• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » Una nuova nebulosa di estrema destra

Una nuova nebulosa di estrema destra

Il neofascismo tradizionale è in crisi e non appare il problema principale; un altro se ne sta formando che viene direttamente dal web

13 Dicembre 2021 Guido Ruotolo  1351

Che confusione sotto il cielo “no pass” e “no vax”. Solo due mesi fa, l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil da parte di un gruppo numeroso di manifestanti contro il green pass e i vaccini, ha fatto prendere all’Italia lo spavento del pericolo fascista. Ma poi si è scoperto che i più estremisti e bombaroli, a parole, erano gli anonimi abitanti del Paese Italia, che avevano accumulato rancori, difficoltà, paure e senso di precarietà. 

Ora che ne sappiamo di più, e siamo consapevoli che i tempi di protezione dei vaccini si vanno assottigliando, ecco che gli “intellettuali di opposizione” prendono posizione. È la pattuglia dei filosofi Giorgio Agamben e Massimo Cacciari, dei giuristi come Ugo Mattei e dei visionari come Carlo Freccero, che hanno deciso di virare sulla nascita di un soggetto politico nuovo, attraendo a sé la scialuppa dei parlamentari eletti nei 5 Stelle, che non ha più porti a cui attraccare, e nella tempesta i suoi sopravvissuti si aggrappano a qualsiasi salvagente. Confusi e felici, hanno nel “Dubbio e precauzione” il loro mantra.

Si naviga davvero a vista. La paura dello squadrismo fascista – sia chiaro – non è una invenzione o uno stato d’animo. È qualcosa di concreto. Magari poco ideologico o storico, nel senso che guardando le piazze europee piene di nazifascisti, sovranisti, populisti, integralisti del cattolicesimo conservatore che ripudiano la Chiesa di Francesco, appare evidente che questo magma nero sta cercando di plasmare una forza di destra moderna.

Pensavamo al rinato partito fascista sotto le sembianze di Forza Nuova, e invece, forse, abbiamo sbagliato obiettivo. Il nostro grandangolare ha messo a fuoco un particolare che stava ormai sbiadendo. Gli esperti, gli analisti, gli studiosi dell’estrema destra e della violenza politica, l’hanno sempre avuto chiaro: “Il pericolo a destra sta nel web, tra gli odiatori e i populisti, tra i rancorosi e gli ultrà dell’egoismo sociale”.

Le svastiche e il Führer sono simulacri e fantasmi che popolano i sogni perversi di una moltitudine di frustrati e arrabbiati privi di progettualità politica. E la crisi di Forza Nuova (e della stessa Casapound) lo dimostra. Sono ancora in carcere il fondatore Roberto Fiore e il boss romano Giuliano Castellino. Forza Nuova, che fu la loro organizzazione, è come se fosse tramortita al suolo. L’assalto alla Cgil fu strumentalizzato dalla loro presenza, ma l’azione squadrista trovò forza ed energia nella piazza senza identità, animata dalla rabbia e dalla frustrazione.

Digos, Antiterrorismo, Polizia postale hanno da tempo ben monitorato queste trasformazioni politiche e sociali. Il 10 e l’11 ottobre del 2020, a Montecatini Terme, si riunì l’assemblea costituente del “Movimento Nazionale-La Rete dei Patrioti”. In quell’occasione Forza Nuova prese atto della sua scissione, e cioè dell’inizio della fine. In Toscana, pochi giorni dopo, il 25 ottobre e il primo novembre dell’anno scorso, una prima loro manifestazione di protesta, con un atto di disobbedienza civile (i commercianti non dovevano rispettare gli orari di apertura per l’emergenza sanitaria). E il primo maggio scorso, a Bologna, duecento persone hanno sfilato con i “Patrioti”.
Numeri microscopici, naturalmente. Ma da un certo punto di vista questa scissione “moderata” ha tolto il respiro a Forza Nuova. Che ha cercato di resistere in quelle realtà dove aveva ancora una presenza organizzata. All’inizio del settembre scorso, sei suoi militanti romani sono stati perquisiti perché nelle loro intercettazioni si parlava di manifestazioni violente. Il 15 settembre, venivano perquisiti a Torino quattro indagati per “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa”. Su Telegram, diffondevano immagini e simboli neonazisti e antisemiti.

Roma, Milano, Palermo, Latina. Le piazze virtuali di indagati per minaccia aggravata e vilipendio. A casa di alcuni, sono state trovate scritte inneggianti al Ku Klux Klan. Il 9 ottobre scorso, l’assalto alla sede nazionale della Cgil a Roma. Da allora Roberto Fiore e Giuliano Castellino sono in carcere. Complessivamente, sono stati dieci i militanti di Forza Nuova raggiunti da ordinanze di custodia cautelare per l’assalto squadrista al sindacato.

Bari, Trento, Sassari, Milano, Como e Napoli. Altre perquisizioni contro altrettanti indagati. Da allora, da quel 9 ottobre scorso, è come se Forza Nuova avesse perso attrazione. C’è stata la scissione milanese, la fuga dall’organizzazione, l’assenza di una strategia politica. E il tentativo disperato di inseguire la piazza, cercando di prenderne la testa.

È vero che il parlamento si è pronunciato per lo scioglimento di questa organizzazione, Forza Nuova, che si richiama al fascismo. Ma quasi ottant’anni dopo dalla fine del fascismo, pensare che esista una organizzazione che si richiami a quella tragedia oggi è forse forzato. I vari Fiore e Castellino vanno perseguiti e tenuti in carcere per i reati che commettono, per le devastazioni, i pestaggi, le violenze. Come stanno facendo la magistratura e le forze di polizia. 

1.369
Archiviato inArticoli
Tagsestrema destra Forza Nuova Guido Ruotolo no pass no vax rete

Articolo precedente

Il 16 dicembre uno sciopero sacrosanto

Articolo successivo

Amazon, come arricchirsi manipolando il mercato

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Ex Ilva, vince la Costituzione

Ex Ilva, la procura di Taranto di nuovo in campo

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Ex Ilva, una battaglia per il futuro

Dello stesso autore

Ex Ilva, vince la Costituzione

Ex Ilva, la procura di Taranto di nuovo in campo

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Ex Ilva, una battaglia per il futuro

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Ex Ilva, vince la Costituzione
Guido Ruotolo    29 Ottobre 2026
Una rivolta e il suo capro espiatorio
Rino Genovese    28 Ottobre 2026
Per combattere davvero l’antisemitismo va rigettato un disegno di legge controproducente
Giorgio Graffi    26 Ottobre 2026
Ultimi articoli
Rebus post-elettorale in Israele
Eliana Riva    30 Ottobre 2026
L’insostenibile pesantezza dell’intelligenza artificiale*
Massimo Florio    29 Ottobre 2026
Brasile, Lula fa il miracolo
Claudio Madricardo    29 Ottobre 2026
Ex Ilva, la procura di Taranto di nuovo in campo
Guido Ruotolo    28 Ottobre 2026
Belgrado né con Bruxelles né con Mosca
Vittorio Bonanni    27 Ottobre 2026
Ultime opinioni
I giovani in piazza e il passato che non passa
Paolo Barbieri    2 Novembre 2026
Fermo preventivo per una generazione
Stefania Tirini    2 Novembre 2026
Un buon senso molto Acerbo
Vittorio Bonanni    30 Ottobre 2026
Che bello consumare e non pagare!
Massimo Ilardi    26 Ottobre 2026
Come preservare la figura dell’umano nel nostro tempo?
Mario Pezzella    26 Ottobre 2026
Ultime analisi
Una manovra con le stellette
Paolo Andruccioli    3 Novembre 2026
L’algoritmo del controllo
Marianna Gatta    29 Ottobre 2026
Ultime recensioni
“La coscienza collettiva non sopporta lo specchio”
Luca Baiada    16 Ottobre 2026
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giorgio Graffi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA