppa a briglia sciolta nella sua prateria di inciviltà, ignoranza, razzismo, e fa a gara con il ministro dell’Interno Piantedosi a chi la spara più grossa. Se il responsabile del Viminale è convinto che la nostra opinione pubblica incentivi le partenze, Salvini non si contiene: “L’Italia è sotto attacco”. La ferita, che sanguina ancora, del naufragio “colposo” di Cutro sta avendo delle terribili conseguenze. La Guardia costiera, al pari dei vigili del fuoco e dei medici e degli infermieri del pronto soccorso, sono istituzioni sacre nel nostro Paese. Ma i vertici della Guardia costiera non sono riusciti a impedire la loro “politicizzazione”. La Lega di Matteo Salvini li ha costretti a schierarsi contro le Ong, accusandole di intralcio ai soccorsi in mare. 

È gravissima l’accusa, lanciata la settimana scorsa. Nessuno, neanche dall’opposizione, ha protestato contro la presa di posizione del comando generale delle Capitanerie di porto che ha accusato le Ong di rallentare la macchina dei soccorsi: “Con le continue chiamate dei mezzi aerei, le Ong hanno sovraccaricato i sistemi di comunicazione del centro nazionale di coordinamento dei soccorsi, sovrapponendosi e duplicando le segnalazioni dei già presenti assetti aerei dello Stato”. Accuse infamanti, che dovrebbero essere valutate dall’autorità giudiziaria. Se fosse vero che le Ong hanno ostacolato, impedito, rallentato l’attività di soccorso, la Guardia costiera dovrebbe denunciare gli episodi che hanno provocato quel ritardo nelle operazioni, risalendo agli autori di questi ritardi. Insomma, saremmo di fronte a reati da perseguire penalmente. Altrimenti, sono solo accuse politiche.

Questo mutamento di indirizzo della Guardia costiera ha creato forti malumori al suo interno. Alcuni ufficiali delle Capitanerie e dei mezzi navali si stanno chiedendo come possono impedire questo scivolamento verso la trasformazione in un apparato di repressione e non di salvataggio in mare.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, finora non è riuscita a far gestire al suo (fido) ministro della Difesa, Guido Crosetto, attraverso la Marina militare, il coordinamento delle operazioni di soccorso in mare dei migranti, lasciando mano libera a Matteo Salvini e al suo ministero da cui dipende la Guardia costiera. Gli sbarchi, intanto, continuano incessanti, mentre il governo italiano e la Commissione Ue stanno cercando di impedire l’esplosione della crisi in Tunisia.

Il Paese attraversa un momento di estrema difficoltà economica, e il presidente Kaïs Saïed sta imprimendo una svolta autoritaria, sciogliendo i consigli comunali e arrestando gli oppositori (vedi qui). Ma come con l’Egitto di al-Sisi, così con la Tunisia di Saïed, per la comunità internazionale il tema della democrazia passa in secondo piano. Insomma, l’Italia e l’Unione europea chiedono al Fondo monetario internazionale di concedere un prestito di un miliardo e novecento milioni di dollari, che rianimerebbe l’economia tunisina. E questo a prescindere dal nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che paventa per l’Italia “un rischio islamizzazione”, con lo sbarco di centinaia di migliaia di tunisini.

Questa maggioranza è una Torre di Babele. Dovrebbero chiedere scusa ai rifugiati che cercano di approdare in Europa, fuggendo da guerre e violenze, e spesso trovando la morte nel Mediterraneo.
Hanno vinto la campagna elettorale gridando che gli stranieri “rubavano il lavoro agli italiani”. Dovrebbero vergognarsi i vari Salvini. Il governo sta valutando se riaprire il “click day” per soddisfare le richieste delle nostre aziende. Manca la manodopera nelle aziende italiane. Con la legge Bossi-Fini del 2001, si stabilisce che i lavoratori stagionali stranieri possono venire in Italia solo a condizione che siano le aziende a farne richiesta (nominativa). Ora è successo che, di fronte a una quota di 82.705 lavoratori stranieri, le domande delle imprese siano state il triplo, ben 240.000. In quasi sei mesi di governo, la destra di Giorgia Meloni ha dimostrato la sua incapacità di governare la complessità delle contraddizioni del Paese. Le pulsioni di una destra becera rischiano di far male al Paese. E le forze dell’opposizione dovrebbero tenerne conto.

920
Archiviato inEditoriale
TagsCutro destra governo meloni Guardia costiera Guido Ruotolo Matteo Piantedosi Matteo Salvini migranti Ong politicizzazione strage di migranti

Articolo precedente

Lo sciopero dei trasporti in Germania

Articolo successivo

La Cassazione francese chiude l’operazione “Ombre rosse”

Guido Ruotolo

Articoli correlati

I costi di un fantasma chiamato ex Ilva

Giorni di attesa per l’ex Ilva

Quer pasticciaccio brutto chiamato pensioni

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Dello stesso autore

I costi di un fantasma chiamato ex Ilva

Giorni di attesa per l’ex Ilva

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Ex Ilva, siamo allo sfilacciamento

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
L’Europa e il Putin dell’Occidente
Rino Genovese    12 Gennaio 2026
Equità fiscale e testardaggine
Paolo Barbieri    7 Gennaio 2026
È fuori dal tempo bandire gli smartphone dalle scuole
Stefania Tirini    5 Gennaio 2026
Ultimi articoli
Guerra aperta ad Aleppo tra le forze curde e quelle di al-Sharaa
Eliana Riva    13 Gennaio 2026
Trump, il pretesto della lotta al narcotraffico, le minacce
Claudio Madricardo    13 Gennaio 2026
Referendum: al via la campagna per il “no”
Stefania Limiti    12 Gennaio 2026
Quell’antico amore per la Groenlandia
Vittorio Bonanni    8 Gennaio 2026
La Palestina e la fabbrica dell’opinione pubblica
Agostino Petrillo    7 Gennaio 2026
Ultime opinioni
L’aria della città ha smesso di rendere liberi
Enzo Scandurra    15 Dicembre 2025
Delrio, da Israele con amore  
Vittorio Bonanni    12 Dicembre 2025
Ignoranza è incapacità di distinguere
Stefania Tirini    9 Dicembre 2025
Siamo tutti palestinesi
Tessa Pancani e Federico Franchina    24 Novembre 2025
A Prodi la sinistra non piace
Vittorio Bonanni    18 Novembre 2025
Ultime analisi
Sulla libertà di parola e l’antisemitismo
Giorgio Graffi    9 Gennaio 2026
Che cosa sono i clan a Gaza
Eliana Riva    21 Ottobre 2025
Ultime recensioni
La partita degli “antifa” non finisce mai
Luca Baiada    12 Gennaio 2026
La riproposta di “Vogliamo tutto”
Rino Genovese    5 Gennaio 2026
Ultime interviste
Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2026
“Il nostro Pd è un partito vincente”
Paolo Andruccioli    23 Dicembre 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Genova Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA