• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Muore il peggiore

Muore il peggiore

12 Giugno 2023 Stefania Limiti  7219

Nella biografia di Michele Sindona, scritta da Nick Tosches, il giornalista a un certo punto gli rivolge una domanda irriverente: “In Italia chi riciclava i soldi della mafia?”. Il finanziere risponde che non può dirlo, sbilanciandosi solo con una frasetta: “A Milano c’era una piccola banca senza sportelli al pubblico, la Rasini”. Ecco, era quella diretta dal papà di Silvio Berlusconi, l’imprenditore morto oggi a 86 anni, dopo avere reso l’Italia soggiogabile con le sue televisioni. Ed è da quel piccolo angolo di mondo che, verosimilmente, partì l’epopea dell’imprenditore “fatto da sé” – in realtà con i soldi della mafia, circostanza accertata dalla sentenza contro il suo braccio destro, Marcello Dell’Utri. Questi fu condannato per concorso esterno in associazione mafiosa per avere garantito il passaggio di denaro da Cosa nostra alla Fininvest. Tuttavia i giudici sostennero che di quella operazione non si poteva provare la consapevolezza di Silvio Berlusconi, cioè dell’utilizzatore finale: dunque Marcello si fece il carcere senza disturbare il manovratore, che girava intanto laute mance sul suo conto.

In quella vicenda c’è il paradigma della storia giudiziaria di Berlusconi: trenta processi sparsi in tutta Italia, tra prescrizioni e assoluzioni, contestati i reati che vanno dalla corruzione al concorso in strage, dal falso in bilancio alla concussione, fino al vilipendio dell’ordine giudiziario e alla prostituzione minorile, ma una sola condanna diventata definitiva nel 2013: quattro anni di carcere, tre dei quali coperti da indulto, per la frode fiscale da 7,3 milioni di euro commessa con la compravendita dei diritti tv Mediaset, quando era presidente del Consiglio. Condanna, questa, che lo costrinse a chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali di dieci mesi e mezzo, al netto dello sconto per la liberazione anticipata, portandolo poi alla decadenza da senatore per via della legge Severino: una incandidabilità durata sei anni, fino a quando, nel 2018, il Tribunale di sorveglianza lo ha riabilitato.

La sua lunghissima storia giudiziaria è fatta di archiviazioni, di proscioglimenti, oppure di assoluzioni con formula talvolta piena e talaltra dubitativa (come per uno degli episodi di corruzione contestati nel caso Sme-Ariosto), o ancora di prescrizioni, complice sia la tecnica dilatoria usata dalla sua difesa e dai legali dei suoi coimputati, sia la concessione delle attenuanti generiche, più qualche norma escogitata ad hoc come la ex Cirielli.

Ci si può girare intorno attraverso mille cavilli, ma il suo rapporto con Cosa nostra resta un punto fermo della storia italiana, scritta dai tribunali: è la storia con cui il Paese dovrebbe fare i conti, al di là della esistenza o meno di quella fotografia che lo ritrarrebbe con Giuseppe Graviano, come pretende l’ex autista del boss che forse ha consegnato la foto alla procura di Firenze, che indaga sui mandanti delle stragi del 1993. Quel filone d’indagine non morirà con lui, perché prosegue per il suo coimputato Dell’Utri. Ma, se anche non dovesse portare a nulla, Berlusconi non sarà comunque assolto dalla storia, per avere messo insieme ex fascisti, separatisti leghisti ed ex golpisti della P2, in un blocco politico che si è impossessato dell’Italia sbaragliando un’opposizione rimasta a guardare, senza fare davvero tutto quel che poteva per fermarlo. 

7.308
Archiviato inEditoriale
TagsGiuseppe Graviano mafia Marcello Dell'Utri morte Berlusconi p2 Silvio Berlusconi Stefania Limiti

Articolo precedente

L’Europa non vuole sentire parlare di pace

Articolo successivo

Suicidi in carcere, i numeri di Antigone

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Dell’Utri a processo per i milioni ricevuti da Berlusconi

Meloni in campagna elettorale, con un occhio a Vannacci

Guerra interna al Grande Oriente d’Italia

Il governo va allo scontro con il Colle

Dello stesso autore

Dell’Utri a processo per i milioni ricevuti da Berlusconi

Meloni in campagna elettorale, con un occhio a Vannacci

Il governo va allo scontro con il Colle

Referendum, grande vittoria del “no”

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Ex Ilva, il gioco dell’oca
Guido Ruotolo    8 Maggio 2026
Istituti tecnici, il vizio di riformare senza pensare
Stefania Tirini    6 Maggio 2026
L’imbroglio del “salario giusto”
Paolo Andruccioli    4 Maggio 2026
Ultimi articoli
Cuba sul filo del rasoio
Claudio Madricardo    12 Maggio 2026
In India si rafforza la destra di Modi
Marco Santopadre    8 Maggio 2026
Il governo ancora all’assalto degli spazi autogestiti
Marianna Gatta    7 Maggio 2026
In Romania c’è vita a sinistra  
Vittorio Bonanni    7 Maggio 2026
Guerra interna al Grande Oriente d’Italia (4)
Guido Ruotolo    4 Maggio 2026
Ultime opinioni
Ancora sulla massoneria e le sue lotte interne
Guido Ruotolo    12 Maggio 2026
Tra 25 aprile e primo maggio
Rino Genovese    5 Maggio 2026
Una critica della geopolitica
Claudio Bazzocchi    30 Aprile 2026
Fenomeno Silvia Salis?
Vittorio Bonanni    28 Aprile 2026
Meloni, una frana che non si ferma
Rino Genovese    17 Aprile 2026
Ultime analisi
Trentin e Ingrao: l’insospettabile attualità di due “sconfitti”
Paolo Andruccioli    11 Maggio 2026
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
Ultime recensioni
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
L’Italia a colori, viaggiando in camicia rossa
Luca Baiada    5 Maggio 2026
Ultime interviste
Economia pubblica o barbarie
Paolo Andruccioli    20 Aprile 2026
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
Ultimi ritratti
Anna Politkovskaja e la costellazione del coraggio
Laura Guglielmi    11 Maggio 2026
Gerda Taro: la donna che cambiò il modo di raccontare la guerra
Laura Guglielmi    13 Aprile 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA