• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Editoriale » Il rancore sociale alla base della strana alleanza “no pass”

Il rancore sociale alla base della strana alleanza “no pass”

18 Ottobre 2021 Guido Ruotolo  1496

Oggi ci stupiamo di vederli distruggere insieme, manifestare, prendersela con la Cgil come se fosse un bersaglio qualunque. Ma come? Anarchici e neofascisti uniti, a Roma e a Milano, contro la “dittatura sanitaria”? Ma come, anche a Milano, sabato sera, volevano attaccare la Camera del lavoro? E a Trieste il movimento che annunciava sfracelli è entrato prima in crisi, con le dimissioni del suo portavoce che voleva sospendere le proteste, e poi è stato dissolto, anzi disciolto, dai lacrimogeni e da qualche carica della polizia.

Erano trecento al presidio, ma quando sono partite le cariche, al porto di Trieste e poi in città, sono arrivati migliaia di lavoratori, studenti, gente comune, tutti contro il green pass, gli scontri con le forze di polizia si sono moltiplicati. Speriamo solo che questa decisione del ministero dell’Interno di intervenire per liberare i varchi del porto presidiati, non si riveli un boomerang, non faccia salire la tensione a livello nazionale, perché potrebbe esplodere una pentola a pressione che da troppo sta sul fuoco. Mentre ancora si vota per i ballottaggi, anche a Trieste, la degenerazione delle manifestazioni e l’uso della forza da parte della polizia segnalano la drammaticità del momento.

È vero, dobbiamo tenere il punto. Forza Nuova dev’essere sciolta. Ma è sufficiente? Servirà a qualcosa? O è solo una questione di principio? Martedì la ministra dell’Interno Lamorgese riferirà finalmente alle camere, a urne chiuse, sui fatti terribili di sabato 9 ottobre, e sulle profonde ferite provocate dalla devastazione della Cgil e dall’assedio a Palazzo Chigi, che hanno lacerato la stessa Carta costituzionale.

E la ministra dirà la sua sul carattere della violenza dell’altro sabato, quando lei stessa parlò di violenza dal “carattere eversivo”. In questi dieci giorni la procura di Roma e il gip hanno proceduto con arresti e incriminazioni dei leader di Forza Nuova e dei movimenti “civici” “no pass” e “no vax”. Contestando loro la devastazione e la violenza, ma non l’associazione sovversiva.

Ai fini dello scioglimento di Forza Nuova, l’indirizzo delle contestazioni non aiuta ma, come stabilisce la legge, lo scioglimento può essere attuato con una iniziativa autonoma del governo, anche in assenza di una sentenza di primo grado da parte dei tribunali. Mercoledì si voteranno le mozioni che impegnano il governo a sciogliere le organizzazioni neofasciste. Vedremo se al Senato Italia Viva, 5 Stelle, Pd e Leu riusciranno a spuntarla contro il blocco del centrodestra.

Il voto è un passaggio parlamentare importante. Sabato, nella capitale, duecentomila lavoratori hanno risposto all’appello unitario del movimento sindacale confederale. In gioco, nel Paese, sono la democrazia e il diritto di esistere per lo stesso sindacato oggi bersaglio dell’aggressione neofascista e anarchica. E la piazza ha ribadito con forza la richiesta di scioglimento di Forza Nuova.

Eppure, questa richiesta sembra una storia lontana, fuori tempo, poco efficace, perché, nell’arco di questi dieci giorni, la situazione è cambiata. Il 9 ottobre, l’assalto alla Cgil rappresenta una svolta, l’inizio di una nuova fase in cui il disagio sociale si trasforma in rancore e violenza sociale. È una fase molto delicata perché questo rancore supera gli steccati, trova terreni fertili nel mondo del precariato e del sindacalismo di base, nell’area dell’emarginazione e delle forme politiche che, negli anni, si sono nutrite di violenza.

Forza Nuova e anarco-insurrezionalisti. Perché meravigliarsi? A Napoli negli anni Ottanta si cementò un’alleanza tra Brigate rosse (ala Senzani) e la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Che portò all’omicidio, nel 1982, del capo della Mobile, Antonio Ammaturo. Nulla a che vedere con i fatti di oggi, ovviamente. Ma la storia ci aiuta a capire che, in certi contesti e momenti, si possono creare alleanze impensabili tra opposti.






1.502
Archiviato inEditoriale
Tagsanarco-insurrezionalisti assalto Cgil Forza Nuova Guido Ruotolo Luciana Lamorgese no pass

Articolo precedente

Al-Sisi: siamo tutti per il modello cinese

Articolo successivo

Prime impressioni sui ballottaggi

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Ex Ilva, siamo allo sfilacciamento

Ex Ilva, ormai è scontro

Ex Ilva, pagano i lavoratori?

Dello stesso autore

Il futuro bloccato della siderurgia in Italia

Ex Ilva, siamo allo sfilacciamento

Ex Ilva, ormai è scontro

Ex Ilva, pagano i lavoratori?

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Amico “spread”
Paolo Barbieri    9 Dicembre 2025
Banche, da piazzetta Cuccia a piazza Caltagirone
Paolo Andruccioli    3 Dicembre 2025
Salis e Schlein, una sfida?
Agostino Petrillo    2 Dicembre 2025
Ultimi articoli
Ecco come i ricchi stanno cercando di prendersi le chiavi del futuro
Paolo Andruccioli    12 Dicembre 2025
Sulle carceri chiacchiere natalizie a destra
Paolo Barbieri    12 Dicembre 2025
Honduras: Trump alla conquista di un altro Paese latinoamericano
Claudio Madricardo    10 Dicembre 2025
L’antisemitismo confuso con l’antisionismo
Vittorio Bonanni    9 Dicembre 2025
Il futuro bloccato della siderurgia in Italia
Guido Ruotolo    4 Dicembre 2025
Ultime opinioni
Delrio, da Israele con amore  
Vittorio Bonanni    12 Dicembre 2025
Ignoranza è incapacità di distinguere
Stefania Tirini    9 Dicembre 2025
Siamo tutti palestinesi
Tessa Pancani e Federico Franchina    24 Novembre 2025
A Prodi la sinistra non piace
Vittorio Bonanni    18 Novembre 2025
La scomparsa di Paolo Virno
Agostino Petrillo    10 Novembre 2025
Ultime analisi
Che cosa sono i clan a Gaza
Eliana Riva    21 Ottobre 2025
L’attacco israeliano al Qatar e le sue conseguenze
Eliana Riva    12 Settembre 2025
Ultime recensioni
Etica della vendetta
Rino Genovese    5 Dicembre 2025
Vincenti o perdenti
Katia Ippaso    26 Novembre 2025
Ultime interviste
Cosa significa uscire dal carcere
Marianna Gatta    11 Dicembre 2025
Oms, il piano anti-pandemico appena varato non va
Michele Mezza    22 Maggio 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sindacati sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2025 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA