• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Opinioni » Come sta la questione “sinistra e antisemitismo” in Francia?

Come sta la questione “sinistra e antisemitismo” in Francia?

La Nuova unione ecologica e sociale si sta lacerando sul caso Mélenchon, che si è rifiutato di dare a Hamas l’etichetta di terrorista

26 Ottobre 2023 Rino Genovese  1156

Che ci sia, ormai da anni, un ritorno dell’antisemitismo in Europa è un fatto che dipende da un insieme di circostanze: la ripresa dei nazionalismi, la deriva illiberale di certi Paesi, come l’Ungheria di Orbán, e, last but not least, la “bestia” che si agita in rete mediante un tipo di comunicazione sociale diffuso quanto scomposto, adatto a ridare vita ai peggiori fantasmi. Ma in Francia la questione ha una sua gravità particolare. Che deriva essenzialmente da una storia: la République aveva nel suo seno, fin dal momento della Comune di Parigi e della sua sanguinosa sconfitta, una componente antisemita militante, che aveva assunto un volto di sinistra (Proudhon, tanto per fare un nome, era antisemita) per poi mostrarne rapidamente uno di destra, con personaggi come Charles Maurras e altri campioni del nazionalismo antirepubblicano, ai tempi del caso Dreyfus (ancora nell’ultimo decennio dell’Ottocento), arrivando infine al collaborazionismo filonazista di Vichy durante la Seconda guerra mondiale.

Come se non bastasse, c’è oggi in Francia la più grande comunità islamica d’Europa – e tra ebrei e musulmani, come si sa, per lo più non corre buon sangue. La Francia è inoltre esposta al terrorismo jihadista (che ha senz’altro cause endogene, derivanti dalla complessità di un’integrazione mai del tutto riuscita degli immigrati postcoloniali, ma riflette anche le difficoltà delle situazioni internazionali, ieri la guerra civile in Siria, oggi il riaccendersi del conflitto israelo-palestinese), e c’è una islamofobia serpeggiante, sul cui fuoco getta benzina un’estrema destra già antisemita: il che rende a tratti difficile la convivenza, con accuse di razzismo da una parte e dall’altra.

A essere finito nel mirino della polemica, con l’imputazione di essere antisemita, è stato da ultimo il deus ex machina della sinistra, Jean-Luc Mélenchon, che si è rifiutato di denunciare le azioni di Hamas come terroristiche, prendendosela unilateralmente con Israele e i suoi “crimini di guerra”. Hamas, a volere essere precisi, non è un gruppo terrorista ma una milizia islamista che utilizza il terrorismo, come avevano già fatto, in precedenza, altri movimenti di resistenza palestinese (e come si è visto quasi sempre, con l’eccezione dell’India di Gandhi, nei processi di decolonizzazione del secolo scorso). Tuttavia il sospetto, probabilmente fondato, è che Mélenchon, con le sue dichiarazioni, intenda corteggiare elettoralmente quel mondo delle banlieues in cui vive la cittadinanza di fede islamica. Ciò ha messo in grande agitazione gli alleati di Mélenchon nella Nuova unione popolare ecologica e sociale – cioè gli ecologisti, i socialisti e i comunisti – che non hanno affatto apprezzato la sua presa di posizione. Il Partito socialista, su pressione della sua ala destra, ha sospeso la partecipazione ai lavori dell’alleanza.

Intendiamoci, la coalizione di sinistra che pure ha ottenuto un risultato per nulla disprezzabile nelle elezioni del 2022, è sempre stata attaccata con lo sputo. Ed è da escludere, indipendentemente dalla recente uscita di Mélenchon, che possa presentarsi unita alle europee del 2024. Ma che una rottura sia in corso sulla questione dell’antisemitismo appare alquanto singolare. Esiste da sempre, negli ambienti della sinistra più estrema, un antisionismo che quasi sconfina nell’antisemitismo, o, più esattamente, nel rifiuto dello Stato di Israele in quanto tale.

Non sorprende dunque che Mélenchon assuma una certa postura (tra l’altro, insieme con il gruppo trotskista denominato Nuovo partito anticapitalista); sorprende piuttosto che i suoi alleati se ne sorprendano. Per dirne una, non troppi anni fa in Gran Bretagna il leader della sinistra laburista, Jeremy Corbyn, fu al centro di attacchi per lo stesso motivo. A volere rompere con Mélenchon, si potrebbero trovare ragioni in quantità: il “nostro”, per esempio, è anche mezzo euroscettico – se non totalmente. Però c’è un problema non solo elettorale ma, in senso più generale, di immagine: che figura farebbe, di fronte ai propri militanti e simpatizzanti, un insieme di partiti che un po’ si allea e un po’ si separa? Non sarebbe una specie di suicidio?

1.193
Archiviato inOpinioni
Tagsantisemitismo Francia Jean-Luc Melenchon nuova unione popolare ecologica e sociale Rino Genovese

Articolo precedente

Sinistra e antisemitismo nel conflitto israelo-palestinese

Articolo successivo

Skymetro a Genova: continua la saga

Rino Genovese

Articoli correlati

Ancora Francia e Italia a confronto

La Francia di nuovo in fiamme

No alle primarie, in Francia come in Italia

Escissione amore mio

Dello stesso autore

Ancora Francia e Italia a confronto

La Francia di nuovo in fiamme

No alle primarie, in Francia come in Italia

Escissione amore mio

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra compatta nel voto segreto
Stefania Limiti    5 Ottobre 2026
La Francia di nuovo in fiamme
Rino Genovese    2 Ottobre 2026
Pensioni, promesse e tradimenti
Paolo Andruccioli    29 Settembre 2026
Ultimi articoli
Magistratura militare, uno strano concorso
Marianna Gatta    9 Ottobre 2026
In Nepal diluvia sul bagnato
Marco Santopadre    8 Ottobre 2026
Conflitto d’interessi nell’oro nero
Marianna Gatta    7 Ottobre 2026
Ex Ilva, confermato il blocco dell’area a caldo
Guido Ruotolo    6 Ottobre 2026
In Brasile ballottaggio in salita per Lula
Claudio Madricardo    6 Ottobre 2026
Ultime opinioni
Decreto sugli studenti “stranieri” a scuola
Giorgio Graffi    28 Settembre 2026
Escissione amore mio
Rino Genovese    22 Settembre 2026
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Ultime analisi
Hamas, questo sconosciuto
Eliana Riva    30 Settembre 2026
Sul declino industriale dell’Occidente (2)
Vincenzo Comito    14 Settembre 2026
Ultime recensioni
“Senza patria”, un romanzo di confine
Paolo Andruccioli    18 Settembre 2026
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Ultime interviste
Il nucleare italiano tra fantasmi e bugie
Paolo Andruccioli    2 Ottobre 2026
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni Giuseppe Conte governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA