• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Articoli » 10 – Strage Bologna. Bellini alza il muro e nega tutto

10 – Strage Bologna. Bellini alza il muro e nega tutto

Ma l’ex moglie conferma che è lui l’uomo del filmato

10 Dicembre 2021 Stefania Limiti  1920

È stato il turno di Paolo Bellini, presunto stragista, killer di Alceste Campanile, militante di Lotta continua assassinato il 12 giugno del 1975, uomo al soldo della ’ndrangheta e altro, al processo in corso sulla strage di Bologna. Uscito dal Covid, ma ancora in precarie condizioni di salute, Bellini tiene a dimostrare la propria volontà di collaborare: “Se avessi voluto potevo mandarvi un certificato – ha detto alla Corte –, sono ancora un pentito, anche se voi sbagliate ad accusarmi non ho interesse ad andare contro di voi”, ma l’accusa crede fermamente che la primula nera di Avanguardia nazionale (è stato a lungo latitante grazie a importanti coperture) abbia fatto la strage per soldi.

Ogni volta che depone in un’aula – era già successo a Palermo – emerge quel suo profilo di figlio represso da un padre autoritario: Aldo deve essere stato davvero un pessimo padre, se mandò il figlio in Portogallo ai tempi di Salazar, per conto del senatore missino Franco Mariani, per scovare gli infiltrati, e poi, con lo stesso scopo, ad arruolarsi in Avanguardia nazionale su richiesta di Giorgio Almirante; e se lo convocò in una specie di “vertice” subito dopo la strage del 2 agosto del 1980, insieme con l’allora procuratore generale Ugo Sisti, da sempre super-protettore del giovane fascista, e alcuni dei servizi segreti.

La sua posizione nel processo – sotto accusa sono anche l’ex capitano dei carabinieri, Piergiorgio Segatel, per depistaggio, e l’ex amministratore di condomini in via Gradoli, a Roma, Domenico Catracchia, che risponde di false informazioni ai Pm – pare fatalmente legata alla deposizione della ex moglie Maurizia Bonini, che lo ha riconosciuto con determinata sicurezza in un filmato dell’epoca girato da un turista straniero e spuntato solo di recente. “È piena di risentimenti, l’uomo nel video non sono io, lo dimostrerò e a quel punto la signora Bonini dovrà spiegare perché ha mentito. Bisogna chiedere a lei perché ha cambiato idea, forse per il ‘tintinnio di manette’? Lo vedremo”.

Continua a fare muro Bellini, negando di essere lui l’uomo con i baffi e la catenina con crocifisso al collo che appare nel video subito dopo lo scoppio della bomba: si tratta di una delle principali prove d’accusa che la Procura generale ha nei confronti dell’ex di Avanguardia nazionale. Attacca l’ex moglie, che ha fatto cadere un alibi che durava da decenni: fino al 2019, infatti, Maurizia Bonini ha sostenuto che, alle 9-9,30 del 2 agosto, Paolo Bellini era a Rimini, dove avevano appuntamento per poi andare in auto fino al Passo del Tonale insieme ai due figli e alla nipote Daniela per una gita. Sentita dai Pm, e poi anche in aula, durante la sua testimonianza, ha cambiato versione, dicendo che il marito arrivò a Rimini a un orario diverso, verso l’ora di pranzo, compatibile quindi con la sua presenza in mattinata alla stazione di Bologna.

“Ho mentito – disse Bonini – perché me lo chiese mio suocero Aldo”, di nuovo il vecchio padre. Bellini dice di aver trascorso la notte tra il primo e il 2 agosto in ospedale, a Parma, accanto al fratello ricoverato lì, e di essere poi partito con la nipote Daniela da Scandiano la mattina presto verso Rimini: ma il fratello non ha mai confermato questa versione. “Non so cosa ha detto mio fratello. Era ricoverato in ospedale, stava molto male e non si poteva muovere”, ha replicato Bellini liquidando la questione. A questo punto, finita la deposizione di Bellini, e vista la delicatezza della faccenda, oggi, venerdì 10, è stata di nuovo sentita la signora Bonini, la quale ha confermato la sua versione. Del resto Aldo non può più interferire.

1.925
Archiviato inArticoli
Tagsmaurizia bonini paolo bellini Stefania Limiti strage bologna

Articolo precedente

I “no vax” e “no pass” dalla piazza reale a quella virtuale, passando per i convegni

Articolo successivo

Il 16 dicembre uno sciopero sacrosanto

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla

Legge elettorale: il testo base c’è

Stragi del 1993: archiviazione per Dell’Utri (e Silvio)

Legge elettorale: la destra a folle velocità verso le elezioni

Dello stesso autore

Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla

Legge elettorale: il testo base c’è

Stragi del 1993: archiviazione per Dell’Utri (e Silvio)

Legge elettorale: la destra a folle velocità verso le elezioni

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Ritorna il nucleare, con il trucco
Paolo Andruccioli    10 Giugno 2026
Su Milano l’ombra del modello Doha
Paolo Barbieri    9 Giugno 2026
Patrimoniale, perché parlarne?
Rino Genovese    8 Giugno 2026
Ultimi articoli
Perù, contesa elettorale all’ultimo voto
Claudio Madricardo    10 Giugno 2026
Legge elettorale: il testo base c’è
Stefania Limiti    9 Giugno 2026
In Armenia vince di nuovo l’Europa
Vittorio Bonanni    9 Giugno 2026
Vivere da sfruttati, morire di caporalato
Guido Ruotolo    8 Giugno 2026
Stragi del 1993: archiviazione per Dell’Utri (e Silvio)
Stefania Limiti    5 Giugno 2026
Ultime opinioni
Dell’Utri 2, un’archiviazione che non archivia nulla
Stefania Limiti    11 Giugno 2026
Diverso parere sull’archiviazione fiorentina
Guido Ruotolo    11 Giugno 2026
Ecco a voi Israele, baluardo della democrazia in Medio Oriente
Giorgio Graffi    25 Maggio 2026
Scure del governo sulla filosofia: fuori Marx e Spinoza
Stefania Tirini    19 Maggio 2026
Ancora sulla massoneria e le sue lotte interne
Guido Ruotolo    12 Maggio 2026
Ultime analisi
Negli Stati Uniti è cominciata la crisi fiscale
Massimo Florio*    8 Giugno 2026
Venezia, analisi di una sconfitta
Claudio Madricardo    28 Maggio 2026
Ultime recensioni
Un film contro tutte le guerre
Marianna Gatta    13 Maggio 2026
Indagini sulla violenza
Katia Ippaso    6 Maggio 2026
Ultime interviste
Ex Ilva, a che punto siamo
Guido Ruotolo    18 Maggio 2026
Un libro ricostruisce il genocidio dei comunisti indonesiani
Marco Santopadre    15 Maggio 2026
Ultimi ritratti
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Anna Politkovskaja e la costellazione del coraggio
Laura Guglielmi    11 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA