• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer

Giornale politico della fondazione per la critica sociale

  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy Policy
  • Da leggere/da non leggere
  • Accedi
Home » Zzz-ripubb » Santanchè, il lato osceno del potere

Santanchè, il lato osceno del potere

16 Agosto 2024 Stefania Limiti  1944

(Questo articolo è stato pubblicato il 29 marzo 2024)

Mentre l’interessata porta in giro per l’Italia la sua oscena persona in qualità di ministro del Turismo del Paese delle meraviglie, il prossimo 3 aprile l’aula della Camera discuterà la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Daniela Santanchè non si mostra turbata neanche un po’, si dice serena e fiduciosa nella magistratura, e così fa il resto della destra, anche se nelle stanze più interne delle segreterie si comincia ad avere qualche preoccupazione per le ricadute politiche delle sue malefatte.

Intanto, la presidente del Consiglio non ha trovato opportuno dire una sola parola sulla sua ministra e sulla richiesta delle opposizioni di riferire dopo la decisione della procura di Milano di chiudere le indagini nei confronti della suddetta, nonché delle società Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, per un’ipotesi di truffa ai danni dell’Inps in relazione a presunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione in deroga Covid-19 per undici dipendenti. Nel periodo interessato, dal 31 maggio 2020 al 28 febbraio 2022, ad amministrare e a prendere decisioni per Visibilia Editore e Concessionaria erano Daniela Santanchè e il compagno Dimitri Kunz, con Paolo Concordia, “collaboratore esterno”: loro sarebbero stati consapevoli di avere richiesto e ottenuto “indebitamente” la cassa integrazione in deroga “a sostegno delle imprese colpite dagli effetti” della pandemia. Un’accusa non solo grave, perché riguarda il reato odioso di truffa, ma perché avanza il sospetto che, mentre l’Italia pativa la pandemia, c’era qualcuno che lucrava sulle disgrazie collettive. Un po’ come far razzia dentro le case dei terremotati.

Chiaramente, si tratta di un passaggio giudiziario che prelude alla richiesta di un processo: cioè, fin qui, la procura di Milano dice di avere messo insieme sufficienti prove per inchiodare la persona oscena e gli altri coinvolti. Proprio ai tre gradi di giudizio si è appellata la ministra – fondamentalmente occupata a mettere le mani sulle spiagge italiane rimaste libere: fino alla Cassazione sente di potere star tranquilla, così dicono anche i suoi sodali di governo. E, se questo è corretto, nella pratica siamo di fronte a un caso di corruzione che infama il ruolo istituzionale che la persona ricopre, e ciò basterebbe a pretenderne la cacciata. Ma questo non avverrà, almeno per il momento.

Il caso Visibilia è stato reso noto, nel luglio scorso, dal lavoro svolto dalle redazioni di “Report” e de “Il Fatto quotidiano”, le quali hanno dato conto anche delle testimonianze degli ex dipendenti che hanno avuto seguito nell’indagine della procura milanese; ma già allora la signora ebbe la faccia di presentarsi in Senato negando tutto ciò che le veniva contestato. Cioè che, mentre i suoi dipendenti erano in cassa “a zero ore”, svolgevano in realtà le proprie mansioni in smart working. Come ha sempre detto l’ex manager Federica Bottiglione, che ha fatto scattare le indagini con le sue denunce.

Anche ora tira diritto non solo senza imbarazzo, ma con la sfrontatezza che la contraddistingue: “In tribunale finora ho sempre vinto (…). Nessuno ha chiesto le mie dimissioni, e non partecipo a processi mediatici”, ha detto nei giorni scorsi durante il suo intervento al convegno “Le dimensioni dell’ospitalità”, durante il quale non ha potuto evitare di indugiare sulle sofferenze subite dal comparto del turismo proprio a causa della pandemia! Congedandosi dai giornalisti, in quella occasione, ha rivolto loro gli auguri pasquali e un provocatorio: “Siate felici e sorridete”.

Altri guai per la senatrice potrebbero arrivare dal fallimento di Ki Group srl, una delle società del gruppo del bio-food che l’esponente di Fratelli d’Italia ha gestito con l’ex compagno Canio Mazzaro, che ora è a processo per altre vicende.

Dietro l’atteggiamento indifferente-insolente della signora, non c’è solo il carattere parassitario di una classe politica priva di etica pubblica, ma la più concreta amicizia di un collega del calibro dell’attuale presidente del Senato. La Russa è un uomo molto potente, con una vasta rete di influenza e di affari (dettagliatamente ricostruita da “l’Espresso” dello scorso 23 febbraio), con un’antica passione per l’immobiliare che arriva fino ai giorni nostri. L’estate scorsa la moglie di Ignazio, Laura De Cicco, insieme al compagno della ministra Daniela, Dimitri Kunz, ha acquistato e rivenduto in meno di un’ora una villa all’imprenditore Antonio Rapisarda, portando a casa una plusvalenza da un milione di euro. La guardia di Finanza non poteva rimanere immobile, raccogliendo tutta la documentazione bancaria relativa ai flussi di denaro. Due milioni e 450mila euro spesi, tre milioni e 450mila euro incassati un’ora dopo, sborsati da Rapisarda. Una plusvalenza che potrebbe essere in parte servita – si ipotizza – per tamponare la crisi del gruppo editoriale. Vedremo dove arriveranno le indagini giudiziarie; noi ci auguriamo di vedere sviluppi sulla defenestrazione, che potrebbe sopraggiungere se la faccenda si facesse troppo imbarazzante per il governo. Ma c’è quel deterrente che si chiama Daniela-Ignazio.

2.012
Archiviato inEditoriale Zzz-ripubb
TagsAntonio Rapisarda caso Santanchè compravendita immobiliare Daniela Santanchè Ignazio La Russa mozione di sfiducia alla Camera Stefania Limiti Visibilia

Articolo precedente

Venti di guerra in Moldavia

Articolo successivo

5 Stelle, il “partito-non partito” con un piede nel passato

Stefania Limiti

Seguimi

Articoli correlati

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Dello stesso autore

Legge elettorale, verso l’ok al Senato

Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti

Rogoredo, l’assassinio di un pusher

Legge elettorale, Vannacci scompiglia la destra

Primary Sidebar

Cerca nel sito
Ultimi editoriali
Legge elettorale, la destra litiga ma va avanti
Stefania Limiti    8 Settembre 2026
La polis che manca
Stefania Tirini    7 Settembre 2026
Tajani, Crosetto e la rana bollita
Paolo Barbieri    31 Luglio 2026
Ultimi articoli
Ex Ilva, lo spegnimento dell’area a caldo
Guido Ruotolo    11 Settembre 2026
Argentina, miseria senza fine
Claudio Madricardo    11 Settembre 2026
Niger: il fallito golpe riguarda anche l’Italia
Luciano Ardesi    9 Settembre 2026
I talebani corteggiano Washington
Marco Santopadre    9 Settembre 2026
A Milano un ritorno al passato?
Vittorio Bonanni    8 Settembre 2026
Ultime opinioni
La Sassonia-Anhalt, una culla della cultura europea
Jens-Eberhard Jahn    10 Settembre 2026
Renzi e la sua volontà di sopravvivere
Vittorio Bonanni    27 Luglio 2026
La Francia vieta i social agli “under 15”
Stefania Tirini    27 Luglio 2026
Cattolici, il moderatismo non serve
Vittorio Bonanni    17 Luglio 2026
Marine Le Pen si prepara a perdere le presidenziali
Rino Genovese    13 Luglio 2026
Ultime analisi
Sul declino industriale dell’Occidente (1)
Vincenzo Comito    10 Settembre 2026
Tasse, il sistema inceppato
Paolo Andruccioli    31 Luglio 2026
Ultime recensioni
Le diseguaglianze in questione
Paolo Andruccioli    24 Luglio 2026
Enciclica. L’umanità alla prova della Babele dell’intelligenza artificiale
Paolo Andruccioli    10 Luglio 2026
Ultime interviste
Negli Usa ritorna il socialismo?
Paolo Andruccioli    17 Luglio 2026
“La Russia? Non è più un nostro nemico”
Paolo Andruccioli    18 Giugno 2026
Ultimi ritratti
Lydia Cacho, paladina del giornalismo di denuncia
Laura Guglielmi    17 Giugno 2026
Chris Smalls, il sindacalista che sfida Amazon
Marianna Gatta    20 Maggio 2026
Archivio articoli

Footer

Argomenti
5 stelle Agostino Petrillo Aldo Garzia armi Cina Claudio Madricardo covid destra Donald Trump Elly Schlein Europa Francia Gaza Germania Giorgia Meloni governo meloni guerra guerra Ucraina Guido Ruotolo immigrazione Israele Italia Joe Biden lavoro Luca Baiada Luciano Ardesi Marianna Gatta Michele Mezza Paolo Andruccioli Paolo Barbieri partito democratico Pd Riccardo Cristiano Rino Genovese Roma Russia scuola sinistra Stati Uniti Stefania Limiti Stefania Tirini Ucraina Unione europea Vittorio Bonanni Vladimir Putin

Copyright © 2026 · terzogiornale spazio politico della Fondazione per la critica sociale | terzogiornale@gmail.com | design di Andrea Mattone | sviluppo web Luca Noale

Utilizziamo cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione, accetti l'uso dei cookies.
ACCEPT ALLREJECTCookie settingsAccetto
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA