• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Editoriale » Il Pd nel maelstrom. Il caso Liguria

Il Pd nel maelstrom. Il caso Liguria

10 Agosto 2022 Agostino Petrillo  1707

Liguria

Mentre l’orologio elettorale corre sempre più veloce, la Liguria fa i conti con un quadro politico che rischia di mostrarsi radicalmente mutato dopo il 25 settembre, e certo non in meglio. Con il taglio dei parlamentari, infatti, si ha una notevole riduzione della rappresentanza della regione, che complessivamente perde nove parlamentari, passando da 24 a 15. I senatori da 8 saranno tagliati a 5; i deputati da 16 a 10. L’ampliamento territoriale dei collegi, tra l’altro, ha conseguenze politiche rilevanti, dato che mina la compattezza di alcune zone storicamente “rosse”, allargandole verso l’estremo Ponente, da sempre appannaggio di Forza Italia e un tempo feudo della Dc.

Al Senato i collegi uninominali sono solo due: Genova rappresenta lo spartiacque, dato che il primo collegio abbraccia un territorio che va da Ventimiglia al municipio genovese di medio Ponente; il secondo va da Sampierdarena a Sarzana. Alla Liguria, inoltre, in considerazione della popolazione ridottasi a 1.570.000 abitanti, è stato assegnato un unico collegio plurinominale, con tre seggi. Per la Camera, invece, i collegi uninominali sono quattro: il primo comprende la provincia di Imperia e gran parte di quella di Savona; il secondo va da Albisola a Genova Ponente, includendo la Valpolcevera, la valle Scrivia, Montoggio e Casella; il terzo è quello di Genova Levante, che arriva sino a Sori e ingloba la val Trebbia; il quarto si estende da Recco a tutta la provincia di La Spezia. Anche per la Camera il collegio plurinominale è soltanto uno e assegna sei seggi. Una situazione, quindi, in cui alla rarefazione della rappresentanza corrisponde anche un venir meno di molti collegi “sicuri”. Ne ha dato conto in maniera drammatica l’Istituto Cattaneo che, nelle sue previsioni di fine luglio, ha visto una Liguria quasi completamente “azzurra”. Il centrodestra sembra avere nettamente più chance degli avversari in almeno tre collegi, mentre due vengono dati per “contendibili” e ne rimane solo uno – quello di Genova 3 – in cui il centrosinistra potrebbe sperare di piazzare un parlamentare.

In sostanza, gli unici collegi davvero “blindati” resterebbero quelli del Ponente, attribuiti al centrodestra, e chi vi sarà schierato avrà quasi certamente un pass per Roma. Meno chiara la situazione dei due collegi plurinominali: quello al Senato che assegna tre seggi, e quello alla Camera, a cui corrispondono altri sei seggi. Qui è più difficile abbozzare delle stime a livello locale. In sintesi, l’unico collegio uninominale su cui il centrosinistra può investire senza tema di una sconfitta, è quello di Genova città, ma non si ha ancora nessuna idea di chi sarà il nome del candidato proposto agli elettori.

Un sondaggio Youtrend di fine luglio prospetta tre scenari diversi a seconda delle alleanze. Il primo, costruito in una prospettiva di centrosinistra che includa anche il Movimento 5 Stelle, vedrebbe la possibilità di lottare anche su altri collegi uninominali. Il secondo, che prevede il Pd ancora alleato a Calenda, oltre che con i Verdi-Sinistra italiana, ma senza i 5 Stelle, mostra una vittoria completa del centrodestra al Senato, e qualche incertezza sugli uninominali della Camera. Solo lo scenario che analizza le possibilità offerte da un ormai superato “campo largo” avrebbe dato delle chance, a livello ligure, di evitare una pesante sconfitta per il centrosinistra.

Una diversa analisi, elaborata dal politologo savonese Franco Astengo – non basata sui sondaggi, ma sui dati delle politiche del 2018, messi a confronto con gli esiti delle ultime tornate elettorali, le regionali 2020, le comunali 2021 e le comunali 2022 – lascia poche speranze e mette in dubbio anche la possibilità di affermarsi del centrosinistra nel collegio uninominale “contendibile” di Genova 3 alla Camera. Il risultato degli uninominali potrebbe essere, dunque, addirittura di sei a zero. Astengo sottolineava la piccola “anomalia” ligure, legata alla centralità della lista Toti, un serbatoio di voti di un certo rilievo. Scriveva giorni fa il politologo: “La quantità di voti ottenuti dalla Lista Toti tra il 2020 e il 2022 risulterà assolutamente decisiva per l’assegnazione dei seggi. L’orientamento di questa area dipenderà quindi dalle indicazioni che saranno fornite dal presidente della giunta regionale”. Ora, alla luce della recente scelta di Toti nel campo delle destre, non ci sono più dubbi.

Certo è che allo stato attuale delle cose, in previsione di una débâcle del centrosinistra in Liguria, molti big locali del Pd potrebbero candidarsi fuori dalla regione, nei pochi “fortini” rimasti. L’ex candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo pare non si presenterà col Pd, ma, secondo alcune voci, sarebbe in quota +Europa o sarebbe addirittura approdato a Calenda. La ex ministra Roberta Pinotti ha dichiarato, in una recente intervista al quotidiano “Il Secolo XIX”, che non intende ricandidarsi, e che passerà a lavorare in un’organizzazione internazionale. Andrea Orlando potrebbe trovare collocazione in un collegio sicuro fuori regione, mentre nei collegi dati per persi è facile pensare che verranno poste figure di rilievo unicamente locale.

Al di là delle vicende dei singoli, è chiaro e drammatico il declino della rappresentanza della sinistra in quella che fu in passato una regione “rossa”, con un Pd pressoché in caduta libera, risucchiato in un vortice da cui non si vede chi possa salvarlo. Se la crisi del partito in Liguria era evidente già dalla tornata delle elezioni comunali dello scorso giugno, un’ulteriore sconfitta alle politiche, di proporzioni rilevanti, potrebbe schiudere scenari di rinnovamento radicale della dirigenza locale, e avere un’eco forte a livello nazionale. Ed è anche evidente, se si considera la cosa da un punto vista generale, che la riduzione del numero dei parlamentari renderà più complicata la rappresentatività territoriale. In ultima analisi, intere parti della Liguria risulteranno prive di riferimenti diretti a figure che siano collocate in una dimensione di responsabilità politico-istituzionale.

1.727
Archiviato inEditoriale
TagsAgostino Petrillo Andrea Orlando Ariel Dello Strologo Franco Astengo Liguria Pd Roberta Pinotti

Articolo precedente

La sinistra latinoamericana e la guerra in Ucraina

Articolo successivo

Caso Cucchi: dalla Cassazione l’ultima parola

Agostino Petrillo

Seguimi

Articoli correlati

Imperterriti i fascisti grigi

La Palestina e la fabbrica dell’opinione pubblica

“Il nostro Pd è un partito vincente”

Askatasuna: una chiusura preventiva?

Dello stesso autore

Imperterriti i fascisti grigi

La Palestina e la fabbrica dell’opinione pubblica

Askatasuna: una chiusura preventiva?

Salis e Schlein, una sfida?

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Rovesciare gli ayatollah?
Rino Genovese    14 Gennaio 2026
L’Europa e il Putin dell’Occidente
Rino Genovese    12 Gennaio 2026
Equità fiscale e testardaggine
Paolo Barbieri    7 Gennaio 2026
Ultimi articoli
Sicurezza, la bozza del nuovo testo
Stefania Limiti    16 Gennaio 2026
Indonesia, tra povertà e nostalgia del passato
Vittorio Bonanni    16 Gennaio 2026
Guerra aperta ad Aleppo tra le forze curde e quelle di al-Sharaa
Eliana Riva    13 Gennaio 2026
Trump, il pretesto della lotta al narcotraffico, le minacce
Claudio Madricardo    13 Gennaio 2026
Referendum: al via la campagna per il “no”
Stefania Limiti    12 Gennaio 2026
Ultime opinioni
Considerazioni sulla rivolta iraniana
Marianna Gatta    15 Gennaio 2026
L’aria della città ha smesso di rendere liberi
Enzo Scandurra    15 Dicembre 2025
Delrio, da Israele con amore  
Vittorio Bonanni    12 Dicembre 2025
Ignoranza è incapacità di distinguere
Stefania Tirini    9 Dicembre 2025
Siamo tutti palestinesi
Tessa Pancani e Federico Franchina    24 Novembre 2025
Ultime analisi
Sulla libertà di parola e l’antisemitismo
Giorgio Graffi    9 Gennaio 2026
Che cosa sono i clan a Gaza
Eliana Riva    21 Ottobre 2025
Ultime recensioni
La partita degli “antifa” non finisce mai
Luca Baiada    12 Gennaio 2026
La riproposta di “Vogliamo tutto”
Rino Genovese    5 Gennaio 2026
Ultime interviste
Arte e “creatività” nell’era dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2026
“Il nostro Pd è un partito vincente”
Paolo Andruccioli    23 Dicembre 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Genova Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA