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Home » Articoli » La corsa della Ferrari è solo per pochi

La corsa della Ferrari è solo per pochi

La pandemia e la guerra non hanno fermato il mercato milionario delle auto di lusso, unico settore in crescita nell’automotive italiano. La casa di Maranello ha lanciato il suo primo Suv: il modello base costa 390mila euro, ma accessoriato può sfondare il tetto dei 450mila

21 Settembre 2022 Paolo Andruccioli  991

I dati corrono inesorabili spinti da motori superpotenti. L’ultima uscita è targata Ferrari, un Suv di lusso, modello speciale dal costo di 390mila euro nella versione base. Si chiama Purosangue, quattro posti, quattro porte e assetto rialzato. Presentato il 13 settembre scorso, Purosangue, per gli esperti, cambierà la storia del Cavallino di Maranello. Sulle riviste specializzate si possono già leggere tutti i dettagli e, com’è normale, gli osservatori cominciano a fare i paragoni con modelli simili in circolazione. Purosangue Ferrari va messo a confronto, per esempio, con la Lamborghini Urus Performante, un altro Suv speciale ma più “economico”: 260mila euro.

Ovviamente, a noi, che non siamo degli specialisti di motori, non interessa scendere troppo nei dettagli tecnici di questi due nuovi prodotti dell’ingegneria automobilistica italiana. Li segnaliamo però per due motivi. Il primo motivo riguarda ovviamente il prezzo. Stiamo parlando di auto che si collocano al top del mercato del lusso: 390mila euro e 260mila euro. Basta fare qualche semplice moltiplicazione sui clienti che hanno comprato (o prenotato) i bolidi in questione per capire l’entità degli incassi della Ferrari e della Lamborghini. L’altro elemento che ci ha colpito riguarda appunto i clienti. Lamborghini ha puntato molto sul suo Suv di lusso per dare un ulteriore accelerata alle vendite, col risultato di ventimila unità consegnate in meno di quattro anni (record per la casa di Sant’Agata bolognese). La Ferrari ha scelto invece un’altra politica, diciamo un approccio un po’ più aristocratico, come si addice allo storico marchio sportivo. A Maranello, infatti, hanno deciso che Purosangue non dovrà superare mai il 20% delle vendite totali. L’obiettivo è mantenere l’esclusività del modello. Risultato: liste di attesa lunghissime. Bisogna prenotarsi, mettersi in fila e magari aspettare parecchi mesi per poter cavalcare il Purosangue. Ma stiamo parlano di persone molto facoltose, gente che ha pazienza.

E poi non ci sono solo Purosangue e Urus. Tutto il mercato dell’auto di lusso sta prosperando in Italia, soprattutto in termini di bolidi sportivi. Alla faccia della crisi di tutti gli altri. Le imprese dell’automotive – che comprende tutta la produzione, dalle auto agli autocarri – sono infatti in riserva da anni. Soffrono la ristrettezza del mercato, la crescita del mercato dell’usato, e ovviamente la concorrenza spietata tra marchi rivali. Tutto questo non vale per le ruote di lusso. Secondo i dati Unrae, che riguardano le immatricolazioni delle nuove vetture nel mese di luglio, sia il cosiddetto segmento F sia la classifica delle coupé indicano come, anche in un periodo di crisi e incertezza, i modelli di alta caratura continuano a riscuotere favori e a essere gettonati. Rispetto al 2021, il segmento F è l’unico a segnare un miglioramento nei primi sette mesi del 2021. Il top di gamma – che non annovera Suv quali l’Audi A6, la Bmw Serie 5, la Mercedes Gle, la Porsche Cayenne e la Tesla Model Y (compresi nella fascia inferiore) – ha visto perfino aumentare la sua quota di mercato fino allo 0,4%.

A fine estate, la Porsche ha superato, per esempio, quota duecento immatricolazioni tra Panamera, Taycan elettrica e 911. Quest’ultima gode ancora delle preferenze nel comparto, raggiungendo un totale di 785 targhe nel 2022. La top dieci mensile annovera poi la Bmw Serie 8, mentre da gennaio spiccano le prestazioni di Maserati Ghibli (terza assoluta), Mercedes Classe S e Porsche Panamera. Inoltre, in gara in alta classifica, troviamo le Ferrari Roma e F8.

Questi dati sembrano un vero e proprio schiaffo alle povere cifre che raccontano il mercato normale, quello dei semplici mortali che usano ancora le utilitarie e anche di quelli che girano da anni con modelli primitivi di Suv. Il 2021 è infatti già passato alla storia come uno dei peggiori anni di sempre per le vendite di auto, con un crollo generale delle immatricolazioni.  Come mai quindi solo il segmento del lusso tiene, anzi cresce? Quanti sono i ricchi disposti a spendere l’equivalente di un immobile di lusso per comprarsi un’auto? Con quale coraggio le case automobilistiche investono proprio sul lusso? Non c’è bisogno di scomodare la sociologia. La spiegazione lapidaria è del Ceo di Rolls-Royce, Torsten Müller-Ötvös: “Con il Covid molti hanno capito che la vita è breve”. Si diverta chi può.

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Tagsauto di lusso automotive Ferrari Lamborghini mercato dell'auto Paolo Andruccioli Suv

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