• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Accedi
Home » Articoli » La scommessa di Conte fra Appendino e Fico

La scommessa di Conte fra Appendino e Fico

È in corso una partita che riguarda il futuro politico del Paese

23 Ottobre 2025 Paolo Barbieri  822

Non torneranno gli epici scontri interni dei tempi d’oro, quando le assemblee congiunte di deputati e senatori del Movimento 5 Stelle venivano raccontate in tempo reale ai giornalisti, anche nel tentativo di manipolare la narrazione a favore dell’una o dell’altra fazione, ma un po’ di pepe si è rivisto, in queste settimane, nella vita interna del partito guidato da Giuseppe Conte. È successo quando Chiara Appendino ha preso la parola in “congiunta”, per l’appunto, chiedendo una “discussione vera” sulla linea politica ed enfatizzando i deludenti risultati elettorali del Movimento nelle Marche, in Calabria e in Toscana, dove le liste a 5 Stelle hanno raccolto rispettivamente il 5,1, il 6,4 e il 4,3% dei voti validi.

Tutti sono in discussione, ha spiegato, lei compresa: lasciando però che, ad almanaccare per qualche giorno sulle sue possibili dimissioni da vicepresidente del Movimento, fossero i giornali e i talk show politici. Dimissioni poi formalizzate sabato 18, nella seduta online del Consiglio nazionale (la cosa più simile a una vecchia Direzione di partito, una trentina scarsa di componenti, in buona parte scelti dal leader), e in un post su Facebook nel quale ha rivendicato la sua “scelta sofferta”, evocando però una sorta di “mutazione genetica” avvenuta sotto la gestione Conte: “Siamo diventati troppo attenti agli equilibri interni, troppo preoccupati degli accordi di palazzo, troppo distanti dalle persone e dai nostri princìpi. E non è neanche una questione di alleanze in sé. È questione di come ci stiamo dentro”. Per l’ex sindaca di Torino occorre adottare “una postura” differente nel rapporto col Pd. Vicenda interna? Non solo.

Certo, nel Movimento attuale – di forte impronta contiana e fin troppo pacificato rispetto all’era delle espulsioni a raffica o delle scissioni “di destra” e “di sinistra” –, questa vera e propria bocciatura della linea politica è stata accolta con un certo fastidio. Nei gruppi parlamentari le voci pro-Appendino sono decisamente rare, in ogni caso l’ex presidente del Consiglio – che, va ricordato per i distratti, si è già disfatto senza problemi di Luigi Di Maio, di Beppe Grillo e del figlio del co-fondatore Casaleggio – ha già circoscritto l’iniziativa di Appendino avviando la procedura per la sua rielezione a presidente del Movimento (è candidato unico, nessuno dei Carneadi che si erano fatti avanti ha raccolto le firme necessarie), con la quale decadono automaticamente anche le altre cariche interne.

Tuttavia, la “ribellione” della vicepresidente dimissionaria mette in luce il paradosso del Movimento divenuto pienamente contiano e, sia pure proclamando la propria “indipendenza”, collocato nel centrosinistra con le decisioni assunte a conclusione del “processo costituente” del 2024 (vedi qui). Da un lato, i suoi elettori, e in qualche caso anche i suoi quadri interni, fanno ancora una certa resistenza all’abbraccio con la coalizione progressista, giudicando troppo subalterna la postura di Conte nei confronti del Partito democratico. Dall’altro, all’interno del Pd – e negli organi di informazione che pretendono di condizionarne, quando non di disciplinarne, gli orientamenti – contro la segretaria Elly Schlein si svolge un quotidiano, strisciante processo in cui il capo d’accusa è l’esatto opposto di quello che viene rivolto a Conte: la sua presunta subalternità ai 5 Stelle e all’ex presidente del Consiglio. Il quale, meschino, sarebbe reo di voler rilanciare il suo partito e, secondo alcuni, di sognare addirittura un improbabile ritorno a palazzo Chigi. Un’ambizione che parrebbe naturale per il leader di un partito, ma è considerata poco meno che un reato in certi ambienti, che non rinunciano all’idea di creare una sorta di cordone sanitario contro Conte e i suoi, e di conseguenza ricacciare il Pd di Schlein nel ruolo di affidabile ruota di scorta per eventuali futuri governi di emergenza o di unità nazionale.

Come finirà la discussione aperta nel Movimento da Chiara Appendino? Il caso è scoppiato a poche settimane dalle elezioni regionali in Campania, dov’è candidato alla presidenza uno dei pilastri del “grillismo” delle origini, l’ex presidente della Camera Roberto Fico, poi passato a una postura più moderata e decisamente apprezzata anche ai più alti livelli delle istituzioni repubblicane. Dovesse essere eletto lui, Conte avrebbe buon gioco a cantare vittoria, e anche per questo la mossa anticipata di Appendino è guardata con sospetto nel Movimento. Fino a poco tempo fa, la vittoria del “campo largo” in Campania era data per scontata. Ma sondaggi e voci di corridoio in parlamento dicono che la partita è tutt’altro che chiusa. Anche per questo, nonostante le punzecchiature polemiche con il presidente uscente Vincenzo De Luca, sono gli stessi dirigenti 5 Stelle ad ammettere che l’ex presidente della Camera si stia dimostrando “attento”, nel lavoro per la composizione delle liste, perfino a quegli ambienti del centrosinistra campano più famosi per le “fritture di pesce” care a De Luca che per gli slanci moralizzatori degli ex grillini.

Fico è certamente consapevole del fatto che si gioca l’ultima carta della sua carriera politica, e che una sconfitta lo relegherebbe per sempre ai margini. Ma se cadesse Fico, la sfida di Appendino assumerebbe tutt’altra forza; e Conte, pur mantenendo il controllo del Movimento e dei gruppi parlamentari, subirebbe un colpo pesantissimo alla sua leadership e alla sua strategia di alleanza competitiva col Pd. A cascata, anche la strategia “testardamente unitaria” del Pd di Schlein verrebbe rimessa in discussione. La partita si gioca sia fuori sia dentro i 5 Stelle, ma a conti fatti riguarda il futuro politico del Paese.

813
Archiviato inArticoli
Tags5 stelle Chiara Appendino Giuseppe Conte Paolo Barbieri Pd regionali Campania 2025 Roberto Fico

Articolo precedente

Sotto accusa il complesso militare-tecnologico-finanziario

Articolo successivo

Perù, settimo cambio di presidente in dieci anni

Paolo Barbieri

Articoli correlati

Sulle carceri chiacchiere natalizie a destra

Amico “spread”

Salis e Schlein, una sfida?

Legge elettorale: difendere i collegi uninominali diventa essenziale per il centrosinistra

Dello stesso autore

Sulle carceri chiacchiere natalizie a destra

Amico “spread”

Legge elettorale: difendere i collegi uninominali diventa essenziale per il centrosinistra

Caso Garofani: un avvertimento

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Amico “spread”
Paolo Barbieri    9 Dicembre 2025
Banche, da piazzetta Cuccia a piazza Caltagirone
Paolo Andruccioli    3 Dicembre 2025
Salis e Schlein, una sfida?
Agostino Petrillo    2 Dicembre 2025
Ultimi articoli
Ecco come i ricchi stanno cercando di prendersi le chiavi del futuro
Paolo Andruccioli    12 Dicembre 2025
Sulle carceri chiacchiere natalizie a destra
Paolo Barbieri    12 Dicembre 2025
Honduras: Trump alla conquista di un altro Paese latinoamericano
Claudio Madricardo    10 Dicembre 2025
L’antisemitismo confuso con l’antisionismo
Vittorio Bonanni    9 Dicembre 2025
Il futuro bloccato della siderurgia in Italia
Guido Ruotolo    4 Dicembre 2025
Ultime opinioni
Delrio, da Israele con amore  
Vittorio Bonanni    12 Dicembre 2025
Ignoranza è incapacità di distinguere
Stefania Tirini    9 Dicembre 2025
Siamo tutti palestinesi
Tessa Pancani e Federico Franchina    24 Novembre 2025
A Prodi la sinistra non piace
Vittorio Bonanni    18 Novembre 2025
La scomparsa di Paolo Virno
Agostino Petrillo    10 Novembre 2025
Ultime analisi
Che cosa sono i clan a Gaza
Eliana Riva    21 Ottobre 2025
L’attacco israeliano al Qatar e le sue conseguenze
Eliana Riva    12 Settembre 2025
Ultime recensioni
Etica della vendetta
Rino Genovese    5 Dicembre 2025
Vincenti o perdenti
Katia Ippaso    26 Novembre 2025
Ultime interviste
Cosa significa uscire dal carcere
Marianna Gatta    11 Dicembre 2025
Oms, il piano anti-pandemico appena varato non va
Michele Mezza    22 Maggio 2025
Ultimi forum
È pensabile un programma per la sinistra?
Paolo Andruccioli    8 Ottobre 2025
Forum su movimenti e partiti
Paolo Andruccioli    8 Gennaio 2025
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia Cina Claudio Madricardo covid destra Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo draghi governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Mario Draghi Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri papa partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia sindacati sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2025 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA