• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » Roma, una Costituente per la città

Roma, una Costituente per la città

L’associazione Roma Ricerca Roma, espressione di competenze tecniche e scientifiche universitarie, chiama a raccolta le realtà sociali impegnate nel territorio contro il declino della capitale per proporre un nuovo progetto urbano. È allarme sulle scelte della giunta Gualtieri in vista del Giubileo

7 Novembre 2023 Paolo Andruccioli  1885

Una Costituente per la città. Le competenze dei tecnici a disposizione delle varie associazioni, dei comitati di quartiere, dei gruppi di cittadini che vogliono impegnarsi per cambiare lo stato di cose esistente. Basta con il lamento, con il piangersi addosso, e con una ribellione spesso slegata da qualsiasi progetto. “Non si piange su una città coloniale” – scriveva Pier Paolo Pasolini tanti anni fa, mentre Alberto Moravia curava il pamphlet Contro Roma. Parafrasando quei pensieri, oggi si potrebbe dire “basta lamentarsi” su una città ridotta ai grandi eventi, soggiogata dal turismo “usa e getta”, inghiottita dal traffico e dalla immondizia, sempre in attesa di un nuovo Giubileo. Si deve piuttosto ripartire dalla grande tradizione: dalle analisi e dagli studi degli Antonio Cederna, Italo Insolera, Franco Ferrarotti, Aldo Natoli, e dalle esperienze più avanzate di sindaci come Ernesto Nathan o Luigi Petroselli, come ci ha ricordato Walter Tocci in un recente libro che guarda in avanti (Roma come se, Donzelli).

In ogni caso, definizioni e riferimenti letterari a parte, si tratta oggi di scegliere la strada giusta di fronte a un bivio pericoloso. Da una parte, vediamo un cartello con l’indicazione di un’assuefazione alle scelte delle amministrazioni (magari pensando che potrebbe andare molto peggio con il ritorno della destra in Campidoglio); dall’altra, quella di opporsi a prescindere, senza elaborare una nuova idea di convivenza civile e degli assetti urbanistici. L’associazione Roma Ricerca Roma, che ha criticato i progetti del Pnrr – “un Piano senza piano” – propone una via diversa, e lo ha spiegato nel corso di un’assemblea cittadina che si è svolta, venerdì 3 novembre, nella sala dello storico teatro Palladium a Garbatella.

L’idea alla base dell’iniziativa – originale nel suo genere – sta proprio nel superamento del “declinismo”, di quel dilagante qualunquismo del “fa tutto schifo”, ci spiega la giornalista e autrice di testi su Roma, Ella Baffoni. E non è un caso che, alla proposta dell’associazione, abbiano risposto già una trentina di realtà romane: dall’Arci ai Salvaciclisti, dalle associazioni in difesa dei pedoni (specie che andrebbe protetta nella giungla urbana) alle associazioni storiche del rilancio agricolo, fino ai comitati che si battono per la difesa dei parchi o contro il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Associazioni e gruppi che, a loro volta, rappresentano esperienze diffuse e una rete molto vasta di impegno sociale di base. E neppure è un caso che gli stessi rappresentanti delle associazioni abbiano ringraziato gli organizzatori del Palladium per una proposta che finalmente reintroduce la parola “speranza” nel dibattito sul futuro della metropoli, mettendo in relazione tra loro singole realtà quasi sempre relegate alla dimensione municipale. “I giudizi di chi ha partecipato all’iniziativa del 3 novembre – dice Barbara Pizzo, docente di Urbanistica e presidente di Roma Ricerca Roma, associazione nata cinque anni fa per mettere a sistema l’enorme mole di studi prodotti dalle università e dai centri di ricerca – ci hanno colpito e quasi commosso, ma soprattutto ci caricano di responsabilità per quello che bisogna fare da ora in avanti”.

Serve un salto, un cambio di paradigma, una vera rivoluzione culturale in un momento in cui – com’è stato ricordato da una testimonianza delle associazioni di pedoni – quando attraversiamo una strada sulle strisce, sentiamo il bisogno di ringraziare l’automobilista che si è fermato e ci ha fatto passare indenni.

Si tratta di una proposta che va in due direzioni. Da una parte, guarda alla grande ricchezza dell’attivismo sociale e civico, in questi anni notevolmente cresciuto anche qualitativamente. Dall’altra, interroga un’amministrazione comunale alla quale era stata data una fiducia che, nella maggior parte dei casi, non ha avuto il riscontro atteso. Così ora l’amministrazione Gualtieri viene considerata il riferimento obbligato e naturale delle proposte innovative, ma senza più quegli sconti politici motivati dal dilagare della destra attualmente al governo. “Visionarietà e analisi, innovazione e utopia per un cambio di prospettiva – si legge nel comunicato diffuso dopo l’iniziativa –, un cambio di prospettiva che faccia uscire anche chi ci governa dal navigare a vista, dal piccolo cabotaggio del consenso facile, che ammicca alle rendite grandi e piccole di cui campa la città”.

E non si tratta neppure di proporre solo belle analisi o d’introdurre elementi di competenza tecnica degli architetti, degli urbanisti e degli ingegneri nel dibattito pubblico. Si tratta di tentare di indicare soluzioni alternative a quello che si sta facendo. E di mettere in guardia da errori che potrebbero rivelarsi fatali per il futuro della città. Anche quando si scelgono soluzioni corrette (come nel caso della riproposizione della “cura del ferro”, vedi qui) sembra che l’amministrazione rimanga ancora troppo timida o condizionata dalle pressioni degli “interessi forti”. O dalla riproposizione di schemi che andrebbero aggiornati. Nel corso dell’iniziativa del Palladium si è parlato, per esempio, del caso del tram 8, che avrebbe potuto essere gestito all’insegna delle esperienze europee più avanzate in Europa in fatto di circolazione tranviaria. Ma ci sono anche altri esempi, perfino più preoccupanti. “La variante normativa del piano regolatore – dicono gli esperti di Roma Ricerca Roma – già approvata dalla giunta capitolina, ridefinisce la destinazione d’uso degli immobili e rischia di provocare effetti devastanti sul diritto all’abitare, sui tessuti storici e sulla città tutta”. Un altro campanello d’allarme riguarda l’aumento del trasporto privato che “a fronte del peggioramento del servizio pubblico si somma a scelte contraddittorie (proposta di limitazioni importanti alle auto inquinanti ma, anche, realizzazione di nuovi grandi parcheggi in aree centrali) e testimonia il grave ritardo nel garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, specie nelle aree periferiche”.

Non parliamo poi del dibattito sul nuovo stadio della Roma. “Le fondate richieste di chiarimento dei cittadini, non trovano risposte pertinenti di tecnici e amministratori, rendendo inutile il confronto e svilendo la partecipazione”. Lo ribadiscono gli urbanisti, ma lo hanno gridato forte, durante l’iniziativa del 3 novembre, le associazioni e i comitati che si stanno battendo a Pietralata contro lo stadio, in un sito che non è stato scelto dalla Roma calcio ma dall’amministrazione Gualtieri.

Un elemento trasversale nel dibattito del Palladium ha riguardato proprio la trasparenza delle scelte e il coinvolgimento dei cittadini. Un altro esempio della tendenza alla separazione tra Comune e città riguarda l’assetto dell’area archeologica centrale, “che sarà patrimonio universale tanto quanto saprà essere patrimonio della città e dei suoi abitanti, è stata oggetto di discussione e di modifiche in un confronto chiuso fra giunta capitolina e ministero dei Beni culturali: ma il progetto non è mai stato presentato alla cittadinanza!”, leggiamo sul sito online di Roma Ricerca Roma.

Troppe sono dunque ancora le contraddizioni nelle scelte politiche e amministrative. Sul turismo (elemento di snodo centrale) l’amministrazione Gualtieri dichiara di volere contrastare gli effetti negativi del turismo “usa e getta”, mentre in realtà le scelte sembrano andare in tutt’altra direzione: nessun limite alla conversione degli appartamenti in alloggi turistici, privatizzazione dello spazio pubblico, svendita del patrimonio storico acquisito dai grandi marchi della moda e del lusso, invasione da parte dei pullman e addirittura delle crociere. Siamo in presenza, sempre più, di strategie di corto respiro che pare abbiano come unico scopo quello di attrarre più visitatori possibile. Di questi temi “terzogiornale” si è occupato ampiamente prima dell’estate, ed è possibile rileggere i nostri articoli su Roma, e anche sulle altre realtà urbane, nel dossier “Città visibili” del nostro sito (vedi qui). Noi prendiamo sul serio la proposta di lavoro di Roma Ricerca Roma, e seguiremo il dibattito che si svilupperà intorno alla Costituente, mentre continueremo a raccontare le esperienze campione, i casi studio che possono offrire spunti per tutti, al di là dell’unicità di ogni storia singola.

1.919
Archiviato inArticoli Città visibili Dossier
Tagsassemblea cittadina Barbara Pizzo città Ella Baffoni giunta Gualtieri laboratorio Roma Palladium Paolo Andruccioli Roma Roma Ricerca Roma

Articolo precedente

La provocazione e la trappola

Articolo successivo

Intorno alle stragi di mafia degli anni Novanta

Paolo Andruccioli

Articoli correlati

Una manovra con le stellette

Stefania Limiti e Paolo Andruccioli querelati

La guerra ibrida non esiste. Anzi, è sempre esistita

L’ondata di rivolta giovanile

Dello stesso autore

Una manovra con le stellette

La guerra ibrida non esiste. Anzi, è sempre esistita

Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie

Pensioni, promesse e tradimenti

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Ex Ilva, vince la Costituzione
Guido Ruotolo    29 Ottobre 2026
Una rivolta e il suo capro espiatorio
Rino Genovese    28 Ottobre 2026
Per combattere davvero l’antisemitismo va rigettato un disegno di legge controproducente
Giorgio Graffi    26 Ottobre 2026
Ultimi articoli
Rebus post-elettorale in Israele
Eliana Riva    30 Ottobre 2026
L’insostenibile pesantezza dell’intelligenza artificiale*
Massimo Florio    29 Ottobre 2026
Brasile, Lula fa il miracolo
Claudio Madricardo    29 Ottobre 2026
Ex Ilva, la procura di Taranto di nuovo in campo
Guido Ruotolo    28 Ottobre 2026
Belgrado né con Bruxelles né con Mosca
Vittorio Bonanni    27 Ottobre 2026
Ultime opinioni
I giovani in piazza e il passato che non passa
Paolo Barbieri    2 Novembre 2026
Fermo preventivo per una generazione
Stefania Tirini    2 Novembre 2026
Un buon senso molto Acerbo
Vittorio Bonanni    30 Ottobre 2026
Che bello consumare e non pagare!
Massimo Ilardi    26 Ottobre 2026
Come preservare la figura dell’umano nel nostro tempo?
Mario Pezzella    26 Ottobre 2026
Ultime analisi
Una manovra con le stellette
Paolo Andruccioli    3 Novembre 2026
L’algoritmo del controllo
Marianna Gatta    29 Ottobre 2026
Ultime recensioni
“La coscienza collettiva non sopporta lo specchio”
Luca Baiada    16 Ottobre 2026
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giorgio Graffi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA