• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Editoriale » Caso Cospito, anarchici in rivolta

Caso Cospito, anarchici in rivolta

6 Dicembre 2022 Stefania Limiti  1087

Spetterà alla Corte costituzionale la decisione di concedere o meno le attenuanti all’anarchico Alfredo Cospito, accusato di aver piazzato, nel 2006, due ordigni nelle vicinanze della Caserma allievi carabinieri di Fossano, vicino a Cuneo. La Corte d’assise di appello di Torino ha infatti deciso di inviare gli atti alla Consulta, accogliendo la questione di legittimità costituzionale sull’attenuante rispetto al reato di strage politica ­­– secondo gli avvocati dei due militanti della Federazione anarchica informale (Gianluca Vitale, difensore di Anna Beniamino, Flavio Rossi Albertini di Cospito) non si possono trattare nello stesso modo, con la stessa risposta sanzionatoria, fatti di gravità incommensurabilmente diversa, come una strage di mafia, con vittime, e quello che può essere considerato un atto dimostrativo, sia pure dannoso ma senza vittime. Il procuratore generale Francesco Saluzzo e il pm Paolo Scafi avevano chiesto l’ergastolo e dodici mesi di isolamento diurno per Cospito; ventisette anni e un mese per la compagna, Anna Beniamino. Nel caso venisse accolta l’attenuante, l’anarchico, già condannato a vent’anni per Fossano e a dieci per l’attentato all’amministratore delegato dell’Ansaldo di Genova, Roberto Adinolfi, gambizzato nel 2012, rischierebbe una pena tra i ventuno e i e ventiquattro anni.

Il caso giudiziario fa discutere: l’azione dei due anarchici è gravissima, ma si dibatte molto sulla opportunità di infliggere a Cospito l’ergastolo ostativo – cioè senza nessuna speranza di ottenere benefici di qualsiasi genere – e di mandarlo al 41/bis, il cosiddetto carcere duro: tecnicamente, l’inchiesta “Scripta manent”, da cui scaturisce il rinvio a giudizio dei due anarchici, ha ritenuto Cospito “capo e organizzatore di un’associazione con finalità di terrorismo”, la Federazione anarchica informale, condannandolo inizialmente a venti anni di carcere; ma poi la Cassazione riqualificò l’accusa di strage contro la pubblica incolumità in strage contro la sicurezza dello Stato – art. 285 del codice penale –, reato che prevede l’ergastolo, anche ostativo, pur in assenza di vittime.

Sentiamo parlare spesso di entrambe le misure – ergastolo ostativo, su cui pende una sentenza della Consulta che chiede al parlamento una revisione, questione molto controversa, e 41/bis – a proposito dei mafiosi per i quali si prevede che l’assenza di collaborazione sia una spia della continuità del legame con l’organizzazione criminale di appartenenza, circostanza che giustifica condizioni di isolamento duro in carcere, con l’intento di recidere proprio quei contatti, o comunque di non consentire che la detenzione continui a essere uno stato da cui si possa proseguire con il comportamento criminale. Contro le modalità della sua detenzione nel carcere di Sassari, dove resterà per scontare i venti anni già inflitti per i fatti di Fossano – Saluzzo aveva mandato in esecuzione la precedente condanna –, l’anarchico sta conducendo uno sciopero della fame, e il garante dei detenuti, Mauro Palma, giorni fa è andato a fargli visita per accertarsi delle sue condizioni di salute.  

La vicenda ha sollevato perplessità e aperte critiche, autorevolmente rappresentate dal sociologo Luigi Manconi, presidente della associazione “A buon diritto”, che si occupa di persone private della libertà, il quale in più occasioni ha rilevato che la finalità del 41/bis non è la massima afflizione, la massima spietatezza nella pena detentiva, ma solo ed esclusivamente quella di impedire i legami tra il detenuto e la sua rete criminale di appartenenza. La condanna all’ergastolo per un reato che non sanziona fatti di sangue appare abnorme, e l’applicazione dell’ostatività, e del regime del 41/bis, immotivata rispetto alla condizione concreta di Cospito e rispetto alla sua attività. Anche Patrizio Gonnella, presidente di “Antigone”, storica associazione che si occupa di carceri e di diritto, ha spiegato in diverse occasioni che, nel caso di Cospito, il trasferimento in un istituto con regime differenziato sopraggiunge dopo circa dieci anni di pena scontati in un diverso e meno gravoso trattamento penitenziario. Il Comitato di Strasburgo, invece, sollecita che vi sia sempre una valutazione estremamente rigorosa del caso individuale, evitando standardizzazioni nel trattamento solo sulla base del titolo di reato. E in questo caso pare proprio che ci siano state, facendo emergere un certo grado di arbitrio nell’uso degli strumenti della giustizia penale.

L’udienza di ieri, intanto, si è aperta con le dichiarazioni spontanee dei due anarchici, in collegamento video, Cospito dal carcere di Sassari, Beniamino da quello di Rebibbia a Roma. “Sono stato raffigurato come un sanguinario, sono state estrapolate mie frasi prese da centinaia di scritti – ha detto –, sono stato definito un professionista degli esplosivi, ma così non è, ho fatto una sola azione violenta, a Genova ho sparato a un dirigente dell’Ansaldo colpendolo con una pistola a una gamba, per non usare esplosivi”. “Questo è un processo politico” per “una strage senza strage attribuita senza prove” – ha sottolineato la donna.

Alla fine delle dichiarazioni spontanee, i compagni dei due anarchici, presenti in aula, circa una decina, hanno lanciato slogan tra cui “Se vai con il nucleare ti tocca zoppicare”, un chiaro riferimento all’attentato compiuto a Genova. Fuori dal Palazzo di giustizia, blindato per l’occasione, oltre duecento antagonisti si sono dati appuntamento per una manifestazione di solidarietà: la vivacità degli ambienti anarchici trova un riscontro in questa vicenda, vista la piccola ma caparbia mobilitazione in diverse città italiane. Non sappiamo se abbiano la stessa lungimiranza. Insistenti sono le voci secondo cui il grave attentato contro la consigliera d’ambasciata italiana ad Atene, Susanna Schlein, sorella di Elly, candidata alla segreteria del Pd, sarebbe da ricondurre alle proteste per il caso Cospito. Sarebbe un gesto di sconsiderate menti criminali, impossibile dargli una valenza di antagonismo politico.

1.102
Archiviato inEditoriale
Tags41/bis Alfredo Cospito anarchici Anna Beniamino attenuanti Consulta ergastolo ostativo Scripta manent Stefania Limiti strage politica Susanna Schlein

Articolo precedente

La comunicazione e i partiti: come prima, più di prima

Articolo successivo

La comunicazione e i suoi dintorni

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Referendum, la destra conferma le date del 22 e 23 marzo

Decreto “sicurezza”, il governo vuole tappare la bocca al Paese

Sicurezza, la bozza del nuovo testo

Referendum: al via la campagna per il “no”

Dello stesso autore

Referendum, la destra conferma le date del 22 e 23 marzo

Decreto “sicurezza”, il governo vuole tappare la bocca al Paese

Sicurezza, la bozza del nuovo testo

Referendum: al via la campagna per il “no”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Stupidità e autoritarismo
Rino Genovese    9 Febbraio 2026
Per Meloni ora l’incognita Vannacci
Paolo Barbieri    5 Febbraio 2026
Il senso politico della controriforma costituzionale
Giuseppe Santalucia*    3 Febbraio 2026
Ultimi articoli
Libia, il giallo dell’assassinio dell’ultimo dei Gheddafi
Guido Ruotolo    10 Febbraio 2026
Referendum, la destra conferma le date del 22 e 23 marzo
Stefania Limiti    9 Febbraio 2026
Sgomberi: assalto del governo agli spazi autogestiti
Marianna Gatta    9 Febbraio 2026
Decreto “sicurezza”, il governo vuole tappare la bocca al Paese
Stefania Limiti    6 Febbraio 2026
In Costa Rica vince al primo turno la candidata di destra
Claudio Madricardo    6 Febbraio 2026
Ultime opinioni
Schedatemi pure: elogio di chi ci mette la faccia
Stefania Tirini    4 Febbraio 2026
Breve riflessione sul riformismo
Rino Genovese    2 Febbraio 2026
Quali argomenti per il “no” al referendum?
Giorgio Graffi    23 Gennaio 2026
Ah, vecchie care espulsioni!
Vittorio Bonanni    22 Gennaio 2026
L’articolo 21 nella gabbia di Facebook
Paolo Barbieri    19 Gennaio 2026
Ultime analisi
Armatevi e pagate. Ecco come si finanzia la guerra (1)
Paolo Andruccioli    3 Febbraio 2026
Sulla libertà di parola e l’antisemitismo
Giorgio Graffi    9 Gennaio 2026
Ultime recensioni
Quel Chiapas che non ti aspetti
Agostino Petrillo    6 Febbraio 2026
Gino Strada rivive con la voce di Elio Germano
Katia Ippaso    27 Gennaio 2026
Ultime interviste
Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2026
“Il nostro Pd è un partito vincente”
Paolo Andruccioli    23 Dicembre 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Genova Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA