• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Editoriale » “La Stampa”, un’operazione spregiudicata

“La Stampa”, un’operazione spregiudicata

9 Marzo 2026 Stefania Limiti  929

Lo scorso mercoledì 4 marzo, il gruppo Gedi, attuale proprietario della storica testata torinese, ha annunciato di avere firmato il contratto preliminare di cessione del giornale al gruppo Sae di Alberto Leonardis, da pochi anni editore di diverse testate: “Il Tirreno”, “La Provincia Pavese”, “La Nuova Sardegna”, “La Nuova di Ferrara”, “La Gazzetta di Modena” e quella di Reggio. Il Comitato di redazione ha subito indetto uno sciopero contro quello che definiscono “uno strappo grave e senza precedenti nella storia del giornale”. Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana, ha definito l’operazionela “cronaca di una cessione annunciata”, precisando che la Fnsi “vigilerà con la dovuta attenzione e anche con rigore maggiore” su ogni passaggio della vendita, essenzialmente perché è stata “preceduta da indiscrezioni sulla consistenza economica del gruppo acquirente che, ai tavoli sindacali, dovrà dimostrare la capacità di pagare gli stipendi e mantenere l’occupazione tanto dei giornalisti quanto dei non giornalisti”.

In buona sostanza, le preoccupazioni di giornalisti/e, impiegati e tecnici della testata, trovano profonde giustificazioni: si tratta di una manovra che appare assai azzardata se non spregiudicata: Stefano Ferrante di “Stampa romana” ha detto che nella cessione a Sae si intravvedono “zone d’ombra che né chi vende, né chi compra hanno voluto illuminare, nonostante le insistenti richieste di redazione e sindacato”. Il signor Leonardis, insomma, non ha mai fatto chiarezza sui progetti per il quotidiano, sui misteriosi soci del Nord che sarebbero pronti a entrare nella partita (il quotidiano “Domani” ha pubblicato articoli approfonditi sui retroscena della manovra), sulle garanzie per occupazione e stipendi. Né appare sufficiente a rassicurare l’amichevole (?) intermediazione che sembra avere svolto il suo amico ministro, Guido Crosetto, secondo indiscrezioni una sorta di garante istituzionale, chiamato in forza della sua esperienza imprenditoriale di piazzista d’armi, o forse, più semplicemente, per la piemontesità che lo lega alla famiglia Agnelli-Elkann.

In questa selva oscura, resta il fatto che “La Stampa” non è una piccola testata ma un giornale di grande caratura storica, già giardino di casa della maggiore famiglia imprenditoriale italiana. Per difenderne identità e valore economico, occorrono tante risorse e investimenti continui: ha denaro sufficiente Leonardis per poter vantare il possesso di un tale gioiello? Perché, intanto, la sua gestione del “Tirreno”, quotidiano locale ma con grande tradizione e autorevolezza, a cui contribuì in passato anche la direzione di Sandra Bonsanti – già alla “Repubblica” ed ex parlamentare dell’alleanza dell’Ulivo –, ha mostrato sofferenza: alla vigilia della chiusura del piano di crisi – scadrà il 31 marzo –, nella redazione della testata livornese già si sente parlare, con sempre più insistenza, di cassa integrazione al 40%. Non uno scherzetto.

Insomma, dubbi di natura economica e identitaria: il signor Leonardis sembra voglia comprarsi una fuoriserie non facendo i conti con i costi della gestione. Un’ipotesi non peregrina è che sia mosso da una forte velleità, come suggerisce l’attitudine di certa imprenditoria arraffona e fanatica, che, più che fare impresa, adora stare nei salotti buoni e magari poter dettare la propria linea attraverso un giornale.  “Nel crepuscolo dell’editoria si intravvedono tanti fantasmi che non si sa che sagoma abbiano …”, sintetizza a “terzogiornale” Vincenzo Vita, già sottosegretario alla Comunicazione, grande esperto di editoria. Dice Vita che “purtroppo la caduta di peso della carta stampata consente queste operazioni a basso costo, ormai è come entrare in un discount.  Ma quale interesse possa avere Leonardis e perché si infili in un’impresa di questo tipo non è chiaro…”.

Restano dunque zone d’ombra sui mezzi indispensabili per assicurare al giornale un futuro all’altezza della sua storia, sugli obiettivi di una operazione che appare spericolata e che sarà perfezionata – dicono – entro il semestre, ma che a oggi è carica di incognite: non esistono impegni concreti su occupazione, salari, assetti informativi, linea editoriale e investimenti. L’acquisto di un giornale non è un atto neutro, perché riguarda molto da vicino i processi democratici: l’uso che se ne intenda fare, la libertà di chi lo scrive, dando corpo al diritto all’informazione, sono questioni che vengono prima di tutte le altre. Mentre sembrano non interessare affatto i soggetti coinvolti in questa strampalata e rischiosa operazione, mediata dai buoni consigli di un mercante d’armi.

904
Archiviato inEditoriale
TagsAlberto Leonardis cessione La Stampa Sae Stefania Limiti

Articolo precedente

Ex Ilva, bandiera bianca del governo

Articolo successivo

Nepal, vince il rapper ex sindaco della capitale

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Referendum, grande vittoria del “no”

Vittorio Occorsio, ovvero della giustizia

Decreto “sicurezza”, la nuova stretta arriva in Senato

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Dello stesso autore

Referendum, grande vittoria del “no”

Vittorio Occorsio, ovvero della giustizia

Decreto “sicurezza”, la nuova stretta arriva in Senato

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Mala Pasqua (sotto il segno di Piantedosi)
Rino Genovese    7 Aprile 2026
Sigonella uno e due
Rino Genovese    2 Aprile 2026
Segnali incoraggianti, ma…
Rino Genovese    30 Marzo 2026
Ultimi articoli
In Libano nessuna tregua
Eliana Riva    9 Aprile 2026
La tratta degli schiavi crimine contro l’umanità
Luciano Ardesi    8 Aprile 2026
Adolfo Urso, una poltrona che traballa
Guido Ruotolo    3 Aprile 2026
La guerra al tempo dell’intelligenza artificiale
Marianna Gatta    3 Aprile 2026
Blocco di Hormuz: rischio aumento della fame nel mondo
Marco Santopadre    1 Aprile 2026
Ultime opinioni
I giovani e la loro prudenza attiva
Stefania Tirini    26 Marzo 2026
Referendum, grande vittoria del “no”
Stefania Limiti    23 Marzo 2026
Dubai, un mare di guai…
Agostino Petrillo    5 Marzo 2026
Regressione
Agostino Petrillo    27 Febbraio 2026
Un male sottile: leggere senza comprendere
Stefania Tirini    13 Febbraio 2026
Ultime analisi
Pnrr a fine corsa. Dopo l’estate il vuoto?
Paolo Andruccioli e Paolo Barbieri    7 Aprile 2026
La lezione di Hormuz
Paolo Andruccioli    17 Marzo 2026
Ultime recensioni
Vocazione e povertà
Katia Ippaso    31 Marzo 2026
Vittorio Occorsio, ovvero della giustizia
Stefania Limiti    16 Marzo 2026
Ultime interviste
“No alla guerra, sì a una difesa comune europea”
Paolo Andruccioli    11 Marzo 2026
“Gli imprenditori hanno smesso di fare industria. Conta solo la rendita finanziaria”
Paolo Andruccioli    27 Febbraio 2026
Ultimi ritratti
Nellie Bly: i pazzi visti da vicino
Laura Guglielmi    3 Aprile 2026
Marielle Franco e la “resistenza intersezionale”
Marianna Gatta    19 Marzo 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA