• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » La provocazione e la trappola

La provocazione e la trappola

7 Novembre 2023 Rino Genovese  1477

Dunque, a quanto sembra, è cominciata la battaglia all’interno della città di Gaza. E ci si domanda se gli israeliani non si siano infilati in una trappola. È difficile pensare, infatti, che quelli di Hamas non avessero previsto qualcosa del genere. Con la grande e feroce provocazione del 7 ottobre scorso, essi probabilmente non hanno inteso soltanto dimostrare che i loro miliziani (dopo avere assunto peraltro ingenti quantità di droga) potevano bucare le difese israeliane, ma anche che l’esercito di Tel Aviv può essere costretto a un lungo e drammatico impaludamento a Gaza. La risorsa strategica principale, com’è noto, sono i circa cinquecento chilometri di gallerie sotterranee. Per questo gli israeliani non vogliono in alcun modo che a Gaza arrivino quantitativi di carburante: sperano che, privi di mezzi per far funzionare i loro sistemi nel sottosuolo, quelli di Hamas vengano allo scoperto. Ma quanto tempo ci vorrà? E Israele, pur con il suo attuale governo privo di scrupoli, per quanto potrà resistere alle pressioni internazionali – quella dell’Onu, ma anche eventualmente quella degli Stati Uniti – che la spingono a porre un freno alla tragedia umanitaria che stanno creando?

Certo, il calcolo di Hamas potrebbe rivelarsi sbagliato. Soprattutto è basato su un disprezzo senza limiti nei confronti della vita umana, a cominciare da quella degli stessi palestinesi, per tacere di quella degli ostaggi di varia nazionalità di cui i miliziani si sono impadroniti. Ma le loro azioni non vanno misurate con il nostro metro illuministico occidentale, che da tempo antepone la salvaguardia della vita a qualsiasi altro obiettivo. Se uno pensa che il martirio, cioè la testimonianza portata fino all’estremo sacrificio, abbia un senso, beh, questo qualcuno se ne infischierà altamente, e sino alla fine, di portare alla morte la popolazione civile del proprio campo. È piuttosto la cosiddetta comunità internazionale, influenzata da un modo del tutto opposto di vedere le cose, che non può accettare una strage prolungata a Gaza. Ciò implica, in altre parole, che sussiste una consistente probabilità che l’esercito israeliano si sia infilato con Hamas, sul suo terreno, in un batti e ribatti pressoché interminabile e, al tempo stesso, difficilmente accettabile.

Del resto, mutatis mutandis, l’abbiamo visto anche a proposito della Russia e dell’Ucraina. Se la prima avesse conquistato Kiev rapidamente, come nei piani iniziali di Putin, rovesciando il suo legittimo governo, avrebbe vinto la partita. Ma tutto quello che è accaduto dopo – anche l’ostinazione nazionalistica da parte ucraina, per non dire della cecità occidentale al riguardo – è soltanto terribile aria fritta: morti del tutto inutili, all’interno di una insensata guerra di posizione che ricorda quella della Prima guerra mondiale. È evidente, a questo proposito, già da un anno a questa parte almeno, che si sarebbe dovuto cominciare a trattare, facendo tacere le armi, e magari mettendo i territori contesi sotto controllo internazionale.

Una situazione vagamente simile potrebbe profilarsi a Gaza. Se la guerra andrà avanti oltre un certo limite temporale, nell’impossibilità di fare fuori tutti gli abitanti della Striscia, Israele sarà costretta, forse con un altro governo, a trattare. E d’altronde chi l’ha detto che con i jihadisti non si possa e non si debba trattare? I talebani, detestabilissimi almeno quanto Hamas, per una ventina d’anni furono considerati acerrimi nemici – e poi invece con loro si trattò, addirittura riconsegnando loro il Paese senz’alcuna condizione. Si viene a patti talvolta, sia pure obtorto collo, con il diavolo in persona. Allora perché farlo dopo e non prima – a volere tener fermo il principio che quello di risparmiare vite umane è l’obiettivo prioritario?

1.486
Archiviato inEditoriale
Tagsconflitto israelo-palestinese Gaza Hamas Israele Rino Genovese Russia trappola Ucraina via diplomatica

Articolo precedente

Mafia, la pista americana

Articolo successivo

Roma, una Costituente per la città

Rino Genovese

Articoli correlati

Patrimoniale, perché parlarne?

Israele verso il voto

Accordo di cooperazione militare tra la Russia e i talebani

Come la sinistra francese si prepara a perdere le presidenziali

Dello stesso autore

Patrimoniale, perché parlarne?

Come la sinistra francese si prepara a perdere le presidenziali

Dimenticare Venezia?

In Francia Bolloré, in Italia i berlusconidi

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Intesa-Mps: chiamatelo pure mercato
Alessandro Messina    11 Giugno 2026
Ritorna il nucleare, con il trucco
Paolo Andruccioli    10 Giugno 2026
Su Milano l’ombra del modello Doha
Paolo Barbieri    9 Giugno 2026
Ultimi articoli
Contro il regime talebano
Marianna Gatta    16 Giugno 2026
L’India minaccia di lasciare a secco il Pakistan
Marco Santopadre    16 Giugno 2026
A Belfast un vero e proprio pogrom
Agostino Petrillo    15 Giugno 2026
Attuazione del Patto Ue su immigrazione e asilo: come cambiano le condizioni
Lorenzo Consoli    15 Giugno 2026
Analfabetismo emotivo di Stato
Marianna Gatta    12 Giugno 2026
Ultime opinioni
Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla
Stefania Limiti    11 Giugno 2026
Diverso parere sull’archiviazione fiorentina
Guido Ruotolo    11 Giugno 2026
Ecco a voi Israele, baluardo della democrazia in Medio Oriente
Giorgio Graffi    25 Maggio 2026
Scure del governo sulla filosofia: fuori Marx e Spinoza
Stefania Tirini    19 Maggio 2026
Ancora sulla massoneria e le sue lotte interne
Guido Ruotolo    12 Maggio 2026
Ultime analisi
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Venezia, analisi di una sconfitta
Claudio Madricardo    28 Maggio 2026
Ultime recensioni
Un film contro tutte le guerre
Marianna Gatta    13 Maggio 2026
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
Ultime interviste
Ex Ilva, a che punto siamo
Guido Ruotolo    18 Maggio 2026
Un libro ricostruisce il genocidio dei comunisti indonesiani
Marco Santopadre    15 Maggio 2026
Ultimi ritratti
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Anna Politkovskaja e la costellazione del coraggio
Laura Guglielmi    11 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA