• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » Taranto perde il sindaco e la riconversione ecologica in un sol colpo

Taranto perde il sindaco e la riconversione ecologica in un sol colpo

Melucci è stato vittima di un agguato politico che ha visto la firma, oltre che dell’opposizione, anche di due suoi consiglieri. Dietro all’operazione i poteri forti, orfani del centrodestra, che vogliono riprendersi la città

17 Novembre 2021 Guido Ruotolo  1745

Lo hanno azzoppato, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. Un agguato in stile “prima Repubblica”. Due consiglieri della maggioranza, nell’arco di una notte, hanno congiurato passando armi e bagagli con gli oppositori. Altri sei lo avevano fatto in questi quattro anni di amministrazione. Mancavano pochi mesi alla fine della consiliatura, fissata per la prossima primavera, invece da ieri diciassette consiglieri comunali hanno depositato le loro irrevocabili dimissioni, e così si dovrà andare presto al voto.

Si sfoga il sindaco proposto dal Pd, imprenditore indipendente, che si è schierato per una riconversione ecologica e ambientalista della ex Ilva (ed è forse per questo che è stato azzoppato). “Bisogna rimanere lucidi in queste ore – dice Melucci – ed è difficile individuare moventi e mandanti nel solo gioco della politica. Nei prossimi dieci anni la stazione appaltante di Taranto gestirà dieci miliardi di euro. Quello che hanno ordito è stato un atto ostile nei confronti della città. In questi quattro anni di amministrazione avevano ottenuto assessorati, posti nelle partecipate, incarichi di sottogoverno. Non gli è bastato. Non potevano più accettare di condividere la nostra politica nei confronti di chi avvelena il nostro territorio”.

Stefania Baldassari, candidata a sindaca del centrodestra sconfitta da Melucci, rivendica la fine della consiliatura: “Melucci non ha mai avuto una maggioranza reale. Ha amministrato la città anche con assessori eletti nelle mie liste. Ha fallito e adesso ne paga le conseguenze”.

Da un punto di vista politico, è ovvio che il centrodestra ha saputo colpire con i suoi pallettoni. Del resto, Tajani e Salvini hanno brindato allo scioglimento del consiglio comunale. Ma ­– spiega Luciano Santoro, candidato segretario al congresso provinciale del Pd – “sono scesi in campo anche i poteri forti, settori di Confindustria e non solo, che vogliono governare la città”.

Non c’è nessuna dietrologia segreta, dietro l’operazione di far fuori il sindaco e la sua maggioranza. Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, esplicita: “È stata una vigliaccata. Il sindaco Melucci ha lavorato per la decarbonizzazione dell’Ilva e la chiusura dei reparti a caldo. La sua amministrazione ha portato avanti i progetti per la costruzione della città universitaria, per un nuovo ospedale, per la rete della mobilità”.

Evidentemente le buone azioni non sono servite. “Siamo al tentativo della riedizione di Le mani sulla città. Ci sono vecchi arnesi della mala politica che vogliono vendicarsi della buona amministrazione Melucci. I nemici di Taranto vivono in provincia. Sono grandi imprenditori del ciclo dei rifiuti, orfani del centrodestra che vogliono riscattarsi, burattini dei poteri forti, delle lobby dell’acciaio”. Luciano Santoro traccia gli identikit dei killer di Melucci.

In questi quattro anni di amministrazione, ben otto eletti sono passati dalla maggioranza all’opposizione. Gli ultimi due senza neppure un preavviso. Non è solo un’operazione di trasformismo politico, antica malattia del Mezzogiorno. Ci sono forti interessi economici da preservare e lo stesso futuro produttivo della città dei due mari. La ex Ilva è dentro questa grande partita truccata.

Ma il sindaco è ottimista: “Abbiamo un consenso molto alto in città. Abbiamo lavorato bene. Siamo riusciti a risalire la china del dissesto finanziario. Stiamo lavorando per la rigenerazione urbana. In particolare, Tamburi, il quartiere sepolto dalle polveri dell’acciaieria. Se guardo al futuro, penso ai novantamila passeggeri delle crociere che hanno visitato la nostra città”.

1.761
Archiviato inArticoli
TagsGuido Ruotolo Ilva Luciano Santoro Rinaldo Melucci Stefania Baldassari Taranto

Articolo precedente

L’ Etiopia nell’inferno della guerra tra etnie

Articolo successivo

Legge elettorale, Letta delude e sceglie lo statu quo

Guido Ruotolo

Articoli correlati

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Ex Ilva, una battaglia per il futuro

Ex Ilva, confermato il blocco dell’area a caldo

Ex Ilva, il gioco dell’oca

Dello stesso autore

Ex Ilva, quelle piazze da ascoltare

Ex Ilva, una battaglia per il futuro

Ex Ilva, confermato il blocco dell’area a caldo

Ex Ilva, il gioco dell’oca

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Salvini, il congresso ultima trincea
Paolo Barbieri    21 Ottobre 2026
Né ordine né disordine: gli studenti della generazione europea
Stefania Tirini    19 Ottobre 2026
Cittadinanza, in arrivo norme aberranti
Stefania Limiti    16 Ottobre 2026
Ultimi articoli
Spagna, non c’è vita a sinistra del Psoe
Vittorio Bonanni    23 Ottobre 2026
In Cisgiordania la violenza dei coloni
Eliana Riva    23 Ottobre 2026
Da Caivano ai “maranza”
Stefania Limiti    22 Ottobre 2026
In Marocco prima donna premier per un re che governa
Luciano Ardesi    21 Ottobre 2026
L’ondata di rivolta giovanile
Agostino Petrillo    19 Ottobre 2026
Ultime opinioni
Opposizione, ci vuole una visione del mondo
Andrea Ranieri    22 Ottobre 2026
Le piazze degli altri
Stefania Tirini    12 Ottobre 2026
Decreto sugli studenti “stranieri” a scuola
Giorgio Graffi    28 Settembre 2026
Escissione amore mio
Rino Genovese    22 Settembre 2026
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Ultime analisi
Questione dell’abitare: l’Italia non è un altro continente
Agostino Petrillo    13 Ottobre 2026
Hamas, questo sconosciuto
Eliana Riva    30 Settembre 2026
Ultime recensioni
“La coscienza collettiva non sopporta lo specchio”
Luca Baiada    16 Ottobre 2026
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giuseppe Conte governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA