• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » Suicidi in uniforme. La militarizzazione non è una passeggiata

Suicidi in uniforme. La militarizzazione non è una passeggiata

Un altro forestale si è tolto la vita a Rimini: nel 2022 sono già quattro

12 Settembre 2022 Stefania Limiti  5212

Un carabiniere forestale si è suicidato nella sua caserma di Rimini, il 7 settembre. Si chiamava Francesco Gnosis e aveva 39 anni. Si è tolto la vita utilizzando la pistola d’ordinanza. La notizia è rimasta confinata nelle cronache locali, ma vale una riflessione generale, sebbene il suicidio sia sempre un gesto che matura nella più profonda e intima individualità di chi, tragicamente, lo sceglie.

Dobbiamo segnalare, innanzitutto, che c’è un problema che riguarda il mondo della sicurezza in genere, se i dati dello scrupoloso “Osservatorio suicidi in divisa” segnalano, nel 2022, quarantotto suicidi tra i membri delle forze dell’ordine: dieci carabinieri, di cui quattro forestali, sei uomini della Guardia di finanza, tre dell’Esercito, tre agenti della Penitenziaria, sedici poliziotti, cinque agenti della Polizia locale. Nella triste contabilità, vanno aggiunti due vigili del fuoco, un membro dell’aeronautica militare e due guardie giurate. Il numero dei suicidi di chi si occupa della sicurezza, nell’anno in corso, è allarmante, visto che è già molto alto rispetto ai dati complessivi degli anni precedenti: 57 nel 2021, 51 nel 2020, 69 nel 2019. “In media – afferma l’Osservatorio – ogni cinque giorni un cittadino in uniforme si toglie la vita, ma il numero effettivo potrebbe essere addirittura superiore perché non tutti gli eventi vengono resi noti, il più delle volte per volontà dei familiari”.

Abbiamo quindi un problema grave, e non da ora, ma che solo oggi si presenta in tutta la sua brutalità all’interno degli agenti forestali. Nel vecchio Corpo forestale non c’erano particolari segnali di disagio: si registrava una media di meno di un caso all’anno di agenti che si toglievano la vita. E comunque, poco prima del suo scioglimento, si tentò un esperimento per “captare”, dall’interno, segnali di difficoltà psicologica con l’istituzione della figura del “pari”: un forestale veniva addestrato per recepire e accompagnare il disagio dei colleghi. Ma non funzionò, era un metodo troppo approssimativo, e non piacque alla gran parte del personale.

Oggi si accendono i riflettori su quanto sta accadendo a causa della forzata militarizzazione (vedi i nostri precedenti articoli del 17 marzo e 12 aprile 2021). La Federazione per la rinascita della Forestale, nella sua pagina Facebook, dopo l’ultimo caso di un collega suicida, con discrezione e rispetto, ha ricordato che “la piaga dei suicidi nelle forze di polizia, soprattutto in quelle a ordinamento militare, sta assumendo in termini numerici proporzioni gigantesche, da sembrare addirittura fuori controllo (…). I forestali, a causa della riforma Madia che ha di fatto soppresso il Corpo forestale dello Stato, hanno subito una delle più grandi umiliazioni professionali che potessero ricevere nell’arco della loro vita lavorativa; si sono dovuti reinventare a causa della militarizzazione, da una parte, e del demansionamento dall’altra, sono rinchiusi dentro un recinto che li ingabbia e vengono trattati in modo diverso rispetto ai propri pari nelle amministrazioni accorpanti. Questi sono tutti elementi che contribuiscono all’annientamento dell’amor proprio e della professionalità che ciascun uomo dovrebbe costruire nella propria vita lavorativa per sentirsi realizzato nel proprio ambito personale”.

Legare una morte a una riforma non va bene, ovviamente. Ma un trend in salita è già più preoccupante. Immaginatevi che vi dicano da un giorno all’altro che siete “militari”, cioè che dovete rispondere a un sistema rigido di regole, spesso difficili da comprendere sul piano funzionale, e che tutta la vostra vita precedente dovete dimenticarla: vi sentirete come molti agenti forestali oggi, senza un orizzonte, persi e lontano dai boschi, un tempo il loro luogo di riferimento esclusivo, educati e formati (non addestrati, termine, appunto, militaresco) solo per salvaguardarli.

5.243
Archiviato inArticoli
TagsCarabinieri demansionamento forestale Francesco Gnosis militarizzazione sicurezza Stefania Limiti suicidi in divisa

Articolo precedente

Truss, la nuova “dama di ferro” per un Regno Unito in crisi

Articolo successivo

Un paio di schiaffi al “vecchio leone” Biden

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Ordine pubblico e democrazia

Legge elettorale, scontro nella destra

Legge elettorale: destra in cerca di un accordo, centrosinistra in affanno

Dello stesso autore

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Legge elettorale, scontro nella destra

Legge elettorale: destra in cerca di un accordo, centrosinistra in affanno

Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Meloni nel suo brodo
Rino Genovese    15 Luglio 2026
Fronte ucraino, il rischio è quello di un allargamento della guerra
Giorgio Graffi    13 Luglio 2026
Ordine pubblico e democrazia
Guido Ruotolo    9 Luglio 2026
Ultimi articoli
Cosa si sa delle università telematiche
Paolo Barbieri    21 Luglio 2026
Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra
Stefania Limiti    20 Luglio 2026
Porto di Fiumicino, prima vittoria
Marianna Gatta    20 Luglio 2026
Una settimana nella vita di Nigel Farage
Agostino Petrillo    16 Luglio 2026
Myanmar, centomila morti e uno Stato fallito
Marco Santopadre    15 Luglio 2026
Ultime opinioni
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Una casa per il circolo Gianni Bosio?
Paolo Andruccioli    3 Luglio 2026
Chiesa, i lefebvriani all’attacco
Rino Genovese    2 Luglio 2026
Elly Schlein e l’establishment
Rino Genovese    26 Giugno 2026
Ultime analisi
La pelle del serpente: tutte le metamorfosi di AfD
Agostino Petrillo    10 Luglio 2026
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Ultime recensioni
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Genocidio del Ruanda, una “Lettera all’assente”
Katia Ippaso    29 Giugno 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA