• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » Perché Elly Schlein deve candidarsi alle europee

Perché Elly Schlein deve candidarsi alle europee

15 Gennaio 2024 Rino Genovese  1792

La segretaria del Pd si gioca tutto nelle prossime elezioni europee. Una buona metà del suo partito è pronta a darle il benservito dopo la tornata elettorale di giugno, e un’altra parte, più piccola, è chiaramente disponibile a una scissione. C’è un solo modo per evitare ambedue queste probabilità: ottenere un buon risultato, superiore o almeno non inferiore al 20% dei voti. C’è poi un’altra ragione: la leadership di Elly si è affermata, in una certa misura, fuori dalla nomenklatura del partito. Andarono a votare per lei, nei gazebo, anche elettori dei 5 Stelle. Per drenare ancora quei consensi, e rimanere dunque saldamente avanti a Conte in termini elettorali, Schlein deve presentarsi personalmente in tutte e cinque le circoscrizioni di cui è composta la competizione elettorale europea. Deve evitare, inoltre, che ci sia una consistente dispersione verso l’Alleanza verdi-sinistra, che del resto non ha alcuna chance di superare lo sbarramento al 4% dei voti.

Ma – si dice, lo ha sostenuto di recente Romano Prodi – così si svilisce la democrazia. Si sa infatti in anticipo che Elly non andrà al parlamento europeo, lasciando il posto a chi sulla scheda viene dopo di lei – per giunta sempre un uomo, per via dell’alternanza di genere nella formazione delle liste. Ciò è vero, però fino a un certo punto: perché nulla impedisce che la segretaria di un partito sia parlamentare europea, magari lasciando il suo seggio alla Camera. In ogni caso, lo “svilimento della democrazia” in Italia c’è già, e da tempo. Ha inizio con l’estrema personalizzazione della politica almeno trent’anni fa, in particolare con la nascita del berlusconismo politico, di cui la stessa attuale presidente del Consiglio è una conseguenza.

Di fronte a questa situazione, non avrebbe senso recitare la parte delle “anime belle” che non si sporcano le mani. E comunque l’attenzione per questo aspetto della cosa ha un lato molto “peloso”: i bonacciniani all’interno del Pd non vedono l’ora di arrivare a giugno per cogliere un risultato elettorale insoddisfacente e così buttare giù la segreteria, in fondo qualcosa di stravagante se si pensa a ciò che il Pd realmente è. Congiurano in molti in quella direzione: si pensi a uno come il presidente della Regione Campania, che addirittura non sta nella pelle.

Per tutte queste ragioni, in attesa di tempi migliori per la democrazia italiana, Elly dovrà sostenere da sola (o pressoché da sola) lo scontro elettorale con una destra al tempo stesso estrema e del tutto berlusconiana. Questo compito ingrato è il destino stesso – a voler parlare in maniera un po’ roboante – che glielo impone. Siamo sicuri che l’intrepida ragazza ne abbia piena consapevolezza.

Post-scriptum – C’è una possibile obiezione: se, pur presentandosi in tutte le circoscrizioni, il risultato dovesse essere deludente, Schlein, avendoci messo la faccia, dovrebbe dimettersi, e i suoi oppositori interni l’avrebbero vinta. Diversamente, non presentandosi, in caso di esito elettorale negativo, potrebbe dire: “Avete visto a non candidarmi com’è andata?”, e in questo modo avrebbe ancora della strada da fare. Tuttavia si tratterebbe solo di un mezzuccio. E poi: è sicuro che, nella pur deprecabile personalizzazione della politica, il suo nome farebbe la differenza. Un risultato al di sotto del 20%, lei in lizza, è piuttosto improbabile; con lei fuori dalla competizione diventa al contrario probabile.

1.817
Archiviato inEditoriale
Tagselezioni europee 2024 Elly Schlein Pd Rino Genovese Schlein candidatura

Articolo precedente

Giustizia militare: il nuovo ordinamento si fa attendere

Articolo successivo

Taiwan, vince la stabilità?

Rino Genovese

Articoli correlati

Patrimoniale, perché parlarne?

Come la sinistra francese si prepara a perdere le presidenziali

Dimenticare Venezia?

In Francia Bolloré, in Italia i berlusconidi

Dello stesso autore

Patrimoniale, perché parlarne?

Come la sinistra francese si prepara a perdere le presidenziali

Dimenticare Venezia?

In Francia Bolloré, in Italia i berlusconidi

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Ritorna il nucleare, con il trucco
Paolo Andruccioli    10 Giugno 2026
Su Milano l’ombra del modello Doha
Paolo Barbieri    9 Giugno 2026
Patrimoniale, perché parlarne?
Rino Genovese    8 Giugno 2026
Ultimi articoli
Perù, contesa elettorale all’ultimo voto
Claudio Madricardo    10 Giugno 2026
Legge elettorale: il testo base c’è
Stefania Limiti    9 Giugno 2026
In Armenia vince di nuovo l’Europa
Vittorio Bonanni    9 Giugno 2026
Vivere da sfruttati, morire di caporalato
Guido Ruotolo    8 Giugno 2026
Stragi del 1993: archiviazione per Dell’Utri (e Silvio)
Stefania Limiti    5 Giugno 2026
Ultime opinioni
Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla
Stefania Limiti    11 Giugno 2026
Diverso parere sull’archiviazione fiorentina
Guido Ruotolo    11 Giugno 2026
Ecco a voi Israele, baluardo della democrazia in Medio Oriente
Giorgio Graffi    25 Maggio 2026
Scure del governo sulla filosofia: fuori Marx e Spinoza
Stefania Tirini    19 Maggio 2026
Ancora sulla massoneria e le sue lotte interne
Guido Ruotolo    12 Maggio 2026
Ultime analisi
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Venezia, analisi di una sconfitta
Claudio Madricardo    28 Maggio 2026
Ultime recensioni
Un film contro tutte le guerre
Marianna Gatta    13 Maggio 2026
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
Ultime interviste
Ex Ilva, a che punto siamo
Guido Ruotolo    18 Maggio 2026
Un libro ricostruisce il genocidio dei comunisti indonesiani
Marco Santopadre    15 Maggio 2026
Ultimi ritratti
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Anna Politkovskaja e la costellazione del coraggio
Laura Guglielmi    11 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA