• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » La piaga dei minori scomparsi in Italia

La piaga dei minori scomparsi in Italia

9 Luglio 2021 Guido Ruotolo  1839

Ogni giorno cinquanta persone (vecchi, minori, uomini e donne) spariscono. Entrano in clandestinità. Dispersi, lontani dagli affetti, dal proprio mondo. Cancellati come cittadini, senza diritti. È impressionante. Il prefetto Silvana Riccio è il commissario di governo che si occupa degli scomparsi: “Cosa rappresentano? Il mondo delle fragilità, del disagio sociale e familiare”.

Nel secolo scorso (ma anche oggi) alcuni minori scomparsi sono diventati dei “personaggi pubblici”. Traumi per chi era adolescente quando la televisione raccontava le loro scomparse. Ricordo Ermanno Lavorini, sparito il 31 gennaio del 1969 a Viareggio. Aveva dodici anni e fu rapito da un gruppo eversivo monarchico. Il suo corpo fu ritrovato il 9 marzo di quell’anno sepolto nella sabbia di una pineta. Di quella storia, rimane un profondo senso di insicurezza che mi sono portato dietro tutta la vita. E poi il 22 giugno del 1983 si volatilizza la quindicenne Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della Prefettura della casa pontificia. La sua scomparsa è diventato un giallo, una spy story con dentro servizi segreti e mezzo mondo. Al centro, il Vaticano.

In genere, le scomparse che hanno stuzzicato i media hanno prodotto una curiosità morbosa nell’opinione pubblica. Come dimenticare Angela Celentano, tre anni, che sparì il 10 agosto del 1996 sul Monte Faito, durante un incontro della Comunità evangelica di Vico Equense? O Denise Pipitone, la piccola di Mazara del Vallo, sparita il primo settembre del 2004, che ancora oggi viene “avvistata” in diversi luoghi del pianeta?

Quando la televisione iniziò a cimentarsi sull’argomento, nel secolo scorso, un grande dibattito attraversò un pezzo dell’opinione pubblica. Chi ha visto chi? Le segnalazioni diventarono per molti “delazioni”. Un fronte libertario rivendicava il diritto alla “clandestinità”, alla fuga dalla famiglia.

Ma erano altri tempi, era il secolo scorso, appunto. Oggi più della metà dei cinquanta scomparsi ogni giorno sono minori stranieri. Massimo Russo, procuratore reggente del Tribunale dei minori di Palermo è preoccupato: “Negli ultimi due anni 2.165 dei 4.372 minori stranieri arrivati in Sicilia, il 43,72%, si sono allontanati. Mi chiedo: arrivano senza niente. Chi li veste? Chi si occupa del loro ricongiungimento familiare? Chi li introduce nel mondo dell’illecito e della criminalità?”.

I dati nazionali sono ancora più accentuati. Da quando si raccolgono le denunce di scomparsa –abbiamo una documentazione completa a partire dal 1974 – i fascicoli hanno riguardato 258.552 persone. A oggi mancano all’appello ancora 62.842 scomparsi. Ogni anno sono circa 11.000 le denunce e di queste, quasi 8.000 riguardano i minori. Complessivamente gli scomparsi, con età superiore ai 65 anni, rappresentano il 5,50% della torta, i maggiorenni il 41,56%, i minorenni il 52,94%.

Purtroppo il primo semestre del 2021 segnala una crescita del fenomeno. I minori scomparsi nei primi sei mesi sono 4.937 di cui 1.503 italiani e 3.434 stranieri. Il numero complessivo degli scomparsi in questo primo semestre del 2021 è invece di 7.497 persone. Il prefetto Silvana Riccio parla del “mondo delle fragilità e del disagio”. Quanti scappano dalle violenze domestiche? Quante sono le persone affette da disturbi mentali? Sono allontanamenti volontari? Secondo le statistiche, alla fine, l’80% degli italiani scomparsi viene ritrovato. Un buco nero sono invece i minori stranieri.

Il tarlo, il sospetto che dietro le scomparse dei minori stranieri vi siano organizzazioni criminali, è forte. E, dunque, il nostro Paese come affronta questa emergenza?

Tanto è stato fatto, il commissariato di governo ha un ruolo prezioso di coordinamento e di messa in rete sul territorio di un sistema di istituzioni locali in grado di monitorare il fenomeno. Immaginiamo il familiare che va a denunciare una scomparsa alla stazione dei carabinieri di un paesino sperduto. Come si fanno le indagini? Chi le fa? Con quale approccio anche culturale ci si confronta con i congiunti degli scomparsi? È come se tanta strada sia ancora necessario percorrere. E noi come Paese siamo all’avanguardia. In Europa si stimano 250.000 minori scomparsi. Sono stime. Le nostre sono denunce. La differenza c’è.

1.859
Archiviato inEditoriale
TagsGuido Ruotolo immigrazione Italia minori scomparsi

Articolo precedente

Letta, l’imprescindibile rigore contro i reati di odio

Articolo successivo

Gabrielli: il Viminale dovrebbe controllare tutti i corpi di polizia

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Sudafrica (2): gli elefanti varcano liberi le frontiere, gli umani no

Né ordine né disordine: gli studenti della generazione europea

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Cittadinanza, in arrivo norme aberranti

Dello stesso autore

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Ex Ilva, una battaglia per il futuro

Ex Ilva, confermato il blocco dell’area a caldo

Ex Ilva, il gioco dell’oca

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Né ordine né disordine: gli studenti della generazione europea
Stefania Tirini    19 Ottobre 2026
Cittadinanza, in arrivo norme aberranti
Stefania Limiti    16 Ottobre 2026
Legge elettorale: oltre trenta ricorsi alla Corte costituzionale
Stefania Limiti    13 Ottobre 2026
Ultimi articoli
In Marocco prima donna premier per un re che governa
Luciano Ardesi    21 Ottobre 2026
L’ondata di rivolta giovanile
Agostino Petrillo    19 Ottobre 2026
Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare
Guido Ruotolo    19 Ottobre 2026
Il Brasile verso il ballottaggio
Claudio Madricardo    16 Ottobre 2026
In India le manifestazioni dell’opposizione
Marco Santopadre    15 Ottobre 2026
Ultime opinioni
Le piazze degli altri
Stefania Tirini    12 Ottobre 2026
Decreto sugli studenti “stranieri” a scuola
Giorgio Graffi    28 Settembre 2026
Escissione amore mio
Rino Genovese    22 Settembre 2026
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
Ultime analisi
Questione dell’abitare: l’Italia non è un altro continente
Agostino Petrillo    13 Ottobre 2026
Hamas, questo sconosciuto
Eliana Riva    30 Settembre 2026
Ultime recensioni
“La coscienza collettiva non sopporta lo specchio”
Luca Baiada    16 Ottobre 2026
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giuseppe Conte governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA