• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Riflessioni post-elettorali

Riflessioni post-elettorali

10 Giugno 2024 Rino Genovese  742

Il dato incontrovertibile, in Europa, è che il temuto sfondamento da parte delle destre estreme non si è realizzato; c’è stata una loro forte progressione, non tale però da mettere in questione gli equilibri consolidati da decenni. Il vincitore della partita è il Partito popolare europeo, che vede aumentare i propri seggi nell’ordine di una decina. I socialisti e democratici perdono solo due seggi. C’è invece un calo dei liberali, per via della netta sconfitta dei macroniani francesi, e anche dei verdi. È comunque numericamente e politicamente immaginabile, nel prossimo parlamento europeo, una maggioranza analoga a quella attuale. Non un risultato brillante, soprattutto se si pensa alla tendenza sempre più destrorsa dei centristi – a come da ultimo, per esempio, abbiano teso ad anestetizzare le scelte europee più coraggiose, in particolare riguardo al Green Deal –, ma si può vedere il bicchiere mezzo pieno e perfino rallegrarsi per avere tenuto, se non altro, le posizioni.

A uno sguardo più ravvicinato, il Psoe di Sánchez e il Pd di Schlein diventano le componenti determinanti (con la non trascurabile ripresa della socialdemocrazia svedese) della tenuta del socialismo europeo, che vede sì il crollo della Spd ma, al tempo stesso, il parziale recupero dei socialisti francesi. Le correnti meridionali più di sinistra, appunto quelle spagnola e italiana, sono diventate essenziali per arrestare l’onda nera. È anzitutto un’indicazione di metodo: bisogna partire da strette alleanze con le componenti più radicali – in Spagna Podemos, in Italia verdi e sinistra, che arrivano molto vicini al 7% – per poi allargare il campo e costruire un’alternativa alle destre.

Nel nostro Paese, come previsto, non è ancora cominciato il declino elettorale della coalizione delle destre: Meloni può cantare vittoria. Resta però il fatto che le opposizioni, nel loro insieme (e la cosa era del resto già evidente dal risultato delle politiche del 2022), sarebbero in grado di battersi ad armi pari: basterebbe che trovassero una piattaforma d’intesa comune. Pesa soprattutto sul capo di Conte il crollo subito dai 5 Stelle. È la riprova, a nostro parere, che non paga, in termini elettorali, lo scatenamento di una forte competitività all’interno di uno schieramento potenzialmente alternativo. Inoltre, l’astensionismo (in ulteriore crescita rispetto al 2022: non si è arrivati nemmeno alla metà dei votanti) avrà fatto la sua parte, penalizzando una formazione come quella proveniente dall’antipolitica grillina che, fino a non molto tempo fa, pescava sia a destra sia a sinistra.

Si può dire che si sia verificata una vittoria dei partiti più strutturati sul territorio. Tanto Fratelli d’Italia quanto il Partito democratico hanno infatti una lunga storia di militanza alle spalle. Viene da lontano anche il successo dell’Alleanza verdi-sinistra. Non raggiungono la soglia del 4%, invece, i gruppi centristi autolesionisti privi di un radicamento nel Paese che non sia quello di personalità egotistiche e autoreferenziali.

Il rebus delle alleanze politiche a sinistra in Italia resta un rebus, dopo questa tornata elettorale; ma senza il “campo largo” non si va da nessuna parte. Se i 5 Stelle fossero un gruppo “riflessivo”, dovrebbero prendere atto della completa inconsistenza dei loro attacchi al partito maggiore della possibile coalizione. Tuttavia non siamo affatto sicuri che giungano a rendersi conto, a breve, della decisiva importanza di una politica più unitaria.

759
Archiviato inEditoriale
Tagsdestre estreme arrestate elezioni europee 2024 Rino Genovese risultati tenuta del socialismo europeo

Articolo precedente

Elezioni, le incognite del voto operaio e dell’astensione

Articolo successivo

Elezioni in Gran Bretagna: un risultato scontato?

Rino Genovese

Articoli correlati

Il Far West dell’estrema destra e noi

Meloni nel suo brodo

Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali

Meloni frustrata nella sua ricerca di un capo

Dello stesso autore

Il Far West dell’estrema destra e noi

Meloni nel suo brodo

Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali

Meloni frustrata nella sua ricerca di un capo

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Meloni nel suo brodo
Rino Genovese    15 Luglio 2026
Fronte ucraino, il rischio è quello di un allargamento della guerra
Giorgio Graffi    13 Luglio 2026
Ordine pubblico e democrazia
Guido Ruotolo    9 Luglio 2026
Ultimi articoli
Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra
Stefania Limiti    20 Luglio 2026
Porto di Fiumicino, prima vittoria
Marianna Gatta    20 Luglio 2026
Una settimana nella vita di Nigel Farage
Agostino Petrillo    16 Luglio 2026
Myanmar, centomila morti e uno Stato fallito
Marco Santopadre    15 Luglio 2026
Il vertice Nato, i capricci di Trump, la Turchia
Eliana Riva    14 Luglio 2026
Ultime opinioni
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Una casa per il circolo Gianni Bosio?
Paolo Andruccioli    3 Luglio 2026
Chiesa, i lefebvriani all’attacco
Rino Genovese    2 Luglio 2026
Elly Schlein e l’establishment
Rino Genovese    26 Giugno 2026
Ultime analisi
La pelle del serpente: tutte le metamorfosi di AfD
Agostino Petrillo    10 Luglio 2026
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Ultime recensioni
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Genocidio del Ruanda, una “Lettera all’assente”
Katia Ippaso    29 Giugno 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA