• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » 9 – Strage Bologna. Lo show di Abbatino

9 – Strage Bologna. Lo show di Abbatino

L’ex della banda della Magliana, chiamato dalle parti civili a testimoniare al processo, si è detto “in pericolo per le dichiarazioni fatte in precedenza”. Bisognerà attendere per capire che cosa vuole ottenere e se ha veramente da dire qualcosa

12 Novembre 2021 Stefania Limiti  2543

“Se volete sapere di Moro proteggetemi”. Non ha disatteso le curiosità l’ex boss della banda della Magliana, Maurizio Abbatino, uscito dal programma di protezione dei pentiti dal 2015, chiamato oggi a testimoniare dalle parti civili nell’ambito del nuovo processo sulla strage di Bologna, che vede alla sbarra come principale imputato Paolo Bellini, ex di Avanguardia Nazionale (ed ex di varie altre accolite criminali). Soprattutto Abbatino non ha risparmiato la teatralità della sua presenza “virtuale” nell’aula della Corte d’Assise di Bologna, cioè collegato in videoconferenza da un luogo segreto: dice di avere paura e dunque non parla.

“Ho timore per la mia incolumità, mi sento in pericolo per dichiarazioni fatte in precedenza. Non ho le prove, ma credo che la mia uscita dal programma di protezione sia stata determinata dal processo Mafia Capitale, da cui è emersa una forte corruzione. Dunque io potrò avere timore, sapendo di questa corruzione, che queste persone possano farmi qualcosa, viste anche le loro conoscenze nelle istituzioni?” 

Che segnali sta mandando? Non si sa, ma certo è stata una giornata particolare del dibattimento in corso, visto che Abbatino ha fatto irrompere il “caso Moro”, riportando le lancette al 1978. La “camurria”, infatti, si è scatenata quando i legali di parte civile gli hanno chiesto di quell’incontro avvenuto durante il sequestro del presidente della Democrazia cristiana tra alcuni esponenti della banda della Magliana e l’ex segretario Dc Flaminio Piccoli, un piccolo spezzone della vicenda del sequestro assai noto, ripetuto in tutta la letteratura del caso: e se davvero Abbatino avesse altro da aggiunge su quella circostanza ci sarebbe da fargliela pagare davvero, visto che finora non lo ha fatto.

Dicevamo che la vicenda è nota: durante i cinquantacinque giorni del sequestro, diversi esponenti della criminalità organizzata si prodigarono per cercare il rapito, in cambio ovviamente di futuri e consistenti riconoscimenti. Sostanzialmente la Dc fece sapere a tutti che se ne potevano tornare a casa, non c’era bisogno di niente, a mo’ di “grazie, fate come se avessimo accettato”.

Il boss della camorra Raffaele Cutolo, in quei giorni latitante, disse di essere stato in possesso di una lettera di ringraziamento dell’allora sottosegretario Lettieri e di un biglietto di accompagnamento dell’onorevole Attilio Ruffini, sequestrati dai carabinieri al momento dell’arresto, avvenuto nel rifugio di Albanella dove aveva trascorso l’intera latitanza. I carabinieri, imbarazzatissimi, dissero poi che la lettera e il biglietto erano “caduti” a un maresciallo durante la perquisizione della casa-covo. I due biglietti, in sostanza, andarono persi. Nessuno ha mai saputo – ufficialmente – che cosa contenessero le due missive. Cutolo, però, alludeva a contatti con molti politici, anche a Roma, e Piccoli non ha mai saputo spiegare ai magistrati perché, durante il rapimento, incontrò esponenti della banda della Magliana sulle rive del Tevere.

Abbatino disse testualmente: “Durante il sequestro dell’onorevole Moro ho partecipato a un incontro avvenuto sulla riva del Tevere, sotto ponte Marconi, al quale parteciparono Selis e Giuseppucci, e un uomo politico molto importante, se non ricordo male, doveva essere l’onorevole Flaminio Piccoli. Io, Emilio Castelletti e Renzo Danesi rimanemmo sulla strada. Il motivo dell’incontro era quello di concordare i termini di un possibile intervento per salvare Moro”.

C’è altro? Perché oggi il boss ha fatto il prezioso? Dice di non sentirsi protetto e chiede di rientrare nel programma di protezione dei testimoni per continuare a rilasciare dichiarazioni. Fino a quel momento, aveva parlato della formazione della banda della Magliana e dei rapporti tra criminalità romana e i neofascisti dell’epoca, in particolare i Nar e Massimo Carminati: “Ho già fatto dichiarazioni in passato su questo fatto, ricordo che la mia collaborazione è finita. Se devo ripetere tutta la storia rimettetemi nel programma di protezione. Il ministero dice che non sono più un collaboratore. La storia dell’onorevole Piccoli l’ho raccontata nel 1992, ma forse me la chiedono ora perché non c’è più l’onorevole Piccoli. Non le avete volute approfondire all’epoca, perché farlo ora?”: frasi che alludono ai suoi interessi personali dal punto di vista dei conti da regolare con lo Stato, e che non risparmiano un sinistro riferimento sul perché non siano state approfondite all’epoca le sue frasi.

Su questo non ha tutti i torti, ma lui ha altro da dire? Non lo sappiamo. “Mi avete fatto domande su Carminati, io sto scontando ancora una condanna e lui è fuori. Che debba stare ancora qui a parlare di Carminati e del sequestro Moro non va bene”. Il presidente della Corte d’Assise, Francesco Maria Caruso, ha deciso che per il momento saranno acquisiti i verbali con quelle dichiarazioni rese dal testimone negli anni Novanta, aggiungendo che ora la stessa Corte chiederà al Servizio centrale di protezione e al decimo comitato della Commissione antimafia il provvedimento con cui gli è stata tolta la protezione, per valutare se i suoi timori siano giustificati e riservandosi, in caso contrario, di rivedere la decisione e di acquisire i verbali.

Dovremo aspettare dunque per comprendere cosa voglia ottenere Abbatino e cosa possa dire di interessante per il processo in corso. 

2.599
Archiviato inArticoli
TagsCaso Moro Maurizio Abbatino Raffaele Cutolo Stefania Limiti strage bologna

Articolo precedente

Il fronte “no vax” e “no pass” alla prova delle nuove restrizioni

Articolo successivo

Pensioni, una riforma obbligata

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Dello stesso autore

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
La polis che manca
Stefania Tirini    7 Settembre 2026
Tajani, Crosetto e la rana bollita
Paolo Barbieri    31 Luglio 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
I talebani corteggiano Washington
Marco Santopadre    9 Settembre 2026
A Milano un ritorno al passato?
Vittorio Bonanni    8 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Tasse, il sistema inceppato
Paolo Andruccioli    31 Luglio 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA