• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Corte dei conti, la tracotanza del governo

Corte dei conti, la tracotanza del governo

6 Giugno 2023 Stefania Limiti  1679

Dopo il misfatto, di cui ora vi diremo, va segnalato l’intervento in difesa del governo del noto esperto Sabino Cassese, ridicolo ormai nel suo ruolo di controcanto del potere: “L’Italia” – ha detto – “ha bisogno di una riforma dei controlli: se ne fanno troppi, sono inefficaci, producono solo reazioni di inerzia e autodifesa dell’amministrazione”, e “servono frequentemente solo a soddisfare il desiderio dei controllori di aumentare la propria sfera di influenza”. Ipse dixit, benedicendo il misfatto. Vediamo cosa è accaduto.

Nell’ambito di un decreto di riordino della Pubblica amministrazione, passato piuttosto inosservato, il governo, durante l’esame congiunto delle commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera, ha fatto il suo blitz, presentando un emendamento che elimina i controlli “concomitanti” della Corte dei conti ai progetti finanziati nell’ambito del Pnrr: non avendo i comuni risorse per effettuare verifiche puntuali, si era pensato di usare la Corte dei conti per garantirle in progress, cioè evitando i controlli ex post che possono rallentare la macchina decisionale, se non mandare all’aria progetti mal fatti. Era un modo per snellire la macchina burocratica – ma niente: fedele alla sua filosofia del laissez faire, il governo preferisce dare soldi e poi chissenefrega, lo Stato deve essere impalpabile: perché questa, in sintesi, è la ratio del provvedimento.

Dopo averlo negato qualche giorno prima, Giorgia Meloni non ha dunque resistito alla stretta sui controlli della Corte sulle spese del Pnrr, strada in parte aperta dal precedente governo Draghi con l’invenzione dello scudo erariale, che circoscrive le responsabilità penali dei funzionari ai soli casi di dolo o inerzia, non per colpa grave: il refrain usato in questo caso, oggi come ieri, è sempre quello della “paura della firma” che, in realtà, è una costruzione narrativa per giustificare l’allentamento dei controlli. Lo ha spiegato il presidente della Corte dei conti, Guido Carlino, ascoltato in audizione (chiamato dalle opposizioni nell’inutile tentativo di scongiurare la norma bavaglio infilata nel decreto): “I motivi per cui gli amministratori hanno il cosiddetto timore della firma non sono da ricercare in responsabilità amministrativa ma in confusione legislativa, la scarsa preparazione dei dipendenti stessi, gli organici ridotti all’osso”. Punto. Ma, si sa, le narrazioni sono più forti della realtà.

Quanto accaduto è ben più di uno sgambetto: si tratta di una rottura della linea della separazione dei poteri imposta in modo brutale, cioè assumendo che la Corte dei conti sia un organo della Pubblica amministrazione, sebbene palesemente non sia così, collocata dalla Costituzione tra gli organi ausiliari dello Stato.

La decisione mostra l’insofferenza della destra al sistema dei controlli: c’è da aspettarsi il prosieguo lungo questa via, a vantaggio dei poteri più forti. L’insofferenza è palese nei confronti di ogni tipo di controllo, anche nei confronti dei flebili richiami del garante della Costituzione per la scarsa omogeneità dei decreti legge – appunto subito disattesi con gli emendamenti sulla Corte dei conti. Il costituzionalista Gaetano Azzariti ha parlato di hybris, piuttosto che di autoritarismo: è la “sindrome di chi prende il potere, magari per la prima volta, e lo esercita, come dicevano i greci, con tracotanza, prepotenza, superbia”. Come che sia, siamo solo all’inizio.

1.718
Archiviato inEditoriale
TagsCorte dei conti Costituzione destra Gaetano Azzariti governo meloni Guido Carlino Pnrr Sabino Cassese Stefania Limiti

Articolo precedente

Il significato di una parata militare

Articolo successivo

“La pace è un cammino”

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Tasse, il sistema inceppato

Dello stesso autore

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
La polis che manca
Stefania Tirini    7 Settembre 2026
Tajani, Crosetto e la rana bollita
Paolo Barbieri    31 Luglio 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
I talebani corteggiano Washington
Marco Santopadre    9 Settembre 2026
A Milano un ritorno al passato?
Vittorio Bonanni    8 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Tasse, il sistema inceppato
Paolo Andruccioli    31 Luglio 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA